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Sarteano (Si). Individuato il castello di Castiglioncello del Trinoro

Martedì 1 giugno e mercoledì 2 giugno 2010, presso il Teatro comunale degli Arrischiati e nell’ambito dell’iniziativa culturale “Castelli in aria”, verranno presentate le scoperte relative al castello di Castiglioncello del Trinoro. Nel corso della mattinata del primo giugno, la manifestazione, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sarteano, illustrerà le pubblicazioni scientifiche ”Castiglioncello del Trinoro. Archeologia e storia nell’opera di Don Gicomo Bersotti” a cura di Roberto Farinelli e “Fortificare con Arte”, tesi di laurea di Sara Pizziconi. Nel pomeriggio verrà predisposta una visita guidata agli scavi di Castiglioncello, mentre mercoledì 2 giugno il castello di Sarteano sarà visitabile gratuitamente e verranno inaugurati i nuovi pannelli illustrativi.

Nella primavera del 2009, dopo l’accurato lavoro di scavo svolto dal Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti afferente all’Università di Siena in collaborazione con la Soprintendenza della Toscana, vennero alla luce i resti di un’antica fortezza, frequentata già alla fine dell’undicesimo secolo, e identificati con il castello di Castiglioncello del Trinoro. I lavori di recupero sono stati finanziati con il permesso dell’Amministrazione comunale di Sarteano, da The Marie Mazzone Center for the Arts and Humanities Srl, fondato da Michael Cioffi. Gli scavi hanno riesumato un piccolo maniero medievale suddiviso in una torre, tratti di mura e una cisterna.

Nel mese di febbraio 2010, le ricerche hanno evidenziato l’accesso al castello senese e la continuazione della cerchia muraria a protezione del piccolo borgo. Queste scoperte forniscono un valore assoluto ai documenti che attestano i diversi passaggi di proprietà del cassero dai conti Manenti di Sarteano all’abazzia camaldolese di San Piero in Campo sino alla Repubblica senese a metà del XIII secolo; acquistato alla fine dall’influente casata dei Salimbeni, sembra che ospitò diverse volte Caterina Da Siena. Delle cinque chiese e della antiche fortezze restano oggi ben conservati la chiesa romanica di Sant’Andrea e la Porta Senese.

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