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Sulmona (Aq). Riapre il museo archeologico

Sulmona (AQ), il complesso monumentale dell'Annunziata
Sulmona (Aq), il complesso monumentale dell’Annunziata

Domenica 10 luglio 2011 ha riaperto le sue porte la sezione archeologica del Museo dell’Annunziata a Sulmona. Dopo gli interventi mirati alla realizzazione del nuovo allestimento, la conclusione del progetto segna una tappa importante per il polo museale cittadino, ospite di Palazzo della SS. Annunziata dal 1894.

Il Museo espone testimonianze di proprietà civica e reperti provenienti da recenti scavi archeologici effettuati nello stesso Palazzo, sede della struttura museale, nel centro storico e nel territorio circostante, comunicando la sua presenza nel tessuto urbano come chiave di interpretazione della stratificazione culturale, urbanistica e architettonica di Sulmona.

Il percorso espositivo è organizzato secondo diverse tematiche, impostate sul doppio binario dei contesti di provenienze e del riferimento cronologico: dai reperti del Paleolitico a quelli neolitici, dalle testimonianze provenienti dalle ricognizione a quelle rinvenute nel corso degli scavi sistematici. Le varie forme di insediamento sono illustrate secondo uno svolgimento topografico e cronologico: dai reperti dell’ager sulmonensis in epoca italica e romana si passa all’esposizione delle testimonianze relative ai santuari e alle necropoli suburbane. Un cammino di avvicinamento alla città nell’antichità, affrontato attraverso le informazioni provenienti dai vecchi scavi e dalle ultime ricerche di archeologia urbana che hanno restituito testimonianze di epoca romana, tardo-antica e medievale per arrivare all’esposizione dei resti della casa detta “di Arianna”, con ricche decorazioni parietali e bellissimi pavimenti mosaicati, ammirabili al piano terra del Museo.

Il nuovo percorso espositivo, presentato con forme e modi tradizionali in continuità con la precedente sistemazione museale, dedica all’archeologia uno spazio duplicato rispetto a quello degli anni Settanta, nel rispetto del Palazzo più importante dell’architettura e della storia sulmonesi. Il ventennale progetto della Soprintendenza e stato curato dalla diretttrice, l’archeologa Rosanna Tuteri, in collaborazione con le diverse Amministrazioni Comunali; i nuovi ritrovamenti che hanno grandemente arricchito il patrimonio archeologico, incrementandone il panorama sul passato della città e del suo territorio, rappresentano gli interventi che si sono dimostrati adatti all’importanza che il nuovo Museo assume ora nel contesto regionale.

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