archeologia romana - articoli in archivio

  • Bologna. Il museo archeologico ha un nuovo ospite

  • Da giovedì 31 marzo 2011, il Museo Archeologico Nazionale di Bologna è diventato la casa di Marcus Beleius, antico cittadino della Bononia del primo secolo avanti Cristo, arrivato nell’anticamera del museo all’interno della sua tomba di pietra, grazie all’intesa con la Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna. La tomba è visibile al pubblico e si sta svolgendo, sotto gli occhi di tutti, il microscavo all’interno del sarcofago per recuperare i resti e il corredo funebre dell’antico abitante bolognese.

  • Bologna. Trasferito al museo il sarcofago romano scoperto alla periferia della città

  • Giovedì 31 marzo 2011 gli studiosi della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna hanno trasportato presso il Museo Civico Archeologico di Bologna il sarcofago di epoca romana scoperto i primi di febbraio alla periferia nord di Bologna durante gli scavi archeologici programmati, effettuati con sovvenzioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

  • Sibari. Inaugurata la Sala Romana del Museo Archeologico

  • Domenica 17 aprile il Museo Nazionale di Sibari ha inaugurato una nuova sala, rivolta a Copia, l’insediamento sorto sui resti di Turi e della più antica città di Sibari, le cui rovine sono visibili accedendo al vicino parco archeologico. La Sala Romana, chiamata così perché Copia è stata fondata ed è fiorita sotto la dominazione romana, tra il 193 avanti Cristo e il settimo secolo dopo Cristo, espone reperti importanti per conoscere l’assetto urbanistico e l’organizzazione sociale, economica e politica della colonia latina, della quale si mostrano in anteprima le testimonianze archeologiche più rilevanti corredate da ricche schede didattiche interamente

  • Pozzuoli (Na). Sotto una discarica abusiva si celava un mausoleo romano

  • Celato da pneumatici e rifiuti e sconosciuto alla Soprintendenza, è emerso a Pozzuoli (Na) un mausoleo risalente al secondo secolo dopo Cristo. La scoperta è avvenuta nel corso di alcune verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza, che ha immediatamente posto il sito, che si trova presso l’area di Arco Felice Vecchio, sotto sequestro. Secondo gli esperti, l’area – posta sotto vincolo archeologico in seguito al ritrovamento di alcune testimonianze di età romana e convertita abusivamente in una discarica per rifiuti pericolosi e abusive – era destinata ai mausolei dedicati ai morti.

  • Ercolano (Na). Riapre alla visita il Decumano Massimo

  • Le strade dell’antica Ercolano riaprono finalmente al pubblico e nel prossimo futuro i lavori proseguiranno con la rivalutazione di altre zone, come la Domus del Rilievo di Telefo e l’Antica Spiaggia con il percorso che porterà alla Villa dei Papiri. Le molte lezioni apprese negli ultimi dieci anni attraverso l’Herculaneum Conservation Project si potranno inoltre applicare ad altre aree archeologiche: la messa in sicurezza di un’area a rischio, il sistematico drenaggio delle acque, il miglioramento dell’accessibilità, l’ottimizzazione delle risorse professionali e finanziarie e l’approccio conservativo verso i restauri precedenti.

  • Piazza Armerina (En). Aperta al pubblico la Basilica della Villa del Casale

  • Apre al pubblico per la prima volta la Basilica laica della Villa del Casale, a Piazza Armerina (Enna), la sala dove il padrone riceveva gli ospiti. Da adesso, questo affascinante e importante settore della residenza è visitabile dai turisti e amplia il percorso di visita. E a maggio, in concomitanza con l’inaugurazione della Dea di Morgantina ad Aidone, i visitatori potranno accedere anche agli appartamenti Nord, dove attualmente si sta concludendo il restauro dei mosaici.

  • Francia, Autun. Scoperto un tesoro di monete “clandestine”

  • Scavi archeologici condotti ad Autun, un sobborgo di Arroux, in Francia, hanno riportato alla luce un antico quartiere composto da botteghe artigiane e abitazioni di una certa qualità. È stato scoperto il laboratorio del famoso scultore Pistillus, insieme a diversi stampi e a un forno per ceramica, statuine complete e venute bene e altre venute male, firmate con il nome dello scultore. Durante le ultime settimane dei lavori di scavo, gli archeologi hanno anche ritrovato un vero e proprio tesoro di epoca romana, composto da “monete di necessità” che risalgono al terzo secolo d.C., sepolte in una fossa sigillata con

  • Pompei. Scoperto l’ultimo frammento che ricompone un’iscrizione d’amore

  • A secoli di distanza dalla famosa eruzione che distrusse Pompei si continua a mettere insieme i frammenti della storia d’amore incisa sul sepolcro che un liberto stava facendo ergere per sé e la moglie. Incisa nel marmo, la dichiarazione d’amore: “Lucius Catilius Pamphilus, liberto di Lucius, membro della tribù Collinian, per sua moglie Servilia, con amore”, divisa in sette frammenti, che i ricercatori, col tempo, sono riusciti a riunire.

  • Intervista al Centro Ricerche Speleo Archeologiche – Sotterranei di Roma

  • Il Centro Ricerche Speleo Archeologiche – Sotterranei di Roma è stato fondato nel 2007 allo scopo di promuovere la conoscenza, lo studio, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio archeologico ed ambientale del sottosuolo, in particolare della città di Roma. Presieduto da Marco Placidi, il Centro ha sede in Via Appia antica 60, a Roma, e conta 77 soci.

  • Lilibeo (Marsala). Importanti scoperte dalla ricerca archeologica

  • Eccezionali ritrovamenti archeologici vengono alla luce dalle indagini in corso presso il parco archeologico di Lilibeo, coordinate da Rosella Giglio, direttore scientifico dei lavori e dirigente della Soprintendenza di Trapani. Gli scavi, sovvenzionati dal Comune di Marsala e diretti dal geometra Parrinello e dall’ingegnere Francesco Patti, sono stati effettuati in cantiere dagli archeologi Paola Palazzo e Pierfrancesco Vecchio e si sono svolti in zona demaniale. Gli scavi hanno interessato punti fondamentali della topografia dell’antica Lilibeo, relativi alle strade che segnavano gli isolati, all’abitato e alle fortificazioni costiere.