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Santorso. Museo Archeologico dell’Alto Vicentino

Il Museo Archeologico dell’Alto Vicentino di Santorso (Vi)

La presenza di un museo a Santorso è dovuta alla particolare realtà archeologica del luogo che vede la presenza di importanti insediamenti e luoghi di culto dalla preistoria al medioevo.

La prima idea di un’esposizione museale a Santorso risale al 1977.Nel 1978, in omaggio all’emergente museo venne pubblicata l’opera Appunti su Santorso Romana a cura di De Ruitz, Kozlovic e Pirocca; è questa una pietra miliare sulle notizie archeologiche locali. L’opera è la summa della ricerca storico-archeologica condotta dal parroco Tarcisio Pirocca.

I reperti da lui raccolti furono la base e l’incipit per la realizzazione materiale dell’ “archeologia di Santoro”. La sede divenne l’ex Casa del Popolo, in piazza Aldo Moro 23.

Santorso Museo Archeologico dell’Alto Vicentino
facciata del museo

Nel 1983, durante uno sterro di un’area alle pendici del colle del Grumo, tornò alla luce una porzione di un insediamento databile dalla seconda Età del ferro all’epoca romana.

Il lavoro di scavo e documentazione mise in luce un complesso residenziale-artigianale, della metà del VI sec. a.C. con un continuum d’uso fino al I sec. a.C. circa. Emersero molti reperti archeologici (ceramica, pietra lavorata, osso, corno, pasta vitrea, ambra e metalli).

Venne denominata “Casa Laboratorio” a causa delle tipologie di reperti ivi rinvenuti. Fu chiaro l’avvicendamento di molteplici generazioni di lavoratori e artigiani: inizialmente fu il laboratorio di un fabbro (lavorazione di metalli quali bronzo e ferro) ampliatosi grazie ad attività di tessitura nelle fasi successive (presenza del telaio verticale).

I rinvenimenti scoperti negli scavi degli anni ‘80 diedero nuova forza e impulso per la creazione del museo a Santorso. Nel 1995 venne inaugurato il Museo Archeologico dell’Alto Vicentino e nel 1997 venne pubblicato il catalogo dello stesso.

Dal 1996 il Gruppo Archeologico dell’Alto Vicentino, trova la sua sede nel museo con lo scopo di organizzare eventi culturali e formativi, didattici, dedicati allo studio e alla ricerca archeologica territoriale.

Santorso Museo Archeologico dell’Alto Vicentino
sala con reperti preistorici

Santorso Museo Archeologico dell’Alto Vicentino
sala con reperti protostorici e dell’Età del Ferro

Santorso (Vi): il Museo Archeologico dell’Alto Vicentino
bronzetti votivi di epoca romana

Percorso didattico di Bocca Lorenza

Nel 2000 venne inaugurato il percorso archeo-naturalistico alla Grotta di Bocca Lorenza, in collaborazione col Gruppo Grotte CAI di Schio. Nacque il pacchetto didattico dedicato a “Santorso Archeologica” mirato a una maggiore conoscenza dei materiali conservati nel museo in relazione al territorio circostante.

2001: La Rete Museale dell’Alto Vicentino e le monete romane del’area C7

Nel 2001 Il Museo si rafforzò entrando nella Rete Museale dell’Alto Vicentino collaborando così con le altre 17 realtà museali locali. Nello stesso anno venne inaugurata una teca contenente 70 monete romane recuperate dagli scavi archeologici dell’area C7, effettuati 1997 e 2000. Nelle campagne di scavo sono emersi due complessi residenziali romani di III sec. d.C., impostati su strutture della seconda Età del Ferro. La documentazione numismatica indica il periodo tra il 16 a.C. e il 249 d.C.

2009: nuova esposizione della necropoli tardo-romana di Sarcedo, Loc. Madonnetta

Ultima in ordine cronologico è l’esposizione dei corredi tardo-romani provenienti dalla necropoli di Sarcedo, loc. Madonnetta. L’allestimento risale al 2009: in due vetrine sono esposti i reperti ritrovati nella necropoli a rito misto (16 tombe a incinerazione e 6 a inumazione), risalente alla metà circa del IV sec. d.C. Dopo 10 anni di deposizione nei magazzini della Soprintendenza di Padova, i materiali hanno trovato il loro posto all’interno di un museo.

Santorso (Vi): il Museo Archeologico dell’Alto Vicentino
corredo dalla necropoli romana di Sarcedo

(tutte le foto sono: cortesia direzione del Museo)

Info

Bibliografia

  • M. BUSATO 2009, Il Museo di ieri, oggi … e domani, in Maggio Santorso. Arte, tradizione, storia, attualità.
  • CAROLLO E., GIOVANETTI E., PANOZZO N. 1997, Museo Archeologico dell’Alto Vicentino, Catalogo, Schio (Vi).
  • Nota: si ringrazia la dott.ssa Anna Dalla Vecchia, archeologa e responsabile scientifico del museo, per le informazioni, la disponibilità e la precisione.
  • Michele Busato è il presidente del Gruppo Archeologico Alto Vicentino; associazione che da anni promuove e favorisce la salvaguardia del patrimonio archeologico locale.

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