archeologia orientale - articoli in archivio

  • Israele, Gerusalemme – Quale futuro per l’archeologia nella Città Santa?

  • Anche quest’anno, in concomitanza con le celebrazioni ebraiche, il pubblico israeliano è stato sommerso da servizi riguardanti ritrovamenti incredibili nella città di Gerusalemme, definibili come una mescolanza di relazioni di scavi e della necessità di notizie per riempire i giornali. Purtroppo, è stata riscontrata di fatto una tendenza piuttosto preoccupante che rende l’indagine archeologica di Gerusalemme superficiale e legata a interessi dai limiti temporali e spaziali.

  • Intervista a Lucia Alberti dell’ICEVO

  • L’ICEVO (Istituto di studi sulle Civiltà dell’Egeo e del Vicino Oriente) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) (già Istituto di Studi Micenei ed Egeo-Anatolici) è stato fondato nel 1968 (con il nome attuale dal 2001) ed è diviso in due sezioni: la sezione egea e quella vicino-orientale. Le sue competenze riguardano l’archeologia della Grecia protostorica, della Turchia e dell’area vicino-orientale, la filologia micenea, l’Hittitologia, l’Hurritologia, l’Urartologia, l’Assiriologia. Abbiamo intervistato per voi Lucia Alberti, Ricercatrice presso l’ICEVO.

  • Siria, Qatna – Scoperta una importante tomba nel Palazzo Reale

  • Un gruppo di studiosi dell’Università tedesca di Tubinga e del Museo regionale del Wuerttemberg hanno scoperto in Siria, all’interno del palazzo reale di Qatna, una tomba contenente le spoglie mortali di circa trenta persone e relativi corredi funerari risalenti a 3500 anni fa. La tomba, che si presenta intatta, appartenne a una famiglia reale o ad alti funzionari della corte.

  • Israele – Straordinaria scoperta numismatica in Giudea

  • Una squadra composta da ricercatori provenienti dall’Università Bar Ilan e dall’Università di Gerusalemme ha scoperto in una grotta la più grande raccolta di monete rare databili all’epoca della rivolta ebraica di Bar-Kokhba contro i Romani (secondo secolo e.v.). Il ritrovamento è stato effettuato nell’ambito di un più ampio progetto di ricerca e di mappatura delle grotte diretto da Amos Frumkin e Boaz Langford della Cave Research Unit afferente al Dipartimento di geografia dell’Università di Gerusalemme con la collaborazione di Hanan Eshel e Boaz Zissu dell’Università Bar Ilan e con il supporto della Israel Nature and Parks Authority.

  • Turchia, Yumuktepe – Studiosi italiani scoprono due crani ittiti

  • Un’equipe di studiosi italiani afferenti all’Università di Lecce ha scoperto in Turchia una coppia di teschi umani.

  • Turchia, Pamukkale – Scoperta una statua alta 4 metri

  • Una squadra di archeologi del Cnr ha recentemente effettuato una scoperta eccezionale a Hierapolis, città turca oggi conosciuta col nome di Pumukkale.

  • Inghilterra – I primi addomesticatori di cavalli vissero 5500 anni fa

  • Uno studio dell’archeologo inglese Alan Outram (University of Exeter) ha dimostrato che l’allevamento dei cavalli da parte dell’uomo ha origini lontanissime. Infatti, lo studioso ha provato che l’antico popolo Botai, vissuto in Kazakhstan oltre cinquemila anni fa (3700-3100 avanti Cristo), allevava i cavalli selvatici con sicurezza almeno dal 3500 avanti Cristo, oltre mille anni prima del periodo in cui, fin’ora, si pensava l’uomo avesse iniziato ad addomesticare questi animali.

  • Algeria, Algeri – Nella Casbah riemergono reperti archeologici di ogni epoca

  • Ai piedi della Casbah, nel cuore pulsante della città di Algeri, emergono duemila anni di storia rappresentati da reperti dell’epoca coloniale, ottomana, romana e forse anche punica.

  • Nepal, Kathmandu – Forse ritrovata la testa del dio Toro perduta 4000 anni fa

  • L’antica tradizione epica induista Mahabharata narra che la divinità Kedarnath si trasformò in toro per sfuggire ai fratelli Pandava che lo inseguivano per farsi assolvere dal grave peccato di aver assassinato i loro cento cugini durante una battaglia. I fratelli Pandava, una volta raggiunto il dio Kedarnath, gli tirarono la coda così forte da fargli saltare la testa, che scomparve misteriosamente.

  • Israele, Gerusalemme – Scoperto un calice che sembra il mitico Graal

  • La città vecchia di Gerusalemme custodisce i tesori delle tre religioni monoteiste più importanti: la Tomba di Gesù, la moschea musulmana al-Aqsa, il Muro del Pianto. E l’archeologo britannico Shimon Gibson pensava da diverso tempo che nella città vecchia, nei pressi della Porta di Sion, si trovasse qualcosa di straordinario. E, infatti, l’archeologo ha portato alla luce un calice che presenta un’iscrizione in lingua ebraica o aramaica e risale al I sec. d.C.