archeologia subacquea - articoli in archivio

  • Briatico. Recuperata in mare una contromarra d’ancora romana in piombo

  • I sommozzatori delle Fiamme Gialle di Vibo hanno portato alla luce dalle acque antistanti il comune di Briatico una rara testimonianza archeologica. Si tratta di una contromarra di piombo di epoca magno-greca o romana (quinto-terzo secolo avanti Cristo) e della tipologia a tre fori in buono stato di conservazione. Il ritrovamento è stato reso possibile grazie all’indicazione fornita dal Diving Center Anphibiam di Briatico che hanno comunicato alla Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria la presenza della testimonianza sul fondale della Costa degli Dei. Dopo essersi informati e aver approfondito la veridicità della notizia, il Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza

  • Siracusa. Recuperate due ancore di epoca romana nelle acque di Plemmirio

  • Nel corso di una ricognizione, iniziata un paio di settimane fa e effettuata nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, a Siracusa, da parte della Guardia di Finanza, guidata dal Luogotenente Marco Re, sono state messe in luce due ancore simili, risalenti all’epoca romana, di cui la prima pesa 180 kg ed è lunga 1,8 m. Le due ancore sono state individuate nell’area di capo Meli, nella zona B dell’Area Marina Protetta e la seconda, rinvenuta nei giorni scorsi, è stata identificata durante un’immersione di ricognizione durata un paio d’ore a cui ha partecipato il nucleo di sommozzatori della Guardia di Finanza

  • Roma. Stipulata la convenzione tra il Museo Pigorini ed Expomed

  • Giovedì 7 luglio 2011, alle 15, presso la Sala Conferenze del è stata Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini presentata la convenzione firmata dal Museo con Expomed alla presenza del Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Giro, il Direttore Generale per le Antichità del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Luigi Malnati, il Vicesindaco di Rom, Mauro Cutrufo, il Soprintendente al Museo Pigorini, Luigi La Rocca, il Magnifico Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Vincenzo Lorenzetti, il Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Luigi Marrelli, il Presidente di Expomed,

  • Massa Lubrese (Na). Riemerge un’antica ancora dai fondali

  • Durante un’immersione nell’area Marina Protetta di Punta Campanella, a Vervece, i subacquei del centro immersioni di Massa Lubrese hanno riconosciuto in una grossa pietra che giaceva a quaranta metri di profondità, qualcosa di speciale, ovvero un’ancora antica. Infatti, l’esame effettuato dagli archeologi della Soprintendenza non lascia dubbi: quella pietra risale all’età degli antichi greci, quando i pescatori seguivano le rotte di Omero.

  • Monasterace (Rc). Recuperati in mare due antichi vasi

  • Al largo di Monasterace, un peschereccio ha individuato due vasi antichi prontamente ripescati dalla Guardia costiera di Roccella Ionica e consegnati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici di Reggio Calabria. Adesso saranno gli esperti, dopo un accurato restauro, a stabilire il periodo a cui risalgono i due reperti. I vasi potrebbero indicare rotte commerciali o traffici marittimi di un passato lontano.

  • Ungheria, Budapest. Nasce un museo di archeologia subacquea in una nave

  • Verrà presto allestito, grazie al lavoro di Octopus, associazione no-profit, e allo stanziamento di fondi europei, un museo di archeologia subacquea con sede in un’imbarcazione. La nave, battezzata Debrecen, è ancorata lungo il Danubio, e ospiterà le testimonianze archeologiche subacquee provenienti da tutto il territorio ungherese, oltre a puntare al ritorno di numerosi reperti attualmente esposti in musei stranieri.

  • Intervista a Francesco Spaggiari sul ritrovamento dell’antichissimo strumento per la raccolta del corallo

  • Francesco Spaggiari, responsabile del Diving Club Cala Levante, ha recentemente individuato un antichissimo strumento per la raccolta del corallo. Lo abbiamo intervistato per voi.

  • Levanzo (Tp). Ancora sul recupero di un rostro di nave da guerra punica

  • Si è conclusa il 6 settembre 2010, la campagna di ricerche strumentali nell’arcipelago delle Egadi, nelle acque prospicienti alle isole di Levanzo, Marettimo e Favignana, intrapresa il 1 agosto 2010 dalla Soprintendenza del Mare coordinata da Sebastiano Tusa e la Fondazione americana RPM Nautical Foundation coordinata da George Robb. Le ricerche hanno avuto come scopo primario la ricognizione sistematica dei fondali dell’arcipelago alla scoperta di testimonianze archeologiche e storiche riferibili alla battaglia delle Egadi avvenuta nel 241 a.C. e si sono sviluppate grazie alla collaborazione scientifica tra i due enti di ricerca.

  • Gela. Individuato un relitto greco

  • Il mare di Gela continua a restituire i suoi tesori nascosti risalenti al periodo greco in cui la cittadina siciliana era un grande centro commerciale e culturale. Dopo le tre imbarcazioni del quinto secolo avanti Cristo, scoperte a partire dal 1988, è stato individuato un altro relitto, probabilmente della stessa epoca: una trave di quattro metri che potrebbe essere la chiglia di un’antica nave. Nello stesso specchio di mare, circa un mese fa, erano state ritrovati vasellame vario e anfore. La scoperta, fatta in contrada Bulala, testimonia ancora una volta quanto fosse florida e al centro delle rotte commerciali l’antica

  • Isole Eolie. I sonar individuano quattro relitti di età romana

  • Le ricerche interessano l’area di mare compresa tra l’isola di Basiluzzo e Capo milazzese, sul lato orientale di Panarea. Attorno all’isola di Salina, invece, verranno scandagliate le acque tra Pollara, Capo Faro, Santa Marina e Lingua. Le indagini vengono effettuate grazie a un innovativo sonar a scansione laterale, dotato di una portata di cento metri su rotte parallele e rettilinee di diversa lunghezza, distanziate fra loro centocinquanta metri, così da analizzare tutti i fondali.