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Smirne, Turchia. Scoperte terme di epoca romana a Metropolis

Smirne, Turchia. Scoperte terme di epoca romana a Metropolis

Recenti attività di scavo archeologico condotte nell’antica città di Metropolis, nell’area di Smirne, hanno portato alla scoperta di un antica struttura termale di epoca romana tra i cui resti architettonici sono venute alla luce una statua della dea della fortuna (Thyke) e un’altra scultura raffigurante Zeus. Gli scavi hanno anche permesso di recuperare diversi frammenti maromorei e alcune statue di gladiatori.

Il sito di Metropolis, che si trova tra i moderni villaggi di Yeniköy e di Özbek, è stata oggetto di numerose scoperte archeologiche. Secondo quanto dichiarato da un’agenzia di stampa dell’Anatolia, i lavori di scavo sul sito proseguono ormai senza sosta da oltre vent’anni grazie al supporto del Ministero del Turismo e della Cultura, della Fondazione Sabanc?, dei municipi di Torbali e della Fondazione Metropoilis, e infine di Serdar Aybek, studioso presso il dipartimento di Archeologia presso l’Università di Trakya e direttore degli scavi di Metropolis.

Aybek ha dichiarato che numerosi aspetti culturali della popolazione che abitava Metropolis in epoca antica sono di chiara derivazione greca; secondo lo studioso questa era una vera e propria città d’arte, con una lunga storia di oltre 5.000 anni e una fondazione che si fa risalire all’inizio dell’età del bronzo. Gli scavi, infatti, hanno riportato alla luce anche frammenti in ceramica databili chiaramente a quel periodo storico. Nel corso degli scavi gli archeologi hanno inoltre rinvenuto alcuni reperti risalenti all’epoca Ittita.

Metropolis era situata nei pressi dell’antica Efeso, e tutti gli edifici e le sculture della città erano realizzati a opera d’arte, confermando il suo ruolo di antica città di influenza ellenica. Secondo gli antichi cronisti greci, inoltre, la protettrice della città era Artemide: secondo Aybek si tratta di una cosa molto singolare e rara per una città dell’Anatolia, e rende la città antica di Metropolis ancora più misteriosa.

Durante quattro mesi di scavi, gli archeologi hanno riportato alla luce una struttura termale di epoca romana dell’estensione di oltre cento metri quadrati, situata nel cuore della città, che va ad aggiungersi agli ultimi edifici scoperti recentemente. Il bagno è di pianta rettangolare ed è ricoperto di mosaici, e comprendeva anche un’area dedicata all’esercizio fisico. Le dimensioni sono di certo inferiori rispetto ad altre terme scoperte a Metropolis, ma il suo ritrovamento ha dato nuovo respiro al progetto e nuova energia agli scavi, che proseguiranno anche in altre aree nella speranza di effettuare altre simili scoperte. Le statue di Zeus e di Thyke che sono state scoperte nell’area termale fanno pensare che il complesso sia stato costruito verso il II secolo d.C. dall’imperatore Antonino Pio.

L’antica città di Metropolis era stata oggetto di studi per la prima volta nel 1972 per volontà del professor Recep Meriç dell’Università Dokuz Eylül, di Izmir. Veri e propri scavi sistematici sul sito sono iniziati nel 1989 e hanno riportato alla luce tracce di influenze classiche, elleniche, romane, bizantine e ottomane. L’insediamento conosciuto più antico per questo sito risale all’era Neolitica, e mostra evidenza di contatti e influenze con la cultura litoranea e il mito di Troia.

Nell’acropoli di Metropolis è stato anche ritrovato un sigillo, non ancora decifrato, scritto in geroglifici risalenti all’era ittita. Il regno ittita di Arzawa aveva la sua capitale ad Apasas (che sarebbe poi divenuta Efeso), all’incirca una trentina di chilometri a sud est di Metropolis.

Metropolis faceva anche parte del regno ellenico di Pergamo, e durante questo periodo la città aveva raggiunto il suo apice di sviluppo, sia culturale che economico. Nell’acropoli si trova anche un tempio dedicato ad Ares, e si tratta di uno degli unici due templi conosciuti dedicati a questa divinità.