archeologia subacquea - articoli in archivio

  • Francesco Schilardi racconta la scoperta della nave romana di Varazze

  • Intervista al Tenente Colonnello Francesco Schilardi sulla nave romana scoperta a Varazze (Sv) Come è stato individuato il sito? Le segnalazioni sono giunte dai pescatori che da qualche anno nel corso delle operazioni di pesca a strascico tirano su occasionalmente cocci e pezzi d’anfora. In base alle varie segnalazioni abbiamo unito i punti e iniziato a indagare quale fosse il luogo più probabile di ubicazione del sito. Inoltre, negli anni Trenta del secolo scorso era stato ripotato alla luce nelle medesime acque un collo d’anfora. Quali sono state le operazioni di ricerca condotte? Innanzitutto, la ricerca documentale. Grazie all’aiuto della

  • Alla Spagna il tesoro della Nuestra Señora de las Mercedes y las Animas

  • I due aerei Hercules  che sono atterrati a mezzogiorno di sabato 25 febbraio 2012 alla base militare di Torrejon de Ardoz, nei pressi di Madrid, contengono un carico fuori dal comune: 595.000 monete d’oro e d’argento e centinaia di oggetti d’oro. Trovato all’interno del relitto di una nave da guerra spagnola affondata nel 1804, il tesoro è stato oggetto di una feroce battaglia legale tra lo Stato spagnolo e la società Odyssey, autrice di questa “pesca” definita “pirata” dalla Spagna. Dopo aver trascorso 208 anni sott’acqua il tesoro è in pessime condizioni di conservazione, ma resta ugualmente prezioso e

  • Egadi. Un rostro ed elmi romani scoperti sui fondali

  • Continuano le scoperte a largo delle isole Egadi dopo i ritrovamenti nel 2006 di un rostro cartaginese; le ricerche sono state condotte dalla Soprintendenza del Mare della regione Sicilia. Il 24 agosto di quest’anno, in collaborazione con la soprintendenza, gli studiosi Gian Michele Iaria e Stefano Ruia hanno ritrovato in fondo al mare un rostro romano in bronzo con iscrizioni latine, elmi, sempre romani con la tipica “punta”, insieme a chiodi, tutti reperti riconducibili alla medesima nave che affondò in quel giorno sotto i colpi punici. Si tratta di importanti testimonianze storiche riconducibili ad una delle più famose battaglie della

  • Panama. Forse individuata la tomba di Sir Francis Drake

  • Alcuni “cacciatori di tesori” sostengono di aver scoperto, al largo della costa di Panama, due navi che sarebbero appartenute alla flotta di Sir Francis Drake, ma soprattutto credono che la sua stessa bara potrebbe trovarsi nel fondale marino nell’area sono state individuate le navi. La sepoltura in mare, con tutta la sua armatura e dentro un sarcofago di piombo, era stata ideata per assicurarsi che nessuno, e in particolar modo gli spagnoli, avrebbe mai potuto ritrovare il suo corpo. Ora, oltre 400 anni dopo la morte di Sir Francis Drake nei Caraibi, la tomba subacquea del grande navigatore e pirata

  • Giappone. Archeologi italiani scoprono relitto di nave thailandese del XVI secolo

  • Il 30 Agosto si è conclusa la Terza Campagna di Scavo della Missione Archeologica Italiana in Giappone, l’unica occidentale autorizzata, diretta dal Dott. Daniele Petrella. Questa è cofinanziata dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Nippon Foundation, dalla Camera di Commercio di Napoli, e dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Provincia di Trapani. Alla missione hanno partecipato la Cooperativa Archeologiattiva, il cui Presidente è il Dott. Daniele Petrella stesso, la Marine Sub e Idrosfera. Nel corso della campagna di scavo, che ha interessato il sito di Yamami (isola di Ojika, prefettura di Nagasaki), è stata rinvenuta un’imbarcazione mercantile thailandese, datata

  • Pantelleria. In fondo al mare scoperto un tesoro di monete puniche

  • Pantelleria è ancora protagonista di un’importante scoperta archeologica: a largo di Cala Tramontana è stato trovato nella sabbia un piccolo tesoro di 3418 monete in bronzo di epoca punica, disperse presumibilmente durante una guerra. Tutte le monete recano la stessa iconografia: su una faccia un busto di testa di cavallo voltato verso destra e circondato da simboli e sull’altra la dea Tanit con lo sguardo rivolto a sinistra e la testa cinta da una corona di grano. Questo tipo di moneta, molto diffusa, venne coniata nel periodo in cui i Romani completarono la conquista della Sicilia, tra il 264 e

  • USA, New York. Ground Zero svela un secondo relitto del XVIII secolo

  • La squadra di ricercatori, diretta da Michael Pappalardo, che opera a Ground Zero, a Manhattan, ha portato alla luce nuovi resti di un relitto databile al diciottesimo secolo già scoperto nel luglio 2010. Gli archeologi hanno ritrovato una parte della prua dell’imbarcazione, costituita da diverse decine di reperti lunghi pochi metri e larghi meno di mezzo metro. Il direttore degli scavi è membro dell’AKRF, società autorizzata dall’Autorità Portuale di New York e New Jersey a studiare le testimonianze archeologiche che potevano essere scoperte nel corso dei lavori di costruzione di Ground Zero, dove prima dell’attacco dell’11 settembre si stagliava il

  • Turchia, Istanbul. Ancora un relitto dagli scavi della metropolitana

  • Durante lo scavo per un’importante stazione di scambio della metropolitana di Istanbul, in località Yenikapi, è stato trovato nell’ambito del Progetto Marmaray, un nuovo relitto con scafo e carico intatti riconducibile probabilmente al V secolo d.C.   Gli archeologi, che lavorano nell’area dal 2004, hanno affermato che è uno dei primi relitti al mondo ad essere trovato con lo scafo ligneo ed il carico completamente intatti. L’archeologo Mehmet Ali Polat ha affermato che si tratta di una gunwale e misura circa cinque metri. Ci sono buone probabilità che nei dintorni vi sia un altro relitto che ancora non è stato scoperto.

  • Pantelleria. Le monete puniche del tesoretto sommerso

  • Tipologia delle monete puniche da Cala Tramontana  Da metà giugno è in corso la prima campagna di archeologia subacquea presso Cala Tramontana nell’isola di Pantelleria (TP). Il progetto è nato dalla collaborazione tra Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, la Soprintendenza per i Beni Culturali della città di Trapani, il Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari e la Società Pantelleria Ricerche. Nell’area sono stati individuati i resti di relitti, vari reperti anforari antichi, oltre ad altri materiali. Da questa operazione di scavo emergono i primi importanti risultati. È stato infatti rinvenuto, qualche giorno fa, un tesoretto di monete puniche di

  • Pantelleria. Il mare restituisce 600 monete in bronzo del III secolo a.C.

  • Da alcuni giorni sono iniziate le indagini subacquee per le valorizzazione dei siti sommersi nei fondali di Cala Tramontana a Pantelleria e già si è verificata la prima importante scoperta: un tesoretto di 600 monete circa realizzate in bronzo. Inizialmente, all’esploratore subacqueo Francesco Spaggiari, era visibile solo una piccola dispersione di monete bronzee ma l’approfondimento delle indagini ha portato alla scoperta dell’intero tesoretto. Le monete dovevano essere contenute all’interno di un sacchetto in materiale deperibile o in un contenitore ceramico da cui devono essere fuoriuscite. Le monete recano sul diritto una testa femminile, rivolta verso sinistra, con una corona di