archeologia alto medievale - articoli in archivio

  • Riva del Garda. In mostra il bracciale e gli orecchini ritrovati in via Brione

  • Sabato 21 aprile 2012 è stato presentato presso la Rocca di Riva del Garda il nuovo ritrovamento archeologico, emerso in via Brione. Si tratta di una tomba databile alla prima metà del settimo secolo dopo Cristo che contiene le spoglie di una donna e di un bambino (verosimilmente madre e figlio), insieme a un bracciale e una catenina di bronzo, due orecchini d’argento e alcune monete. Una scoperta ritenuta di grande importanza, sia per il pregio che per l’ottima conservazione dei reperti, mostrata in anteprima nel contesto degli eventi organizzati per la Settimana della Cultura da AltoGardaCultura, Museo Alto Garda

  • Roncà. Scoperto il villaggio alle origini di Terrossa

  • Grazie all’impegno dei volontari del gruppo “Salvate il castello” e al sostegno economico del Comune di Roncà, che ha finanziato il progetto investendo 3500 euro, è stata effettuata la scoperta archeologica forse più importante nella sito dove svettava l’antico castello. Si tratta di tre cocci di catini-coperchio, vasellami in uso nell’alto-medioevo, che hanno svelato l’esistenza di un insediamento sul colle di Terrossa, risalente a prima dell’anno Mille. Gli studiosi, aiutati da un gruppo di studenti, hanno reperito pochi dati, ma molto preziosi sulla storia del castello. La particolarità di questo studio è la debolezza delle fonti scritte, quindi solamente l’indagine

  • Cividale. Scoperte nuove tombe longobarde

  • Nel corso dei lavori di urbanizzazione di Cividale, nei pressi della stazione ferroviaria, sono emerse nuove e importanti sepolture di età longobarda. Infatti, gli scavi preventivi, sovvenzionati dalla Steda S.p.a. e condotti dalla Società Arxè, hanno restituito una trentina di tombe, femminili, maschili e infantili, alcune già violate in passato, altre integre, con tutti gli oggetti che caratterizzano i corredi funebri longobardi. Affianco ai guerrieri sono state trovate lance, coltelli e spade, ma anche borse di materiale deperibile contenenti acciarini, pettini e monete; mentre le donne sono state deposte con interessanti corredi formati da strumenti di ferro, pettini e vasi

  • Montalcino. Forse di età longobarda l’abbazia scoperta

  • A Montalcino sono tornati alla luce i resti di quella che potrebbe essere la più antica abbazia della Toscana, databili alla metà del settimo secolo dopo Cristo. Gli esperti dell’Università di Siena che hanno partecipato agli scavi hanno già illustrato alla stampa quanto emerso dal complesso religioso di San Pietro ad Asso. Il monastero regio sarebbe stato costruito sulla via Francigena da Ariperto, ultimo sovrano longobardo della dinastia bavarese, che governò l’Italia tra il 702 e il 712 con una politica filo-cattolica. L’edificio sacro viene citato in due documenti del 715. La presenza del monastero è stata celata per secoli

  • Aquileia. Importante scoperta nel centro storico

  • Le ricerche archeologiche, dirette dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, durante lo scavo di un pozzo artesiano, in occasione della ristrutturazione di una casa privata in via Popone, hanno restituito un edificio, affacciato sulla strada che circoscriveva, a occidente, il quartiere occupato dal complesso basilicale. I lavori di scavo, effettuati dalla società ArcheoTest S.r.l., consente di arricchire la conoscenza di uno dei settori più intensamente abitati di Aquileia, dall’epoca romana fino all’età contemporanea. Infatti, la sezione indagata, seppur minima, permette di delineare la storia di un ambito insediativo contraddistinto da una lunga continuità di vita, a

  • Formigine (Mo). Torna alla luce l’antica chiesa di Magreta

  • Le ricerche archeologiche nella Parrocchia della Natività di Maria Santissima restituiscono i resti della più antica chiesa di Magreta, confermando che l’edificio ottocentesco è stato parzialmente costruito su una chiesa precedente e che ha vissuto almeno due fasi costruttive, una fra il decimo e l’undicesimo secolo e l’altra nel XVIII secolo. Gli scavi archeologici, infatti, hanno individuato le precedenti fasi costruttive, un sepolcreto altomedievale e una necropoli del sedicesimo-diciassettesimo secolo con la tomba del Rettore della chiesa Ludovico Antonio Bartolamasi.

  • Colleferro (Rm). Risultati degli scavi al Castello di Piombinaria

  • Sabato 6 novembre 2010 il Castello di Piombinara è stato al centro di una giornata di studio durante la quale sono stati presentati i risultati delle indagini svolte nel 2010. La prima parte della giornata, svoltasi presso l’Aula magna dell’Istituto Cannizzaro, ha visto gli studenti delle scuole coinvolte negli scavi 2010, come l’ITIS Cannizzaro e il Liceo Classico Dante Alighieri di Anagni, illustrare, insieme a Cinti, Luttazzi e Lo Castro, portavoce della Missione Archeologica di Piombinara, e agli Assessori alla Formazione Cinzia Sandroni e alla Cultura Graziana Mazzoli, la loro esperienza didattica.

  • Svizzera, Zizers. Scoperta la reggia di Ottone I

  • Venerdì 4 e sabato 5 giugno 2010 il pubblico potrà visitare la suntuosa reggia di Ottone I a Zizers. Il Servizio Archeologico dei Grigioni ha confermato l’identificazione della residenza scoperta nel 2003 nel corso degli scavi per un progetto di costruzione con la favolosa reggia dell’imperatore Ottone I (912-973). L’edificio, risalente al decimo secolo, è la seconda dimora imperiale della quale sono state ritrovate le vestigia archeologiche in Svizzera (la prima è quella zurighese sul Linenhof).

  • Cividale del Friuli. Scoperte cinque nuove tombe di età longobarda

  • Durante i lavori di risistemazione di una rotonda in località Gallo a Cividale del Friuli è venuta alla luce una porzione di un vasto sepolcreto di epoca longobarda. Il sito era già conosciuto per una serie di scoperte sporadiche avvenute nel 1821, nel 1908 e, infine, tra il 1949 e il 1951 quando, in occasione della costruzione dei caseggiati vicini all’attuale rotonda, vennero scoperte diciassette tombe orientate est-ovest e appartenenti a individui con un considerevole corredo, risalenti alla seconda metà del sesto secolo dopo Cristo.

  • Verona. Scoperte nuove tombe, ma i lavori del parcheggio di San Zeno non si fermano

  • Il comitato di Piazza Corrubbio, che sorveglia da mesi i lavori di scavo archeologico nell’area di San Zeno e segnala ogni ritrovamento nella speranza che si riveli quello giusto per bloccare i lavori, torna a chiedere chiarimenti sull’opera della Soprintendenza visto che gli scavi procedono a rilento e non vengono comunicati i continui affioramenti di scheletri e tombe.