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Siria, Qatna. Team italiano scopre una fonderia del II millennio a.C.

La spedizione archeologica congiunta della Direzione Generale delle Antichità e dei Musei della Siria e dell’Università di Udine ha scoperto nel sito di Qatna, l’antica capitale siriana, un’officina per la lavorazione dell’argento e del bronzo, databile alla prima metà del secondo millennio avanti Cristo.

La scoperta consentirà di chiarire quali fossero le tecniche di produzione dei metalli, di far luce sull’origine delle materie prime e sulle vie commerciali che distribuivano il metallo anticamente nel Vicino Oriente. Come ha spiegato il condirettore della spedizione, Daniele Morandi Bonacossi, si tratta di una scoperta unica nel suo genere per l’archeologia della regione siro-palestinese.

La XII campagna di scavo dei ricercatori dell’università friulano a Qatna ha portato alla luce anche uno scarabeo egizio risalente all’inizio della seconda metà del secondo millennio avanti Cristo, con montatura d’oro e cartiglio e la titolatura reale di Amenhotep III. Una scoperta di enorme importanza che conferma le strette relazioni tra l’Egitto e l’antica capitale siriana che per diversi secoli ha governato un grande regno al centro delle strade carovaniere tra Occidente e Oriente. La spedizione, inoltre, ha concluso la prima parte dei lavori di restauro del palazzo reale, rendendo fruibili seimila metri quadrati di sito archeologico al pubblico.

Galleria fotografica


veduta del restauro palazzo Reale


la fornace per l’argento


la fornace per il bronzo


il palazzo Orientale


il palazzo della Città Bassa


lo scarabeo egizio. Ph. Javier Ballestrer Serrano


gli orecchini in oro

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