Baia - articoli in archivio

  • Baia, golfo: foto

  • Il golfo di Baia Il golfo di Baia cela nelle sue acque le rovine di un passato glorioso, quando cioè la zona era frequentata dai personaggi di spicco dell’aristocrazia romana come Cesare, Pompeo, Cicerone e tanti altri i cui nomi non si sono persi con il trascorrere dei secoli. Il mare però ha saputo meglio più di chiunque altro preservare e custodire per i posteri gli edifici che resero Baia luogo ameno e accorsato, prima che il bradisismo e il decadimento seguito alla fine dell’Impero Romano compissero la loro opera che sembrava essere definitiva. Sul golfo si affacciavano le residenze

  • Baia, parco archeologico: foto

  • Il parco archeologico di Baia (Na) La storia di Baia s’intreccia con il mito di Baios, uno dei compagni di Ulisse sepolto per il sonno eterno lungo quella costa che gli esponenti dell’aristocrazia romana scelsero come rifugio dagli affanni della città dalla fine della Repubblica alla caduta dell’Impero. Luoghi ameni che si affacciano su un antico cratere vulcanico in parte sprofondato nelle acque marine. Il bradisismo ha fatto inabissare gran parte dell’antica città, lasciandone visibile solo la parte alta. Il fenomeno sarebbe iniziato tra il VII e l’VIII sec. d. C. Purtroppo, nascosto nelle profondità marine, è il Ninfeo di

  • Italia, Napoli. Novità per il sito sottomarino di Baia

  • Il grande e spettacolare sito archeologico marino di Baia e Gaiola si arricchisce del ninfeo di età imperiale di Punta dell’Epitaffio, da poco restaurato e aperto alle visite ai gruppi di subacquei.

  • Baia, vedute da satellite

  • Baia, mappa del golfo Sono indicate le posizioni di Punta Epitaffio, Parco Archeologico, Castello aragonese, Tempio di Venere e della città sommersa.    Baia, mappa del Parco Archeologico Sono indicate le posizioni del Tempio di Diana, del Tempio di Mercurio e del Tempio di Venere. 

  • Baia, Castello aragonese

  • Il Castello aragonese di Baia venne costruito sui resti di una villa romana, della quale sono ancora visibili resti pavimentali, il castello fu realizzato per volere del re di Napoli Alfonso II d’Aragona; tra il 1490 ed 1493 sono datate, dunque, le strutture più antiche della fortezza, come la Torre Tenaglia, alla cui realizzazione partecipò l’architetto Martini. Nel periodo vicereale, per i danni causati dal terremoto del 29 settembre 1538, vennero apportate le modifiche che ebbero come frutto la fisionomia attuale della costruzione, con doppie mura ed altre strutture di difesa ai lati. Alcuni ambienti del castello sono oggi sede

  • Baia, dintorni

  • Il territorio nei dintorni di Baia è altrettanto ricco di luoghi interessanti e testimonianza del passato. Tra esse si segnala Tritoli, la collina a nord di Baia, che la separava dal lago Lucrino. La zona, famosa per le numerose sorgenti, conobbe uno sfruttamento intenso in età romana e la località è ancora oggi nota con il nome di Stufe di Nerone, dalla grandiosa piscina d’acque calde voluta dall’imperatore tra Miseno e l’Averno.

  • Baia, monumenti

  • L’area del golfo di Baia, proprio per via della sua intensa frequentazione si dai tempi più antichi, è ricchissima di evidenze archeologiche sparse sul territorio. Molte sono state inglobate, o distrutte, dallo sviluppo urbano degli ultimi decenni, che è stato fosrennato e del tutto selvaggio; alcuni resti sono invece infondo al mare, nel cuore della baia, sprofondati dall’abbassamento del fondo dovuto al bradisismo, e si possono oggi visitare con maschera e bombole.

  • Baia, parco archeologico

  • Il Parco Archeologico di Baia è suddiviso convenzionalmente in diversi settori è costituito da una serie di residenze, almeno in parte riconducibili al palazzo imperiale di Baia. Le strutture sono disposte, come in sequenza, su terrazzamenti artificiali della collina che fungevano da basi di fondazione. Nel comprensorio si trova anche il celebre tempio di Diana.

  • Baia, Tempio di Venere

  • Il Tempio di Venere sorge sulla banchina del porto di Baia. Si tratta di uno dei tre edifici monumentali detti “Templi” o “Trugli”, caratteristici dell’area baiana. Questo, detto tradizionalmente di Venere, è datato all’età adrianea (II sec. d.C.) e si differenzia da quello più antico di Mercurio sia per le soluzioni architettoniche, che per l’apparato decorativo.

  • Baia

  • Baia è situata nel golfo tra Pozzuoli e Capo Miseno, ed è famosa da sempre per le acque termali; fu molto frequentata in età romana, come testimoniato dal numero e dalla grandiosità dei suoi resti archeologici che comprendono ville sontuose e persino residenze di grandi personaggi, forse anche di imperatori.  Il nome di Baia deriverebbe dal mitico nocchiero di Ulisse, Baios, che qui sarebbe sepolto.