Santa Zita

Nata nel 1218.
Morta nel 1278.

“Fu per dodici anni domestica in casa della famiglia Fatinelli e in questo servizio perseverò con straordinaria pazienza fino alla morte”: in un breve periodo, il Martirologio Romano sintetizza il profilo umano e spirituale dell’amatissima santa lucchese Zita, di cui lo stesso sommo poeta Dante Alighieri attesta nella sua opera la fama di santità di cui ella godeva e l’affetto di cui la sua persona era circondata dal popolo lucchese.

Giovane di umili natali, di lei si conosce con certezza che trascorse la maggior parte della vita svolgendo le mansioni casalinghe al servizio delle famiglie di Lucca, in particolare del casato Fatinelli. L’esistenza di Zita rappresenta tuttora una prova eloquente del fatto che la santità non richiede opere straordinarie le quali, se non sono ispirate e sostenute dalla Grazia divina, rischiano soltanto di alimentare l’umana vanagloria. La santità non consiste nel compiere con le proprie forze ciò che si ritiene utile e giusto ma, al contrario, compiere ciò che Dio vuole da ciascuno, in fiducioso abbandono alla Sua volontà e ai Suoi disegni per ogni persona.

Zita lo aveva ben compreso: la sua missione consisteva nel santificarsi mediante il lavoro domestico, il più delle volte non riconosciuto, non considerato nella sua dignità e nel suo valore, sopportando le non poche umiliazioni e incomprensioni da parte dei padroni, così come di quanti condividevano con lei i medesimi compiti.

Attenta sino allo scrupolo nello svolgimento dei compiti assegnateli, Zita univa, all’esattezza e alla precisione nel governo della casa, anche una particolare benevolenza nei confronti dei meno fortunati tra gli abitanti di Lucca, che non mancavano di rivolgersi a lei per aiuto materiale e conforto.

La sua esemplare gentilezza e lo spirito di fede che ella profondeva nell’esercizio del proprio lavoro resero molto presto Zita una persona nota e amata in tutta la città, che iniziò a tributarle un vero e proprio culto di venerazione e affetto, incrementato dai miracoli ottenuti per intercessione di Zita dopo la sua morte, occorsa nel 1278.

Il corpo incorrotto di Santa Zita, cui nel 1696 l’allora pontefice Innocenzo XII concesse l’onore del culto ufficiale, riposa nella Cappella intitolata alla Santa, nella Basilica lucchese di San Frediano.

La memoria liturgica di Santa Zita ricorre il 27 aprile.

Per approfondire Santa Zita

Siti Internet

http://www.parrocchie.it/genova/nostrasignora/santa_zita.htm#La_morte
Prezioso link, a cura della Parrocchia di Santa Zita di Genova, che propone un accurato profilo biografico della Santa, scandito in cinque parti (la famiglia, l’infanzia, la nuova famiglia, i miracoli, la morte).

http://web.tiscali.it/oss/
Sito ufficiale dell’Istituto Santa Zita (Suore Oblate dello Spirito Santo), fondato dalla beata Elena Guerra e posto sotto il patrocinio di Santa Zita.

Bibliografia

  • Simonetta Simonetti, Santa Zita di Lucca, Pacini Fazzi, 2006.
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