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Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio

Il Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio (Bg)

La Madre di Dio, a conferma della veridicità dell’apparizione e della testimonianza di Giannetta, fece sgorgare dal suolo una fonte di acqua, dalla quale è tuttora possibile attingere, che, nel giro di poco tempo, divenne famosa per i miracoli di guarigione ottenuti a coloro che vi si fossero bagnati.

L’edificazione del Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio così come lo si può visitare oggi iniziò nel 1571, quando la cappella, costruita fra 1432 e 1433, non era più in condizioni di sopportare gli ampliamenti che, nel frattempo, si erano resi necessari per poter accogliere il numero crescente di pellegrini. La definizione del progetto fu affidata all’architetto Pellegrino Tibaldi (1527-1596), il quale fu molto attivo in Lombardia grazie a numerose committenze affidategli dal cardinale Carlo Borromeo.

L’impianto basilicale, di dimensioni veramente imponenti, è circondato da un ampio porticato e abbellito da un pregiato obelisco antistante, insieme ad una lunga fontana. L’ideazione della cupola è da attribuirsi a Giovan Battista Quadrio, architetto attivo presso la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, mentre l’altar maggiore all’interno è di progettazione di Filippo Juvarra (1678-1736) e sorge proprio al di sopra del punto in cui la Madre di Cristo apparve all’umile Giannetta, facendo scaturire la prodigiosa sorgente d’acqua.

Oltre ai molti esperti in campo architettonico, all’edificazione e abbellimento del Santuario concorsero pure numerosi artisti, pittori e scultori, tra cui si possono menzionare Giovanni Moriggia (1796-1878), a sua volta allievo del neoclassicista Giuseppe Diotti (1779-1846), nonché Luigi Cavenaghi (1844-1918), esponente di primo piano dell’arte del restauro, ma anche Ambrogio da Fossano detto il Bergognone (1453-1523), esponente della cultura rinascimentale lombarda legata all’attività di Vincenzo Foppa (1427-1515), Camillo Procaccini (1561-1629), uno dei pittori più espressivi delle istanze cattoliche controriformistiche, Giovanni Stefano Danedi (1612-1690), meglio noto come Montalto, artista nativo di Treviglio, e Stefano Maria Legnani (1660 ca.-1713 ca.), detto anche Legnanino, per non dimenticare Giacomo Cavedoni (1577-1660), pittore di ascendenza stilistica veneta, Guido Reni (1575-1642), tra i principali artisti secenteschi operanti in Italia e, in epoca più recente, il mosaicista Mario Busini, attivo negli anni ’50 del XX secolo.

Come si può notare, un autentico stuolo di professionisti dell’architettura e dell’arte lasciò la propria impronta nel Sacro Tempio di Caravaggio, contribuendo in tal modo alla maggior gloria della Vergine che su quella terra discese e appoggiò il proprio Piede.

Nostra Signora di Caravaggio, la cui statua venne incoronata solennemente nel 1710, a partire dall’anno 1962 condivide con Sant’Omobono il patronato della diocesi di Cremona. Il suo culto viene celebrato con particolare onore ogni anno il giorno 26 maggio, in ricordo della prodigiosa manifestazione mariana.

Per conoscere meglio il Santuario di Caravaggio

http://www.santuariodicaravaggio.it/index.aspx
Il sito ufficiale del Santuario è fonte privilegiata di informazioni sulla storia, le tradizioni, l’evento dell’apparizione, le devozioni e gli appuntamenti liturgici, gli anniversari più salienti. Di particolare l’utilità il ricco apparato di fotografie che consente di svolgere una sorta di “visita virtuale” del Santuario, alla scoperta dei suoi molteplici tesori di arte e di fede.

http://www.santiebeati.it/dettaglio/54700
Utile link di approfondimento sulla storia del Santuario e sul messaggio di Maria.

http://airemsea.it/le-apparizioni-mariane/santuari-mariani/
Sul sito de “L’Oasi di Engaddi” è possibile reperire un ampio documento in pdf. sul Santuario di Caravaggio, la sua storia e la devozione mariana correlata.

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