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Seth

Nella mitologia dell’antico Egitto, Seth era il dio del deserto, delle tempeste e degli stranieri. Nei miti più tardi è stato anche il dio delle tenebre e del caos.

Seth: origine del nome

Il significato del nome Seth è sconosciuto, sebbene alcune pseudo-etimologie apparse in tempi storici suggeriscano che gli antichi egizi attribuissero tre significati al nome: istigatore di confusione, disertore e ubriacone. 

Nell’arte Seth era per lo più raffigurato come una creatura favolosa, nota ai Greci col nome di Tifone, con un muso ricurvo, le orecchie quadrate, la coda biforcuta, e il corpo di un cane, o, talvolta, come un essere umano con solo la testa in forma animale. Questo essere non assomigliava a nessun animale vivente, sembrava avere un insieme di caratteristiche di specie diverse come un oritteropo, un asino o uno sciacallo. Nel Periodo Tardo Seth è stato raffigurato come un asino o con la testa di un asino.

Mito di Seth

Nella mitologia di Heliopolis, Seth nacque della dea del cielo Nut e dal dio della terra Geb. Sorella gemella e moglie di Seth era Neftys. Nut e Geb diedero alla luce anche un’altra coppia di gemelli che divennero marito e moglie: il divino Osiride ed Iside, che ebbero Horus. Il mito del conflitto di Seth contro Horus, Osiride ed Iside compare in molte fonti egiziane, tra cui i Testi delle Piramidi, i Testi dei sarcofagi, la Pietra di Shabaka, le iscrizioni sui muri del tempio di Horus a Edfu, e varie fonti rinvenute su papiri. Il Papiro di Chester Beatty n.1 contiene la leggenda conosciuta come la contesa fra Horus e Seth. Anche alcuni autori classici riportarono la storia, in particolare Plutarco nel De Iside et Osiride.

Questi miti in generale ritraevano Osiride come un signore saggio, un re, un portatore di civiltà, felicemente sposato con la sorella Iside. Seth, essendo invidioso di suo fratello, uccise e smembrò Osiride in quattordici pezzi. Iside si mise alla ricerca delle membra del marito e ricostruì il suo corpo imbalsamandolo. Da questo momento in poi, Osiride regnò sull’aldilà come un re tra gli spiriti dei morti meritevoli. Horus, il figlio di Osiride, fu concepito da Iside quando Osiride era già morto. Horus divenne il nemico naturale di Seth e molti miti descrivono i loro conflitti. Durante una battaglia Seth perse un testicolo mentre invece Horus l’occhio sinistro.

È stato suggerito da alcuni studiosi che questi miti potrebbero riflettere eventi storici. Secondo la pietra di Shabaka, Geb avrebbe diviso l’Egitto in due metà, dando l’Alto Egitto a Seth e il Basso Egitto a Horus, per porre fine alla loro faida. Tuttavia, secondo la pietra, in un successivo giudizio, Geb avrebbe consegnato tutto l’Egitto ad Horus. Interpretare questo mito come un record storico porterebbe a credere che il Basso Egitto (la terra di Horus) avrebbe conquistato l’Alto Egitto (la terra di Seth), ma in realtà fu l’Alto Egitto a vincere sul Basso Egitto. Così il mito non può essere semplicemente interpretato e sono nate diverse teorie per spiegare questa discrepanza.

Ad esempio, dato che sia Horus che Seth erano venerati nell’Alto Egitto prima dell’unificazione, forse il mito potrebbe riflettere una lotta all’interno dell’Alto Egitto prima dell’unificazione, in cui un gruppo di sostenitori del culto di Horus avrebbe soggiogato un gruppo dedito invece a Seth. Quello che è noto è che durante la Seconda Dinastia ci fu un periodo nel quale il serekht (cornice con all’interno il simbolo per indicare il sovrano) del re Peribsen, che era sormontato dal falco di Horus durante la Prima Dinastia, fu per un certo tempo sormontato dall’animale Seth, suggerendo una sorta di lotta religiosa. Questa contesa terminò alla fine della Dinastia di Khasekhemwy, che ebbe il suo serekht sormontato sia dal falco di Horus che dall’animale di Seth, indicando che era stato raggiunto una sorta di compromesso.

Indipendentemente da ciò, una volta che le due terre furono unite, Seth e Horus vennero spesso mostrati insieme nell’atto di incoronare i nuovi faraoni, come simbolo del loro potere sia sul Basso che sull’Alto Egitto. Le regine della Prima Dinastia portavano il nome di “colei che vede Horus e Seth”. I Testi delle Piramidi presentavano il faraone come una fusione delle due divinità. Evidentemente i faraoni credevano che essi avrebbero bilanciato e riconciliato i principi cosmici concorrenti.

Più tardi gli Egiziani interpretarono il mito del conflitto tra Seth e Osiride/Horus come un’analogia della lotta tra il deserto (rappresentato da Seth) e le inondazioni fertilizzanti del Nilo (Osiride / Horus).

Salvatore di Ra

Seth veniva spesso raffigurato in piedi sulla prua della barca di Ra mentre trafiggeva Apopi (divinità del buio) in forma di serpente, tartaruga od altri animali acquatici pericolosi. In alcune rappresentazioni del Periodo Tardo, come nel tempio a Ibis nell’oasi Kharga, Seth è stato rappresentato in questo ruolo con una testa di falco, assumendo l’aspetto di Horus. Nel libro dell’Amduat Seth ha un ruolo chiave nella vittoria su Apopi.

Seth nel secondo periodo intermedio e nel periodo Ramesside

Durante il Secondo Periodo Intermedio, un gruppo di capi asiatici stranieri noti col nome di Hyksos, (letteralmente “dominatori delle terre straniere”), ottenne il dominio sull’Egitto e governò il delta del Nilo, da Avaris. Scelsero Seth, il dio degli stranieri e il dio che essi trovarono più simile al loro dio principale; e così Seth venne adorato come il dio principale come succedeva precedentemente. Il re Hyksos Ipepi è ricordato come un adoratore di Seth, che scelse come unico dio per tutto il regno. L’egittologo Ian Assmann sostiene che gli antichi Egizi non avrebbero mai potuto avere Seth, un dio solitario privo di personalità, divinità del deserto, come dio principale.

Quando Ahmose I prese il potere e scacciò gli Hyksos dall’Egitto, gli atteggiamenti degli Egizi nei confronti degli stranieri asiatici divennero xenofobi, e la propaganda regale screditò il periodo della dominazione Hyksos. Tuttavia, il culto di Seth fiorì ad Avaris, e la guarnigione egiziana di Ahmose che stazionava lì entrò a far parte nel sacerdozio di Seth ad Avaris.

Il fondatore della diciannovesima dinastia, Ramesse I, proveniva da una famiglia militare di Avaris con forti legami col clero di Seth. Molti dei re Ramessidi, furono chiamati col nome di Seth, in particolare Seti I (letteralmente “uomo di Seth”) e Setnakhte (letteralmente, “Seth è forte”). Inoltre, uno dei presidi di Ramesse II, tenne Seth come sua divinità protettrice, e Ramesse II eresse la cosiddetta stele dei quattrocento anni a Pi-Ramses, per commemorare il quattrocentesimo anniversario del culto di Seth nel Delta del Nilo.

Seth venne anche associato a divinità straniere durante il Nuovo Regno, in particolare nel Delta. Seth venne inoltre identificato dagli Egizi con la divinità hittita Teshub, che era un dio della tempesta come Seth.

Demonizzazione di Seth

Seth era una delle divinità più antiche, con un forte seguito nell’Alto Egitto. Originariamente considerato come il dio del deserto in tutto l’Egitto, una fazione politica cominciò ad ispirare un iniziale disprezzo del nome di Seth e della sua reputazione. L’Egitto era originariamente diviso in due regni: il Basso governato da Horus (e più tardi da Ra), e l’Alto da Seth. I seguaci di Seth resistettero all’unificazione dei regni del Basso e dell’Alto Egitto voluta dai seguaci di Horus/Ra (coi seguaci di Osiride ed Iside). Questa suddivisione politica è stata ripresa dal mito di Iside ed Osiride, e la battaglia successiva dal mito di Horus. Così i seguaci di Horus denigrarono Seth come dio caotico e malefico. Dalla ventiduesima dinastia, Seth fu identificato col suo vecchio nemico, Apopi, e le sue immagini sui templi vennero sostituite con quelle di Sobek o di Thot. Concezioni popolari erronee più moderne di Seth provengono dalle interpretazioni della fonte secondaria di Plutarco (attraverso gli scritti di Erodoto ed altri), molto tempo dopo la demonizzazione di Seth (circa 100 d.C., periodo romano in Egitto).

Seth è stato ulteriormente demonizzato immediatamente dopo il periodo Hyksos. Le evidenze della diciannovesima dinastia mostrano che questo è un quadro più complesso. Sembra che la demonizzazione di Seth sia avvenuta dopo la conquista dell’Egitto da parte del sovrano persiano Cambise II. Seth, che tradizionalmente era sempre stato anche il dio degli stranieri, venne così anche associato agli oppressori stranieri, tra cui i Persiani Achemenidi, la dinastia tolemaica e i Romani.

Gli aspetti negativi di Seth vennero enfatizzati durante questo periodo. Seth era l’assassino di Osiride nel mito di Iside ed Osiride; dopo aver tagliato il corpo del fratello a pezzi, li disperse in modo che egli non potesse essere resuscitato. In seguito i Greci identificarono Seth con Tifone, perché entrambi incarnavano le forze del male, divinità delle tempeste e figli della Terra che avevano attaccato gli dei principali. Nonostante ciò, durante questo periodo, in alcune regioni periferiche dell’Egitto, Seth era ancora considerato come il dio eroico principale.

Templi dedicati a Seth

Seth era venerato nei templi di Ombos (o Naqada), a Oxyrhynchus nell’Alto Egitto, e anche in parte nella zona del Faiyum.

Più specificatamente, Seth era venerato nella relativamente grande località di Sepermeru, specialmente durante il periodo Ramesside. Qui, Seth veniva onorato con un importante tempio chiamato “casa di Seth, signore di Sepermeru”. Uno degli epiteti di questa città era “porta del deserto”, che si sposava bene con il ruolo di Seth come divinità delle regioni di frontiera dell’antico Egitto. A Sepermeru, il tempio di Seth includeva un piccolo santuario secondario denominato “la casa di Seth, potente è il suo forte braccio”, e Ramesse II stesso costruì (o modificò) un secondo tempio per Neftys. Non c’è dubbio, comunque, che i due templi di Seth e Neftys a Sepermeru fossero amministrati separatamente, ciascuno coi propri beni e i propri profeti. Inoltre, un altro tempio di Seth di dimensioni ridotte era noto per la vicina città di Pi-Wayna.

Quando, dalla ventesima dinastia, la demonizzazione di Seth venne ostentatamente inaugurata, il suo culto venne o sradicato o spinto sempre di più verso la periferia e quello di Neftys fiorì come parte del pantheon usuale di Osiride in tutto l’Egitto, ottenendo anche un ruolo più importante.

Comunque è significativo che i culti di Seth siano persistiti con una potenza sorprendente anche negli ultimi giorni dell’antica religione Egizia, in luoghi periferici (ma importanti) come Kharga, Dakhlah, Deir el-Hagar, Mut, Kellis, etc. Infatti, in questi luoghi, Seth era considerato il “signore delle oasi/città” e Neftys era ugualmente venerata come “signora delle oasi”, al fianco di Seth nei suoi templi. Contemporaneamente Neftys era anche onorata come “signora” nei templi di Osiride di questi distretti. Sembrerebbe che gli antichi Egizi in queste località avessero un piccolo problema con la dualità inerente la venerazione di Seth e Neftys come figure contrapposte a Osiride ed Iside. Ulteriori studi sull’importante ruolo di Seth nell’antica religione egizia (in particolare dopo la ventesima dinastia) dovranno essere eseguiti.

In ogni caso, il potere del culto di Seth nella potente città di Avaris, (anche se periferica), dal Secondo Periodo Intermedio e durante il periodo Ramesside non può essere negato.

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