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Spagna, Cadice – Scoperto porto sommerso, forse fu quello di Trafalgar

Il ricercatore iberico, Joaquim Casellas, che scoprì con Zahi Hawass una parte dei nuovi locali nelle piramidi di Cheope (Giza) grazie alla tecnica di rilevamento basata su segnali radar captati per via aerea, impiegando lo stesso metodo nelle indagini in Andalusia ha recentemente localizzato nelle acque di Cadice, a cinquanta metri sotto la superficie del mare e parzialmente seppellito sotto la superficie terrestre, a una profondità di quindici metri, quello che si presuppone corrispondere al porto di Trafalgar, effettuando uno dei ritrovamenti più importanti mai fatti in Spagna. 

Come spiega Casellas alla stampa i resti dell’antico porto di Trafalgar, localizzati insieme a moltissimi reperti archeologici nella zona dell’omonimo capo che nel 1805 assistette alla famosa battaglia navale durante la quale vennero infrante le speranze di Napoleone di sottomettere l’Inghilterra, risalgono a un’epoca che precede quella romana e che potrebbe corrispondere con quella fenicia e a quelle successive.

L’archeologo spagnolo pensa che il giacimento si estenda per quindici chilometri e sia largo tre, con la porzione sommersa che si trova a cinquanta metri di profondità e la parte terrestre a quindici metri sotto il livello del mare. Per mezzo dei rilevamenti radar, l’esperto ha potuto affermare che una muraglia alta trenta metri circonda il porto con uno schema architettonico geometrico dalle dimensioni enormi e un disegno similare a quello delle rovine di Ampurias, l’insediamento greco-romano sito nella regione catalana dell’Alto Ampurias, presso Gerona. Ad ogni modo, secondo gli studi di Casellas, diverse edificazioni sarebbero state costruite sul porto nelle epoche successive.

Per i vincoli paesaggistici e naturali che proteggono l’area è vietato immergersi nella zona e Casellas ha utilizzato per i suoi rilevamenti un radar, posizionato su mezzi aerei, in grado di intercettare indizi di urbanizzazioni fino a quattrocento metri di profondità e di setacciare vaste estensioni. L’esito delle riprese aeree è stato, poi, sovrapposto alle esistenti Google map della costa gaditana. Secondo l’esperto iberico la tecnica impiegata permette di avere una visione più ampia e accurata e di individuare con rapidità giacimenti di enorme importanza archeologica, abbassando i costi delle spedizioni, che costituiscono la parte più complessa e cara delle indagini.

In seguito al ritrovamento da parte dei cacciatesori dell’impresa nordamericana Odyssey del cosiddetto “tesoro dei mari”, costituito da dobloni d’argento e d’oro per un valore di mezzo miliardo di dollari, l’interesse spagnolo per l’archeologia marina si è risvegliato. Però, come sottolinea Casellas, nel caso del porto di Trafalgar non si tratta di portare alla luce antichi relitti o bottini sommersi e per recuperare alcuni dei patrimoni lasciatici dalle antiche culture servono investimenti realizzabili soltanto se sussiste un vero interesse della classe politica nella ricerca archeologica.

1 Commento su Spagna, Cadice – Scoperto porto sommerso, forse fu quello di Trafalgar

  1. Cari amici e Matina Cologero.
    E ‘un piacere vedere la nostra funzione sul tuo sito.
    Siamo attualmente impegnati nelle indagini di alcuni resti di mura sommerso a 55 metri di profondità nella città di Roses (Girona) Spagna.

    Tanti saluti

    Joaquim Casellas

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