archeologia romana - articoli in archivio

  • Classe (Ra). Un tunnel allagato svela un “deposito” di reperti

  • Nel corso degli scavi subacquei condotti dal Gruppo Ravennate Archeologico a Classe, in un antico condotto sfruttato per uso domestico, è stata rinvenuta un’ingente quantità di reperti che sembrano risalire al I-II secolo d.C. La conduttura è stata rinvenuta a una profondità do 3,5 m circa 26 anni fa nel corso della costruzione di alcune abitazioni e da allora il Gruppo Archeologico Ravennate conduce annualmente una campagna d’indagine archeologica della durata di alcune settimane. Il Presidente del Gruppo Archeologico Ravennate, Giovanni Fucci, ha comunicato che sono stati rinvenuti da poche settimane due piccoli specchi d’argento su cui sono presenti delle

  • Pompei. Scoperte tre botteghe di profumieri

  • Nell’antica città di Pompei la Via degli Augustali, con il suo andamento non ortogonale, mette in comunicazione la Via Stabiana e la Via del Foro. Ed è proprio lungo questa importante strada che, pochi giorni fa, è stata fatta un’importante scoperta. Sono state, infatti, individuate tre botteghe, indicate con i numeri 26, 27 e 28, dove con molta probabilità si producevano profumi. Era da qualche tempo ormai che gli archeologi cercavano la strada dei profumieri e se dovessero essere scoperte altre strutture simili, si potrebbe aggiungere un altro importante tassello alla conoscenza di Pompei. Le botteghe, scavate dall’equipe di J.

  • Nemi (Rm). Recuperata una statua colossale di Caligola

  • Probabilmente è stato anche individuato un ninfeo del I secolo d.C. Oggi è stato reso pubblico il ritrovamento di una splendida statua, la prima fino ad ora rinvenuta dell’imperatore Caligola in trono, La scoperta è stata presentata dal funzionario della Soprintendenza dei Beni culturali della regione Lazio, Giuseppina Ghini, nel palazzo del Ministero dei Beni Culturali. Il ritrovamento è avvenuto lo scorso gennaio grazie alla Guardia di Finanza durante un controllo stradale di routine, presso la zona nota col nome di Ostia Antica. Era stata individuata e presa dai tombaroli in un’area non distante dal piccolo centro abitato di Nemi

  • Zuglio (Ts). Riportate alla luce le terme romane

  • Nel corso delle indagini archeologiche condotte dalla ditta Arté di Trieste, su incarico della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, sono state portate alla luce una serie di strutture, tra cui una sala già individuata e ricoperta nel 1941-1942, nell’area a Nord-Est del Foro Romano. Nella sala, inizialmente appartenente a un’abitazione di Età Repubblicana e successivamente inglobata in un complesso termale, è stato individuato il pavimento realizzato in cementizio arricchito nella parte centrale da un tappeto di croci bicolori costituito da tessere musive e da scaglie di pietra. La campagna archeologica è stata fortemente voluta dal Comune

  • Alba Fucens (Aq). In una cisterna trovati i resti del tempio di Ercole

  • Cisterna dove sono stati trovati i resti del tempio di Ercole. Gli archeologi della Soprintendenza per i Beni Archeologici d’Abruzzo hanno scoperto, nella città di Alba Fucens, una cisterna per la raccolta delle acque della profondità di 4 metri con all’interno le macerie di un tempio. Le fonti storiche affermano infatti che il tempio (che sorgeva nel piazzale antistante la cisterna) crollò in antico, forse per causa di un terremoto. Probabilmente, per rendere la piazza nuovamente utilizzabile, gli abitanti della città buttarono tutte le macerie e i resti dell’edificio sacro nella cisterna. Tutto ciò dovrebbe essere accaduto nel V sec. d.C.

  • Aquileia. Importante scoperta nel centro storico

  • Le ricerche archeologiche, dirette dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, durante lo scavo di un pozzo artesiano, in occasione della ristrutturazione di una casa privata in via Popone, hanno restituito un edificio, affacciato sulla strada che circoscriveva, a occidente, il quartiere occupato dal complesso basilicale. I lavori di scavo, effettuati dalla società ArcheoTest S.r.l., consente di arricchire la conoscenza di uno dei settori più intensamente abitati di Aquileia, dall’epoca romana fino all’età contemporanea. Infatti, la sezione indagata, seppur minima, permette di delineare la storia di un ambito insediativo contraddistinto da una lunga continuità di vita, a

  • Ventotene. Dai fondali al museo, archeosub in video

  • Una nuova vittoria per la tecnologia e l’innovazione nel campo dei beni culturali. Sebbene sembrasse destinato all’abbandono considerata la profondità a cui si trovava, lo straordinario relitto romano di epoca imperiale con il suo carico di migliaia di anfore recuperato a 150 metri di profondità nel mare di Ventotene nel 2009 sta per diventare fruibile a tutti trasformandosi nel primo museo italiano di archeologia subacquea. Il progetto diventerà realtà grazie all’installazione di una telecamera dentro a una capsula trasparente che filmerà in ogni momento il relitto e invierà in diretta a un sito internet le registrazioni. Queste immagini, infine, verranno riprodotte

  • Scoperta archeologica a Campagna

  • La geniale intuizione del vero luogo della villa dell’imperatore Massimiano Erculio, coagustus di Diocleziano, l’ebbe quel profondo conoscitore del mondo antico in generale e di quello romano in particolare che fu Santo Mazzarino (“L’Impero romano” 1993). Non lo convinceva, giustamente, l’idea che quella residenza fosse individuata in Sicilia, precisamente in Piazza Armerina, perché la fonte rappresentata dal polemista cristiano Lattanzio, secondo cui Massimiano, deposta la porpora, se ne stava in Campania mentre per l’altra fonte, rappresentata dallo storico Zosimo, la residenza “privata” dell’imperatore si trovava in Lucania, era da conciliare con quest’ultima. Il grande storico, tuttavia, circoscriveva il sito ad

  • Intervista a Mascia Zullo, responsabile del recupero del Ponte del Diavolo

  • L’archeologa manzianese Mascia Zullo, responsabile della sezione di Manziana del Gruppo Archeologico Romano, ha diretto la campagna di ricerca recentemente svoltasi sul sito romano conosciuto come Ponte del Diavolo. L’abbiamo intervistata per voi.

  • Tunisia. Scoperto un cimitero romano del III secolo a.C con cremazioni

  • Un’equipe di archeologi tunisini, coordinata da Njib Belazreg, responsabile delle aree archeologiche di Bekalta e Lamta, ha portato alla luce un cimitero romano risalente al terzo secolo avanti Cristo, vicino alle camere funerarie di epoca punica scoperte nella città di Lamta, in Tunisia. Il ritrovamento del sepolcreto, unico nel suo genere per il Paese nordafricano, ha già rivelato importanti informazioni sull’usanza di cremare i morti e sula conservazione delle loro ceneri in vasi di terracotta. Nella stessa zona, un altro team di studiosi inizierà in questi giorni alcuni lavori di conservazione sulle camere funerarie puniche, emerse in un uliveto il