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Spagna, Murcia. Individuato un relitto fenicio con il maggior carico di avorio mai scoperto

Durate le indagini volute dal Ministero della Cultura spagnolo e dall’Istituto Nautico di Archeologia dell’Università texana A & M nel mare dell’isola Grosa de San Javier, nella provincia spagnola di Murcia, un’equipe di archeologi provenienti da undici paesi ha scoperto, a 20 metri di profondità, un relitto fenicio datato 620 avanti Cristo e lungo 20 metri che trasportava zanne d’elefante nordafricano.

Per ora dall’imbarcazione sono stati prelevati venti zanne di elefante e oltre 25 frammenti. In aggiunta a questi preziosi reperti, la nave ha restituito anche alcune iscrizioni in lingua fenicia. Come hanno spiegato i direttori del progetto, Mark E. Polzer e J. Pinedo, non esiste nessun altro sito archeologico più antico al mondo con una quantità simile di avorio.

Oltre alle zanne, sono stati anche ritrovati alcuni lingotti di rame e stagno per la produzione del bronzo, un corredo di ceramica fenicia databile al settimo secolo avanti Cristo e alcuni noduli di galena argenta. Sono stati recuperati, inoltre, dei pregiati elementi sparsi certamente destinati al commercio con le aristocrazie locali, come alcuni pezzi di bronzo appartenenti a un lettino in avorio, un piedistallo di pietra decorato finemente, un manico di coltello in avorio, diversi pettini di legno e alcuni pezzi d’ambra.

Questa strepitosa scoperta consentirà agli studiosi di avere un’immagine più dettagliata dei meccanismi commerciali dei marinai fenici, anche se per ora è stata individuata solamente una piccola parcella dell’area archeologica.

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