Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Sarteano (Si). Tomba etrusca della Quadriga Infernale

tomba etrusca dipinta della Quadriga Infernale

Il nostro paese è assai ricco delle testimonianze artistiche delle antiche civilità che lo hanno popolato nei secoli, ma non capita certo tutti i giorni di fare una grande scoperta archeologica. Ancor maggiore è la sorpresa per gli studiosi quando ad essere svelata è una tomba etrusca dalle pareti decorate con spettacolari pitture, come avvenuto di recente a Sarteano (Siena), nella necropoli delle Pianacce. L’ultima scoperta di questo genere, in ordine cronologico, risale addirittura al 1985, quando a Tarquinina venne alla luce la Tomba dei Demoni Azzurri, detta così per via delle divinità degli inferi di colore azzurro raffigurate sulle pareti.

La tomba di Sarteano risale alla fine del IV secolo a. C.ed è stata individuata nell’ottobre del 2003 durante una campagna di scavo condotta dal locale Museo Civico Archeologico, grazie a una collaborazione tra Comune di Sarteano e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

“Si tratta di una scoperta inattesa e sorprendente per una serie di motivi, oltrechè per l’indiscusso pregio delle pitture ”, afferma con enfasi l’archeologa Alessandra Minetti, direttore dello scavo. “Il ritrovamento di tombe dipinte al di fuori delle necropoli di Tarquinia è un fatto rarissimo. Tanto più il nostro costituisce un ritrovamento eccezionale in quanto Sarteano, in epoca etrusca, era un centro secondario. Inoltre, nel IV secolo a. C. questo genere di monumento funerario è assai più raro rispetto ai secoli precedenti (VI-V a. C.).”

La tomba del demone dai capelli rossi

Alla tomba si accede seguendo un corridoio scavato nella roccia e chiuso ora alle estremità da due porte a tenuta d’aria necessarie per evitare mutamenti del microclima: un vero rischio per le pitture. Dopo la seconda porta di protezione si è accolti dalla prima delle figure dipinte, un demone dai capelli rossi alla guida di una biga tirata da due leoni e due grifoni. Il corridoio si allarga poi in una sorta di precamera dove sono raffigurati i due defunti a banchetto; accanto a loro un servitore regge un colum, uno strumento di bronzo per filtrare il vino simile a un colino. La camera di fondo, quella che ospita il sarcofago, è decorata da un serpente a tre teste e un ippocampo, animali simboleggianti i mostri che secondo gli Etruschi popolavano l’Ade. “Dall’esame degli elementi stilistici delle figure, e grazie a confronti con altre pitture note, si intuisce come l’artigiano che ha dipinto la tomba provenisse dall’area di Orvieto” precisa la Minetti. “La figura del demone sulla quadriga, infine, è un unicum che non trova confronti né nella pittura né nella ceramica.”

Sarteano, tomba etrusca dipinta della Quadriga Infernale. la quadriga e il demone dai capelli rossi

Sarteano, tomba etrusca dipinta della Quadriga Infernale, pittura a parete, due uomini a banchetto

Sarteano, tomba etrusca dipinta della Quadriga Infernale, pittura a parete, serpente a tre teste

Sarteano, tomba etrusca dipinta della Quadriga Infernale, animale fantastico

Il grande sarcofago in alabastro grigio, uno degli esemplari più antichi del tipo con l’immagine del defunto scolpita a rilievo sul coperchio, cosi come il corredo funerario sono stati trovati in minuscoli frammenti, sbriciolati da antichi saccheggi e dai moderni tombaroli che hanno danneggiato anche parte delle pitture.

Il sarcofago è stato ricostruito sul posto, nella camera sepolcrale della tomba, mentre i reperti sono stati restaurati presso il Museo di Sarteano; qui, nel settembre 2009, è stata inaugurata una sala interamente dedicata alla tomba, dove il visitatore può ammirare una ricostruzione a grandezza naturale del monumento realizzata con tecniche mai utilizzate in Italia, ovvero la stampa digitale di un fotopiano sopra dei pannelli di polistirolo intonacati che rendono la suggestione della tomba come in una scenografia teatrale. Nella stessa sala sono esposti i reperti del corredo; sempre nel 2009 il museo si è arricchito di due nuove sale che ospitano oltre 300 reperti provenienti dagli scavi degli ultimi dieci anni nella necropoli delle Pianacce.

Grazie alla ricostruzione della tomba a grandezza reale i visitatori possono farsi un’idea precisa del monumento anche visitando il Museo durante la settimana, dato che la tomba – su specifica indicazione della Soprintendenza allo scopo di preservarne il microclima – è visitabile solo il sabato e su prenotazione

Prenotazioni

Gallerie di immagini

Vai alla galleria completa delle foto della Tomba etrusca della Quadriga infernale

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*