Sulci: Castello Castro

Superato il ponte che permette di raggiungere l’isola di Sant’Antioco dalla Sardegna (Fig. 1 n. 13), la strada volta a destra giungendo in Via Nazionale e a un bivio che conduce al porto e al lungomare. Nei pressi del bivio fu edificato il “Castello Castro” (Fig. 1 n. 12), un’imponente fortificazione di forma quadrangolare-trapezoidale (Fig. 2) munito di cinque torri (di cui quattro ubicate agli angoli e una a metà di uno dei lati in corrispondenza dell’ingresso) e realizzato con la messa in opera di grandi blocchi quadrangolari di trachite rossa. Il sito fu visitato dall’abate Vittorio Angius già nel

Superato il ponte che permette di raggiungere l’isola di Sant’Antioco dalla Sardegna (Fig. 1 n. 13), la strada volta a destra giungendo in Via Nazionale e a un bivio che conduce al porto e al lungomare. Nei pressi del bivio fu edificato il “Castello Castro” (Fig. 1 n. 12), un’imponente fortificazione di forma quadrangolare-trapezoidale (Fig. 2) munito di cinque torri (di cui quattro ubicate agli angoli e una a metà di uno dei lati in corrispondenza dell’ingresso) e realizzato con la messa in opera di grandi blocchi quadrangolari di trachite rossa.

Il sito fu visitato dall’abate Vittorio Angius già nel 1841 il quale descrive i ruderi a vista sostenendo che si doveva trattare di un castello giudicale (1). Successivamente, nel 1860, venne visitato dal generale Alberto Della Marmora, il quale, a differenza dell’abate Angius, riteneva che doveva trattarsi di un castello arabo. Ma è nel 1907 che il Canonico Spano, sulla base dei resti ancora in vista, sostiene la diversità di questa fortificazione da quelle giudicali e dichiara che doveva trattarsi di una costruzione di Età Bizantina, realizzata riutilizzando blocchi prelevati dalle più antiche fortificazioni puniche, e simile ad altre fortificazioni della stessa epoca presenti nell’entroterra nord-africano.

Purtroppo, alla metà del 1800, il Castello è stato completamente distrutto per permettere il passaggio della linea ferroviaria e oggi non è più visibile alcuna testimonianza (2).

Sulci: Castello Castro
Fig. 1.
Pianta di Sant’Antioco in cui è indicata la posizione del Castello Castro (in Bartoloni 1989, p. 25 B).

Sulci: Castello Castro
Fig. 2.
Pianta del Castello Castro realizzata quando non era stato ancora distrutto (in http://www.mondimedievali.net/castelli/Sardegna/sulcis/santantioc01.jpg)

Note

  1. I Giudicati sardi sono regni indipendenti (quattro in totale: Calari, Arborea, Torres o Logudoro, Gallura), governati da sovrani detti Giudici e formatisi in conseguenza dell’isolamento in cui si trovò la Sardegna a causa dell’espansione araba durante il periodo compreso tra l’VIII e il IX secolo d.C.
  2. Bartoloni 1989, p. 29. 

Riferimenti bibliografici

  • Bartoloni P., 1989, Sulcis, Roma
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