Scomparso Edmund Buchner, scopritore della meridiana dell’imperatore Augusto

È venuto a mancare Edmund Buchner, archeologo tedesco che si dedicò allo studio della più grande meridiana dell’antichità di Roma, fatta costruire da Augusto nel 9 a.C. in occasione dell’anniversario della sua nascita. La meridiana, ricordata come Solarium Augusti e di 80 x 180 metri, presentava le linee orarie e le curve di declinazione realizzate in bronzo incastonate nel travertino, perciò fungeva sia da orologio sia da calendario. Lo studioso, seguendo ciò che ci narra Plinio, ha rinvenuto, nel 1979, negli scantinati di un palazzo del Campo Marzio, alcuni parti delle sbarre bronzee che costituivano le linee orarie. L’intera meridiana purtroppo

meridiana dell'imperatore Augusto

È venuto a mancare Edmund Buchner, archeologo tedesco che si dedicò allo studio della più grande meridiana dell’antichità di Roma, fatta costruire da Augusto nel 9 a.C. in occasione dell’anniversario della sua nascita. La meridiana, ricordata come Solarium Augusti e di 80 x 180 metri, presentava le linee orarie e le curve di declinazione realizzate in bronzo incastonate nel travertino, perciò fungeva sia da orologio sia da calendario.

Lo studioso, seguendo ciò che ci narra Plinio, ha rinvenuto, nel 1979, negli scantinati di un palazzo del Campo Marzio, alcuni parti delle sbarre bronzee che costituivano le linee orarie. L’intera meridiana purtroppo è andata perduta a causa dei terremoti e delle inondazioni del Tevere. È possibile vedere una sua ricostruzione, con quella del Campo Marzio, sui pannelli esplicativi esposti all’ingresso di San Lorenzo in Lucinia.

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