archeologia vicino oriente - articoli in archivio

  • Turchia, Ziyarettepe. Misteriosa tavoletta in cuneiforme con una ingua sconosciuta

  • Il ritrovamento di una tavoletta rinvenuta presso gli scavi di Ziyarettepe è stato causa di grande fermento presso la comunità internazionale di storici e archeologi. La tavoletta infatti, che risale all’Ottavo secolo, è incisa con quella che sembrerebbe a tutti gli effetti una lingua sconosciuta. Attualmente la tavoletta è ancora oggetto di studio. Una tavoletta risalente all’VIII secolo a.C. iscritta con una lingua sconosciuta e ritrovata presso gli scavi di Ziyarettepe ha suscitato una grande emozione presso gli archeologi. Secondo Nevin Soyukaya, direttore le Museo Diyarbakir che sta supervisionando gli scavi, la tavoletta è un reperto importantissimo per l’approfondimento della

  • Turchia, Tushan. Individuata tavoletta con iscrizioni cuneiformi in una lingua sconosciuta

  • Un gruppo di archeologi ha recentemente trovato la prova dell’esistenza di un’antica lingua sconosciuta; si tratta di una tavoletta in argilla con iscrizioni cuneiformi dissotterrata in passato tra le rovine di un palazzo risalente ad almeno 2.800 anni fa, in Turchia, e studiata attualmente in Gran Bretagna. Questo ritrovamento risulta essere particolarmente importante in ambito archeologico perché potrebbe aiutare a risalire alle origini etniche di alcuni dei primi “barbari” della storia, ossia tribù di montagna che, in quelle remotissime epoche, approfittavano delle prime grandi civilizzazioni e culture della Mesopotamia, nell’area che oggi si chiama Iraq. La prova dell’esistenza di una

  • Iraq, Abu Tbeirah. Archeologi italiani scavano la “Tomba del piccolo principe”

  • Un’équipe di studiosi italiani, afferenti all’Università La Sapienza di Roma, ha portato alla luce presso la città di Nasiriyah, nell’Iraq meridionale, la Tomba del Piccolo Principe, così chiamata per la giovane età del suo occupante e per la preziosità del corredo funebre, fra cui spiccano strumenti per la toletta, un vaso in bronzo a forma di nave e perle di cornalina di grande valore. La scoperta è avvenuta ad Abu Tbeirah, un sito di quarantadue ettari a circa venti chilometri dalla città religiosa di Ur, che ha visto fiorire nel III millennio avanti Cristo la cultura sumerica. La campagna archeologica

  • Ur, Irak. Scoperte tombe e un tempio sumero di 4.500 anni fa

  • Secondo quanto dichiarato dal Dipartimento per le Antichità dell’Irak, un gruppo di ricerca composto da archeologi iracheni e stranieri ha scoperto un antico tempio nella città sumera di Ur, risalente al 2.500 a.C.. Fino ad oggi gli studiosi hanno dissotterrato una delle pareti del tempio e un grande numero di tombe dello stesso periodo. Ur è una delle città più affascinanti dell’antico Iraq e ha regalato al mondo un grandissimo numero di importanti tesori risalenti all’epoca della civilizzazione sumera che è fiorita nella parte meridionale del paese. I sumeri, infatti, hanno inventato la scrittura e instaurarono un sistema di governo

  • Turchia, Anatolia. Scavi nel sito di Kinik Hoyuk

  • Una conferenza stampa, tenutasi a Istanbul questo mese, ha illustrato i risultati degli scavi archeologici italiani in Turchia. È stato l’archeologo Lorenzo d’Alfonso, direttore della spedizione congiunta delle Università di Pavia e di New York, a rivelare i dettagli della nuova scoperta dell’archeologia preclassica, a Kinik Hoyuk, nella Cappadocia meridionale. Il sito, databile al primo millennio a.C, fa parte del regno obliato di Tuwana, sinora conosciuto solamente attraverso le testimonianze dell’impero assiro e alcuni geroglifici, ma mai indagato archeologicamente. Il sito intatto di Kinik Hoyuk è tra i maggiori siti dell’Anatolia preclassica: la sua ampiezza è stimata tra i 24

  • Turchia, Karkemish. Dopo un secolo tornano i riflettori sulla celebre città hittita

  • Sono ripresi qualche mese fa, dopo quasi cento anni di stop, i lavori di scavo archeologico sul sito di Karkemish, la famosa città ittita, edificata su un importante guado dell’Eufrate, vicino al contemporaneo confine tra Siria e Turchia, ricordata nelle tavolette di Ebla del terzo millennio avanti Cristo e menzionata anche nella Bibbia, annientata nel 717 avanti Cristo dall’esercito assiro di Sargon II e dallo stesso popolo ricostruita. In questa città Nabuccodonosor arrestò nel 605 avanti Cristo la conquista egiziana e in epoca romana essa tornò a fiorire. Tra 1911 e 1920 Karkemish venne interessata dalla prima spedizione archeologica, diretta

  • Israele, Gerusalemme. Rinvenuta una spada romana con il suo fodero

  • Nel corso degli scavi archeologici dell’Israel Antiquities Authority presso il Tempio di Gerusalemme è stata rinvenuta una spada con fodero, di un soldato romano. Questo proviene dallo scavo del canale di drenaggio datato a circa duemila anni fa, realizzato tra la città di David e il Parco Archeologico di Gerusalemme e utilizzato dai Romani come rifugio nel I secolo d.C., in occasione della distruzione del Secondo Tempio. Nel corso dello scavo del canale stanno venendo in luce numerosi reperti che stanno contribuendo a chiarire la storia della distruzione del Secondo Tempio. Il Dott. Eli Shukron, dell’Israel Antiquities Authority, e il

  • Turchia, Tayinat. Rinvenuta una statua di leone databile a oltre 3000 anni fa

  • Un complesso elemento monumentale che raffigura un leone scolpito con raffinatezza: questo è quanto è emerso nei pressi della città di Taynat, in Turchia, durante le ricerche di un’equipe di studiosi dell’Università di Toronto. La statua è conservata molto bene, imponente, alta 1,3 metri e lunga 1,6 metri, posta in armonico equilibrio, con le lunghe e massicce zampe distese e le orecchie rivolte all’indietro, in atteggiamento ruggente. Il leone è situato all’entrata di una fortezza e presumibilmente forniva l’accesso alla cittadella di Kunulua, capitale del dominio dei neoittiti di Patina (databile a un periodo compreso tra il 950 e il

  • Arabia Saudita. Sorprese dal sito archeologico di al-Maqar

  • Il sito archeologico saudita di al-Maqar stupisce gli addetti ai lavori e il mondo accademico. In Arabia Saudita dai recenti scavi di un nuovo sito archeologico, al-Maqar, sono venute alla luce tracce ingenti di una nuova civiltà a cui è stato attribuito il nome di civiltà Maqar, riferendosi al luogo di ritrovamento. Nella conferenza tenutasi a Jeddah, il Vice-Presidente delle Antichità e dei Musei della Commissione Saudita per il Turismo e le Antichità (SCTA), Ali al-Ghabban, ha affermato che i ritrovamenti sembrano dimostrare che nel sito già 9000 anni fa si ricorreva all’addomesticamento dei cavalli. L’affermazione si mette così in

  • Iraq. Il turismo rinasce grazie all’archeologia

  • Malgrado gli attentati che hanno sconvolto il Paese nell’ultimo anno, il turismo iracheno cresce: sono stati almeno un milione e mezzo i visitatori che nel 2010 hanno deciso di soggiornare nelle città dell’Iraq. I turisti provengono dall’Europa, dal Golfo Persico e dall’Asia. Le mete più visitate restano le città sante di Najaf, Kerbala e Samarra, frequentate soprattutto dai pellegrini sciiti. Inoltre, quest’anno è stata scoperta un’area archeologica di epoca sumerica a Nassiriya.