anfiteatro - articoli in archivio

  • Venosa, teatro e anfiteatro

  • Meglio conosciuto è invece il settore dell’abitato di epoca romana di Venosa dove ora è visibile l’anfiteatro; i dati di scavo mostrano infatti come, in età augustea, nell’area in questione esistesse un quartiere fittamente edificato, dove a case di modesto livello si alternavano domus più ricche; ciò è testimoniato anche da un certo lacerto di affresco parietale di notevole qualità artistica, rinvenuto in frammenti e quindi ricomposto. La realizzazione del grosso monumento per i giochi gladiatori, l’anfiteatro, da collocarsi forse in età Neroniana, comportò prima l’esproprio e poi l’abbattimento di gran parte di queste abitazioni. Dell’altro edificio per spettacolo usualmente

  • Cuma, anfiteatro

  • Oggi l’antico anfiteatro di Cuma si trova nel comune di Bacoli (in via Cuma 434) e benchè le sue strutture siano ben riconoscibili, l’edificio non è mai stato scavato ed ancora oggi è occupato da terrazzamenti per le coltivazioni. Costruito tra II-I secolo a.C. o in età sillana, l’anfiteatro sfruttava il Monte Grillo sul lato nord, mentre per le altre parti era stato utilizzato un terrapieno artificiale. L’edificio aveva la consueta forma ellittica, con orientamento dell’asse maggiore N-S (con lunghezza di 90m), ma privo di sotterranei; esso apparteneva alla tipologia più antica di tali costruzioni, presentando, infatti, stringenti analogie con

  • Leptis Magna, monumenti della periferia

  • Percorrendo il “decumano” della città in direzione ovest si incrociano i resti dell’arco quadrifronte dedicato nel 173 d.C. all’imperatore Marco Aurelio che segnava, appunto, l’uscita da Leptis, in direzione di Tripoli (Oea). Terme della caccia Alle estreme propaggini occidentali, al di fuori del centro cittadino, si scorge un piccolo edificio termale datato alla metà del II secolo d.C. Le pitture conservatesi, con splendide scene di caccia al leone e al leopardo, risalgono all’età severiana e danno il nome al complesso noto come Terme della caccia. Anfiteatro e circo La zona orientale della città ospita poi i grandi edifici per spettacolo,

  • Pozzuoli, anfiteatro

  • Pozzuoli, realtà quasi unica nel panorama delle città romane, tra i suoi monumenti vanta ben due anfiteatri. Il maggiore (oggi in via Anfiteatro) fu costruito in età flavia, quando, evidentemente, per volontà di Vespasiano la città venne ingrandita con concessioni territoriali. Non tutti gli studiosi sono tuttavia concordi, poichè alcuni ritengono che l’opera sia stata realizzata per volere di Nerone, volutamente dimenticato.

  • Arles

  • Arles è una importante città provenzale lungo il Rodano, alle porte della Camargue, fondata nel VII secolo a.C. dai Focesi, gli stessi che diedero vita al nucleo originario di Marsiglia. La si raggiunge facilmente da Aix en Provence con l’autostrada A8 e poi la statale E80. Da visitare il teatro e l’anfiteatro romano, le terme, i criptoportici, la cattedrale e il cimitero medievale degli Alyscamps L’avamposto commerciale creato dai Focesi prese il nome di Théliné e già nel 102 a.C. era nell’orbita romana, come testimonia il canale navigabile detto fosse mariane fatto scavare dal console Mario. Giulio Cesare la cita