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Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

Maria Maddalena – al secolo Caterina de’ Pazzi -, come richiamato dal cognome, era membro di uno dei casati più influenti e in vista della Firenze cinquecentesca: come non ricordare, ad esempio, la celeberrima “congiura” che, nell’anno 1478, aveva tentato di rovesciare il potente, secolare principato mediceo?

Ma, favorita per Grazia divina sin dalla giovanissima età di singolari benedizioni, Caterina si distaccò ben presto dai fasti cortigiani e dalle prospettive di vita che, per consuetudine, si aprivano per una ragazza del suo rango: tale distacco dapprima fu solo interiore, poi, dopo aver superato non poche resistenze opposte dalla famiglia, si concretizzò in età adolescenziale nell’ingresso in una delle più austere comunità carmelitane della città, il monastero di S. Maria degli Angeli, dove nel 1584 fu consacrata religiosa e trascorse la propria intera esistenza, sino alla morte.

Molto devota di Santa Caterina da Siena (1347-1380), di Santa Caterina de’ Ricci (1523-1590) e della terziaria domenicana Maria Bartolomea Bagnesi (1514-1577), quest’ultima elevata agli onori degli altari con la beatificazione nei primi anni dell’Ottocento, Maria Maddalena recepì da queste donne innamorate di Gesù Cristo un vivissimo culto per la Parola evangelica e, in genere, per i testi sacri, nonché un grande zelo per santità della Chiesa, quale requisito primo e indispensabile per l’efficacia della sua missione apostolica.

 

Quale che è rinnovi la sua Sposa Chiesa, data a lui in cura e custodia”: Santa Maria Maddalena al papa Sisto V

Con queste parole, ad esempio, la carmelitana fiorentina si rivolgeva nel 1586 all’allora pontefice Sisto V, sul soglio di Pietro dal 1585 sino al 1590, per esortarlo a non esitare di fronte a qualsiasi sacrificio nell’esercizio del suo ministero di Pastore supremo di tutti i fedeli, sull’esempio dello stesso Gesù Cristo, che non aveva esitato a dare la vita per la salvezza degli uomini.

Può apparire certamente singolare il fatto che una monaca si rivolgesse in tal modo al Papa, ma ciò non può stupire se si tiene conto del fatto che Maria Maddalena, costantemente unita al suo celeste Sposo attraverso esperienze mistiche di altissima intensità, avvertiva profondamente il desiderio di partecipare, ad ogni persona con cui entrasse in contatto, l’Amore di Dio e la necessità di ricambiarlo attraverso la donazione di sé. “Dio comunicativo”, non a caso, è l’espressione di Maria Maddalena che, più e meglio di qualsiasi altra, sintetizza la sua cifra spirituale, il suo carisma, la sua vocazione: a un Dio che, liberamente, decide di entrare in comunicazione con la sua creatura, occorre rispondere, con altrettanta libertà, lasciandosi attrarre e avvincere dalla logica dell’Amore oblativo.

Un messaggio potente e sorprendentemente moderno, quello di Santa Maria Maddalena, vissuta nel travagliato secolo in cui la Chiesa cattolica dovette affrontare il terremoto della Riforma protestante; un messaggio del tutto in sintonia con l’anelito spirituale dell’uomo contemporaneo, più che mai circondato dalla potenza della “comunicazione” e dei suoi mezzi, ma spesso in difficoltà nel riconoscere la voce di Dio.

Maria Maddalena, dopo una vita interamente conforme non solo nello spirito, ma anche nel corpo (si pensi alle stimmate e agli segni della Passione) a quella di Gesù, suo Maestro e Signore, morì in odore di santità nel 1607 e, nel giro di pochi decenni, fu proclamata dapprima “beata”, nel 1626, e, in seguito, “santa” nel 1669, rispettivamente dai papi Urbano VIII e Clemente IX.

La sua memoria liturgica ricorre il 25 maggio.

 

 

Per approfondire Santa Maria Maddalena de’ Pazzi

 

Siti Internet

http://maddalenadepazzi.jimdo.com/ Sito ufficiale del Carmelo di S. Maria Maddalena a Firenze, con un ampio profilo biografico sulla Santa, la storia della diffusione del suo culto, nonché della Comunità carmelitana fiorentina, e un prezioso repertorio bibliografico. Assolutamente da visitare!

http://www.30giorni.it/articoli_id_15985_l1.htm Il link riporta l’articolo di Chiara Vasciaveo, Maria Maddalena de’ Pazzi, il tesoro nascosto nella Chiesa, in occasione del quarto centenario della morte della Santa.

 

Bibliografia

  • Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Venite ad amare l’amore, Edizioni Cantagalli, 1994.

  • AA.VV. Danzare al passo di Dio. S. M. Maddalena di Firenze (a cura di Chiara Vasciaveo), Edizioni Cantagalli, 2006.

  • Charlò Camilleri, Desiderio e passione. – L’amore di Dio nell’esperienza mistica di santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Graphe.it Edizioni, 2007.

  • Maria Maddalena de’ Pazzi. Santa dell’Amore non amato (a cura di Pietro Pacini). Catalogo della mostra allestita a Firenze in occasione del IV centenario dalla morte di Maria Maddalena de’ Pazzi, Polistampa, 2007.

  • Bruno Secondin, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi. Una mistica che sa ascoltare e annunziare, Graphe.it Edizioni, 2007.

  • Divo Barsotti, Il mio cammino con santa Maria Maddalena de’ Pazzi (a cura di Chiara Vasciaveo), Nerbini, 2008.

  • Maddalena Oreskovà, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Elledici, 2008.

  • Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, L’epistolario completo ( a cura di Chiara Vasciaveo), Nerbini Edizioni, 2009.

  • Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Se Dio è comunicativo – Il rinnovamento della Chiesa nella fede di una donna (a cura di Chiara Vasciaveo), Edizioni Cantagalli, 2011.

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