Sibari. Inaugurata la Sala Romana del Museo Archeologico

Domenica 17 aprile il Museo Nazionale di Sibari ha inaugurato una nuova sala, rivolta a Copia, l’insediamento sorto sui resti di Turi e della più antica città di Sibari, le cui rovine sono visibili accedendo al vicino parco archeologico. La Sala Romana, chiamata così perché Copia è stata fondata ed è fiorita sotto la dominazione romana, tra il 193 avanti Cristo e il settimo secolo dopo Cristo, espone reperti importanti per conoscere l’assetto urbanistico e l’organizzazione sociale, economica e politica della colonia latina, della quale si mostrano in anteprima le testimonianze archeologiche più rilevanti corredate da ricche schede didattiche interamente

Domenica 17 aprile il Museo Nazionale di Sibari ha inaugurato una nuova sala, rivolta a Copia, l’insediamento sorto sui resti di Turi e della più antica città di Sibari, le cui rovine sono visibili accedendo al vicino parco archeologico. La Sala Romana, chiamata così perché Copia è stata fondata ed è fiorita sotto la dominazione romana, tra il 193 avanti Cristo e il settimo secolo dopo Cristo, espone reperti importanti per conoscere l’assetto urbanistico e l’organizzazione sociale, economica e politica della colonia latina, della quale si mostrano in anteprima le testimonianze archeologiche più rilevanti corredate da ricche schede didattiche interamente realizzate grazie al contributo di Automarine Skoda, concessionaria locale. L’allestimento consentirà ai visitatori e agli studenti di comprendere con facilità le vicissitudini di una città famosa anche per aver ospitato nel 58 avanti Cristo Cicerone mentre cercava riparo in Grecia dalle insidie di Clodio.

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