archeologia romana - articoli in archivio

  • Roma. Lo scavo della metro C svela antichi boschi a San Giovanni

  • Restituita l’immagine del quartiere romano di San Giovanni, come doveva apparire tremila anni fa, quando Roma non era stata ancora fondata, nel territorio compreso tra via Casilina vecchia e Porta Metronia. A compiere il miracolo sono state le ricerche di archeologia preventiva effettuate dalla Soprintendenza per la costruzione del metro C, grazie alla tecnologia progettata dal CNR, fondata sulla georeferenziazione, che fornisce raffigurazione tridimensionali del terreno, basandosi sulla sua morfologia. Una tecnica descritta nel volume “Cantieristica archeologica e opere pubbliche. La linea C della Metropolitana di Roma”, edito la Mondadori e appena presentato a Palazzo Massimo. Realizzando oltre quattrocento carotaggi

  • Bolzano. Scoperti tre siti di epoca romana in alta Val Venosta

  • Durante un controllo sistematico dell’Ufficio beni archeologici di Bolzano sui lavori di sbancamento per la realizzazione di un nuovo sistema di irrigazione sulla Malser Haide, sono stati individuati tre insediamenti di età romana a valle, vicino al lago Haider, presso Laudes e presso il maso Pauli a Malles. La direttrice dell’Ufficio beni archeologici Catrin Marzoli ha definito questo ritrovamento particolarmente interessante e importante poiché i siti si trovano sulla via Claudia Augusta e rappresentano la prima individuazione di insediamenti romani nell’alta Val Venosta. Dall’importanza della scoperta è partorita l’idea di organizzare un progetto di ricerca con la collaborazione dell’Università degli

  • Cuma. Riportato alla luce un tempietto risalente al I secolo a.C.

  • I volontari del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei di Cuma hanno messo in luce un tempietto del I secolo a.C., ubicato nei pressi dell’area archeologica. Il tempietto, completamente nascosto dalla fitta vegetazione, era dedicato alla dea egizia Iside e presentava una struttura di epoca romana. È per mezzo dell’attento lavoro dei volontari del gruppo archeologico che questo tempio sarà fruibile al pubblico. Secondo gli studiosi che hanno analizzato la struttura templare, qui dovevano svolgersi delle cerimonie in onore della dea, fino al IV secolo d.C., prima di essere poi abbandonata. La presentazione della scoperta avverrà il 24 e il 25

  • Austria. Il georadar scopre la scuola di gladiatori della romana Carnuntum

  • In Austria, un team di ricercatori guidati dall’archeologo Franz Humer ha compiuto una importante scoperta archeologica in maniera quasi del tutto virtuale, ossia senza scavare ma solo applicando la tecnologia del Georadar: a 40 km da Vienna, a Ovest della città romana di Carnuntum, è stata infatti individuata una grande scuola di gladiatori. Nel 1996 furono effettuate già delle prospezioni georadar ma è con l’avanzare della tecnologia che è stato possibile realizzare ricostruzioni tridimensionali sempre più precise. Il lavoro, per le prospezioni archeologiche e per l’archeologia virtuale, è stato affidato all’Istituto Ludwig Boltzmann. Secondo il responsabile dei lavori, la scuola

  • Israele, Afula. Scoperta una statua di Ercole

  • Un’equipe di archeologi israeliani ha scoperto – nel corso dei lavori di scavo effettuati nella valle di Jezreel, nei pressi della città di Afula (Israele) – una rarissima forma di rappresentazione statuaria di Ercole, databile al II secolo d.C. Si tratta di una statua alta mezzo metro, in marmo bianco, di qualità artistica eccellente, appartenente ad antiche terme romane situate a Horvat Tabernet, diventato nel III secolo d.C. un villaggio ebraico citato nel Talmud. Il semidio è posizionato su un piedistallo, appoggiato su una clava, con i muscoli in evidenza, con una pelle di leone che pende dalla spalla sinistra. L’opera

  • Aquileia. Nella residenza di un funzionario imperiale scoperte delle terme private

  • È un centro benessere privato dotato di almeno cinque locali quello che sta emergendo dagli scavi presso la grande villa che si estende per diecimila metri quadrati ad Aquileia. Federica Fontana, l’archeologa dell’Università di Trieste incaricata della direzione degli scavi, spiega che solo quest’anno i ricercatori si sono accorti dell’estensione della villa, di cui per ora sono stati scavati tremila metri quadrati. Il ritrovamento, avvenuto negli ultimi giorni, di una vasca rivestita di marmo relativa alle stanze termali riscaldate ha consentito di comprendere lo sfarzo delle terme private del padrone della villa. Le terme si articolano in almeno cinque locali,

  • Todi. Scoperti resti di un portico romano lungo 25 metri

  • Durante i lavori di ristrutturazione di un edificio a Todi, in Piazza di Marte, sono venute alla luce alcune strutture romane, identificate con i resti di un ampio portico, lungo venticinque metri, che circondava la grande piazza affacciata sui “Nicchioni romani”. Ben conservato per oltre tre metri in altezza è risultato il tratto che gli archeologi pensano corrisponda al muro di fondo del portico. Il pavimento della piazza era composto da piccoli mattoni parallelepipedi in opera di taglio e sistemati seguendo un motivo a spina di pesce.

  • Gran Bretagna. La scoperta di un tesoro di monete costringe a rivedere i confini dell’Impero romano

  • La scoperta di una grande quantità di antiche monete potrebbe provare che gli antichi romani conquistarono una parte del Sud Ovest della Gran Bretagna molto più grande rispetto a quanto si pensava fino a oggi. Si è sempre pensato che Exeter, nel Devon, sia stato l’ultimo avamposto dell’antico impero, ma un fortunato ritrovamento di monete e l’evidenza di un grande insediamento ancora più ad ovest potrebbe indurre gli studiosi a riscrivere parte della storia. Questo ritrovamento, infatti, viene considerata una delle più grandi scoperte relative alla storia dell’antica Roma degli ultimi decenni, e mette in dubbio la credenza che la

  • Roma. Colle Oppio svela un mosaico del I secolo d.C.

  • Nuova scoperta a Roma: nell’ambito delle operazioni di scavo portate avanti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, sotto alle Terme di Traiano, sul Colle Oppio, è stato ritrovato un mosaico da parete della seconda metà del primo secolo dopo Cristo. Un ritrovamento archeologico di enorme valore per la città perché l’opera occupa uno spazio di circa sedici metri con riproduzioni di Apollo e Muse lungo una parete ed è stata recuperata dagli scavi fino a una profondità di due metri, ma sembra continuare fino a dieci metri di profondità. L’opera musiva rappresenta un raro, raffinato e sontuoso esempio

  • Roma. Nuove scoperte nella Crypta Balbi

  • Il percorso di visita nell’area archeologica della Crypta Balbi è stato ampliato con due nuovi ambienti restaurati, nell’ala est del cortile porticato annesso al teatro fatto erigere da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C. I due ambienti fanno parte di un complesso utilizzato come officina metallurgica risalente al VI d.C. Qui è stata portata alla luce una fornace utilizzata per la lavorazione del metallo e del vetro e collegata a un forno di pietra lavica e a un focolare adoperato per la preparazione del combustibile. Sulla base dei rinvenimenti si è intuito che venivano realizzati accessori d’abbigliamento e manufatti in