archeologia italica - articoli in archivio

  • Italia, Prato. Nasce un nuovo polo dell’Archeologia

  • In una delle zone più rilevanti della Toscana per la cultura etrusca sta sorgendo un nuovo polo dell’archeologia: il Parco Archeologico di Carmignano che comprende in un unico sistema il nuovo Museo Archeologico di Artimino e le monumentali aree archeologiche del territorio, in un contesto caratterizzato da ambienti paesaggistici e naturalistici fra i più affascinanti della Toscana, non lontano da Prato e Firenze.

  • Italia, Cerveteri – Il GAAM organizza una visita guidata alla Necropoli Etrusca della Banditaccia e al Museo Ruspoli

  • Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 marzo 2010, il Gruppo Archeologico Ambrosiano organizza una visita guidata dal Dottor Gianfranco Gazzetti, Direttore Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Vice Direttore Nazonale dei Gruppi Archeologici d’Italia, alla Necropoli Etrusca della Banditaccia e al Museo Ruspoli, curata nella programmazione dalla Dottoressa Mascia Zullo, archeologa della Sezione di Manziana del Gruppo Archeologico Romano.

  • Umbria, Foligno – A conclusione i lavori per l’Antiquarium di Colfiorito

  • Grazie all’accordo firmato dal Comune di Foligno con la Soprintendenza archeologica per l’Umbria e il Ministero dei Beni Culturali, gli importantissimi reperti archeologici dell’Altopiano di Colfiorito, con testimonianze delle cultura umbra dei Plestini, dalle origini fino alla romanizzazione dell’area, verranno valorizzati grazie all’ampliamento dell’esposizione permanente aperta al grande pubblico dal 2001.

  • Archeologia: nel Potentino scoperta reggia VI secolo a.C.

  • Dalla II campagna di scavo presso il sito noto come Torre di Satriano, vicino a Potenza, svolta dalla Scuola di Specializzazione in Archeologia afferente all’Università di Basilicata e coordinata dal suo direttore, Massimo Osanna, emergono scoperte importantissime per l’archeologia della Basilicata: infatti, gli archeologi hanno riportato alla luce una Reggia risalente al VI secolo avanti Cristo, una sfinge e un lungo fregio di terracotta che raffigura scene di battaglia.

  • Italia, Tarquinia – Nuove scoperte nella necropoli etrusca

  • Continuano ad emergere tracce della ricchissima storia etrusca. Protagoniste della nuova scoperta sono due tombe risalenti al VII secolo avanti Cristo e affiorate dagli scavi svolti a Tarquinia (VT). Una di esse potrebbe appartenere alla famiglia di uno dei sette re di Roma, Tarquinio Prisco.

  • Italia, Nocera Terinese – Scoperta la necropoli dell’antica Terina

  • In numerosi volumi dei secoli passati gli archeologi moderni avevano già riscontrato l’esistenza di una necropoli all’estremità settentrionale del Piano di Tirena, presso il comune di Nocera Terinese, tanto che sul territorio vennero organizzate delle verifiche. Oggi è stata finalmente portata alla luce la suddetta necropoli in un’area considerata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di enorme e indubbio valore storico e archeologico.

  • Italia, Casinalbo – Scoperta una importante necropoli dell’età del Bronzo

  • A duecento metri dall’abitato moderno di Casinalbo, località non distante da Modena, è stata scoperta una necropoli di un villaggio terramaricolo risalente all’età del bronzo e annoverabile tra le più grandi d’Italia del medesimo periodo. Le quarantasette sepolture riesumate dalla terra si vanno a sommare alle circa seicento tombe scoperte nella zona, tutte risalenti a un periodo compreso fra il 1450 e il 1150 avanti Cristo, ma gli esperti pensano che in origine ce ne dovessero essere tre mila, disposte in circa un ettaro.

  • Italia, Sarteano – riallestito il Museo Archeologico

  • Sabato 19 settembre 2009 è stato presentato il nuovo allestimento del Museo Civico Archeologico di Sarteano, che prevede l’allargamento della struttura e la ricostruzione della Tomba della Quadriga Infernale.

  • Via dalla pazza folla (parte 2)

  • Un altro valido motivo aveva condizionato la scelta: l’affioramento della falda idrica sul pianoro. In età preromana questa particolarità ne aveva fatto un luogo di sosta ideale nel lungo percorso delle greggi verso sud. La città romana ne conserva l’evidenza costruendo il tempio principale a diretto contatto con la polla d’acqua. E infine in un successivo imprecisabile momento, è stata scavata una piccola grotta all’interno del podio, proprio per facilitare l’affioramento della falda in periodo di siccità. Il risultato, duraturo, è stato sotto i nostri occhi da quando sono ripresi gli scavi: ancora oggi si può andare ad attingere acqua

  • Intervista al Dottor Giovanni Appendino

  • Abbiamo intervistato per Voi il Dottor Giovanni Appendino, chimico organico dell’Università degli Studi del Piemonte e fautore di un’importante scoperta sull’Herba sardonia.