archeologia subacquea - articoli in archivio

  • Porto Cesareo (Le). Scoperto un relitto nell’area marina protetta

  • Nel Bacino Grande nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, a 2 m di profondità, è stato rinvenuto un relitto a seguito dei lavori di sostentamento dei tratti costieri. Questo era stato già segnalato dall’istruttore subacqueo Salvatore Gubello, conosciuto come Sasà, ma il progetto di ricerca che ha portato alla sua definitiva scoperta è stato coordinato dalla Prof.ssa Rita Auriemma, docente di Archeologia Subacquea presso l’Università del Salento, e dal Dott. Giuseppe Mastronuzzi del Dipartimento di Geologia dell’Università degli Studi di Bari, ed è stato coadiuvato dall’Associazione Culturale Galea. Il relitto è stato rinvenuto su un letto di sedimenti la cui

  • Capri (Na). Importante ritrovamento subacqueo

  • Il mare spesso inghiotte per non restituire mai più. Alle volte però può accadere che le cose vadano diversamente e ciò che è restituito può essere di grande valore. E’ quello che successo pochi giorni fa nelle acque antistanti l’isola di Capri. Il Gruppo Archeologico della Restoring Ancient Stabiae, coadiuvato dalla Soprintendenza di Napoli, e che dall’anno scorso fa ricerche in quella zona, si è trovato davanti, a una profondità di circa 200 metri, migliaia di anfore d’epoca romana, forse più di sei mila. Le anfore si trovavano in due zone diverse e questo ha dato di modo di comprendere

  • Roma. Nasce una soprintendenza per l’archeologia subacquea?

  • È stata proposta la legge 2032: Fabio Granata, deputato di Futuro e libertà, ha spiegato in commissione Cultura a Montecitorio come sia possibile istituire una soprintendenza del mare e delle acque interne volta a proteggere, valorizzare e scoprire nuove testimonianze archeologiche sommerse ricavando i fondi necessari dall’aumento del costo di alcolici e birra.

  • Pisa. Allarme per le navi romane

  • Dal 1998, anno in cui vennero scoperte nel corso di lavori ferroviari per la stazione di Pisa, a oggi le navi romane di San Rossore sono state gradualmente abbandonate e le risorse, decurtate finché non saranno sufficienti neanche a coprire le spese di guardiania.

  • Panarea. Le foto del relitto di epoca romana

  • Trasportava anfore ricolme di frutta secca ed era al servizio della civitas, il relitto di epoca romana scoperto a più di cento metri di profondità, sui fondali di Panarea. Il clamoroso ritrovamento archeologico è stato presentato in questi giorni alla Soprintendenza del Mare a Palermo da Gaetano Armao, Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, e da Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare. La scoperta è stata effettuata grazie all’intensa e produttiva collaborazione avviata alcuni anni fa tra la Soprintendenza del Mare, l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale afferente al Ministero dell’Ambiente e la fondazione statunitense Aurora

  • Italia, Napoli. Novità per il sito sottomarino di Baia

  • Il grande e spettacolare sito archeologico marino di Baia e Gaiola si arricchisce del ninfeo di età imperiale di Punta dell’Epitaffio, da poco restaurato e aperto alle visite ai gruppi di subacquei.

  • Mar Baltico. Scoperti numerosi relitti durante i lavori per un gasdotto

  • Gli ingegneri che sorvegliano il Mar Baltico per il progetto di un gasdotto hanno scoperto un vero e proprio cimitero di navi sommerse, con nove relitti storici affondati in un tratto relativamente raccolto di fondale; tra essi una “longboat” vichinga vecchia di 1000 anni e diverse navi risalenti a un periodo che va dal XVI al XVIII secolo. La scoperta è avvenuta vicino all’isola svedese di Gotland ed è stata effettuata mediante scansioni sonar del fondale.

  • Gran Bretagna, Devon. Scoperto un relitto dell’età del Bronzo (2)

  • Mick Palmer, il Presidente del “South West Maritime Archaeological Group”, ha detto: “per le isole britanniche questa scoperta è estremamente importante. Questa era una nave da trasporto di grande scala. Laggiù c’è molto di più e quindi proseguiremo certamente nelle nostre ricerche. Prevediamo con fiducia che verrà trovato ancora altro”.

  • Gran Bretagna, Devon. Scoperto un relitto dell’età del Bronzo (1)

  • Uno dei relitti più antichi del mondo è stato scoperto al largo dalla costa del Devon, (una contea del Regno Unito, che si trova sulla penisola della Cornovaglia), dopo essere rimasto sul fondale marino per circa 3.000 anni. La nave, di evidente tipologia mercantile, al momento del naufragio trasportava un carico di stagno, metallo estremamente prezioso per l’epoca, e centinaia di rudimentali lingotti di rame. Gli esperti sostengono che la scoperta è “incredibilmente eccitante” e fornisce nuovi elementi di prova riguardo l’estensione e la complessità dei legami commerciali tra la Gran Bretagna e l’Europa continetale durante l’ Età del Bronzo,

  • Grecia, isole Cicladi. Scoperto un relitto nelle acque di Polyaigos

  • Il luogo di rinvenimento di un relitto, situato fuori dalla piccola e disabitata isola di Polyaigos (Cicladi) nell’Egeo centrale, sta per essere ufficialmente designato come “sito archeologico subacqueo” dal Ministero della Cultura greco.