archeologia sperimentale - articoli in archivio

  • Montale Rangone. Riaperta al pubblico la Terramare

  • Ha riaperto il 5 settembre 2010 il Parco della Terramare di Montale Ragone. In occasione dell’inaugurazione della stagione autunnale del museo all’aperto è stata riprodotta la fusione dei metalli attraverso l’ archeologia sperimentale, dimostrazione durante la quale gli esperti del Parco hanno mostrato al pubblico le tecniche impiegate nella terramare per fondere e forgiare il bronzo. Il Parco proporrà a grandi e piccini moltissime attività sperimentali dedicate alla vita quotidiana nell’età del Bronzo.

  • S’Irighinzu (Or). Archeosperimentare in Sardegna

  • Si è tenuta il 30 maggio 2010 la seconda edizione dell’iniziativa “Archeosperimentare in Sardegna”, un incontro internazionale dedicato alle tecnologie primitive e all’archeologia sperimentale e svoltosi in località S’Irighinzu, sul Lago Omodeo (Oristano). L’organizzazione dell’evento è stata curata dal Paleoworking Arduali, la sede sarda dell’Associazione Paleoworking, rete composta da ventidue delegazioni sparse sul territorio italiano, che si propone di divulgare e ricercare attraverso la sperimentazione archeologica.

  • Vercelli. Aperegizio® al Museo Leone

  • Venerdì 18 giugno 2010, alle 18, l’atmosfera dell’Antico Egitto ha ripreso vita al Museo Camillo Leone attraverso le ricette recuperate dalle fonti greche e dai papiri in un aperitivo unico. La cultura gastronomica costituisce uno strumento fondamentale per comprendere una civiltà e rappresenta un tassello importante per ricostruire stile di vita e costumi di un popolo vissuto millenni prima di noi.

  • Val di Cornia (Li). Laboratori di archeologia sperimentale attivi presso Parchi e Musei

  • L’estate 2010 riserverà per grandi e piccini che visiteranno i Parchi e i Musei della Val di Cornia, siti nella zona meridionale della Provincia di Livorno, una serie di laboratori creativi, dove i partecipanti si cimenteranno nella realizzazione di oggetti impiegando le antiche tecniche di lavorazione e imitando i gesti degli antichi artigiani, per entrare in contatto in maniera alternativa con il mondo dell’archeologia.

  • Belize, Caracol. Nuova luce sui Maya grazie a LiDar

  • Da venticinque anni Diane e Arlen Chase cercano di aprirsi una strada nella vegetazione del territorio del Belize per tracciare una mappa dettagliata di 23 chilometri quadrati dell’antica città maya di Caracol, interamente ricoperta dalla giungla per secoli. Ma grazie all’innovativo utilizzo del LiDaR (Light Detection and Ranging), strumento a impulso laser inventato dalla NASA e già applicato alla sismologia e alla geologia, i due ricercatori statunitensi hanno portato a termine il loro lavoro in sole ventiquattro ore.

  • Travo. Inaugurata la ricostruzione della casa preistorica

  • Sabato 29 maggio 2010 è stata inaugurata la casa preistorica del Parco Archeologico di Travo, una riproduzione della tipica abitazione neolitica costruita con paglia, argilla e fasci di canne.

  • Italia, La Spezia. Il Paleofestival giunge alla V edizione

  • Sperimentatori dilettanti, adulti e bambini: sono tutti invitati a partecipare all’appuntamento annuale con l’archeologia sperimentale organizzato negli spazi esterni e interni del Castello San Giorgio della Spezia, che per l’occasione diventerà un vero e proprio parco archeologico urbano. La struttura, inserita nel centro storico della città, è raggiungibile comodamente servendosi del servizio ferroviario o del parcheggio con bus-navetta gratuito all’uscita dell’autostrada.

  • Italia, Selinunte. Templi e astronomia: nesso possibile?

  • Alun Salt, astronomo presso l’Università di Leicester, osservando l’orientamento dei templi presenti in Sicilia ha notato come l’unico rivolto ad ovest sia quello che sorge a Selinunte dedicato alla dea dell’oltretomba Ecate del VI secolo a.C.

  • Intervista al Dottor Carlo Forin sull’archeologia del linguaggio

  • Il Dottor Carlo Forin, presidente del Gruppo Archeologico Cenedese, si occupa da anni di archeologia del linguaggio. Lo abbiamo intervistato per illustrarvi di cosa si tratta.

  • Italia, Pompei – Google Street View esplora la città romana

  • Da diversi giorni su Google Street View è approdata l’archeologia: infatti, l’applicazione di Google Maps e Google Earth adesso comprende anche le tre grandi aree archeologiche di Pompei, Caceres e Stonehenge. È finalmente possibile visitare i tre siti archeologici, visualizzandoli al livello del terreno, comodamente seduti davanti al proprio computer.