Campania - articoli in archivio

  • Moio della Civitella. Insediamento greco – lucano

  • L’insediamento greco – lucano di Moio della Civitella (Sa) Moio della Civitella è un interessante sito dell’entroterra cilentano situato su una collina immersa in un castagneto. Per la felice posizione geografica, che permetteva di controllare le strade per il Vallo di Diano e Velia, fu abitata già in età preistorica come testimoniano ritrovamenti di oggetti in selce, di un’ara sacrificale e di rifugi ricavati nella roccia. Si tratterebbe di un luogo di culto molto antico, quindi, la cui storia si mescola con le leggende che ancora sono raccontate. Quel che è certo è che il toponimo Moio deriva dal latino

  • Caiazzo. L’antica Caiatia

  • Caiatia fu abitata fin dalla preistoria come testimoniato da numerosi ritrovamenti archeologici. Fu però fondata con molta probabilità dagli Opici che sfruttarono al meglio la felice posizione geografica di cui ancora oggi può godere. Fu abitata dagli Etruschi prima di essere conquistata dai Sanniti nel 431 a. C. Il console romano Giunio Bubulco la conquistò durante la seconda guerra sannitica, anche se poi, con la città di Capua, si ribellò a Roma durante la guerra sociale. Dopo la conquista sillana divenne prima colonia e poi municipium, infine sede di una zecca che batteva moneta. La tradizione vuole che nativo di

  • Carife. Necropoli preromane

  • Le necropoli d’età preromana di Carife (Av) Carife è, dal punto di vista archeologico, il centro più importante dell’intera Irpinia. L’antica cittadina, ricordata da Tito Livio come simbolo della difesa delle antiche genti sannitiche contro i Romani, fu abitata fin dal V- VI millennio a. C. I reperti più importanti riguardano una serie di necropoli d’età preromana. La prima necropoli fu intercettata in località Piano La Sala nei pressi del fiume Ufita. Si tratta di ottanta tombe prevalentemente a fossa, ma sono riscontrabili anche esempi di tombe coperte da tegoloni. Tutte le sepolture sono databili a un periodo compreso tra

  • Circello

  • Circello e i Liguri Apuani L’odierna Circello prende probabilmente il nome dalla parola latina quercus per la presenza d’imponenti alberi di quercia. Il territorio fu abitato fin dalla preistoria come testimoniato dal rinvenimento di reperti dell’Età Eneolitica. In età sannitica vi abitarono i Peutri. Con i Romani il territorio divenne ager publicus ed è per questo che nel 181 a. C. vi arrivarono i Liguri Apuani deportati dalle loro terre. Questi erano stati alleati dei Cartaginesi durante la seconda guerra punica. Con la sconfitta di Annibale, decisero di attaccare loro stessi i Romani e lo fecero a Pisa. Fu una felice

  • Sorrento. Città antica

  • Il toponimo di Sorrento è direttamente collegato al mito delle Sirene che, in queste zone, ammaliavano con il loro canto i naviganti fino a fargli perdere la rotta. Non fu così per Ulisse che, secondo Omero, si fece legare all’albero maestro della sua nave per resistere al melodioso canto delle creature metà donne e metà uccelli. Le origini storiche della città sono collegate comunque alla navigazione: si pensa, infatti, che i primi ad approdare lungo le sue coste siano stati i Fenici che costruirono un primo centro abitato su un costone di tufo protetto dal mare e da profondi burroni.

  • Faicchio

  • L’arce sannitico e il ponte di Fabio Massimo a Faicchio (Bn) La zona di Faicchio, alle pendici del monte Monaco di Gioia della catena del Matese, fu abitata fin dall’età Neolitica come testimoniato dal ritrovamento di numerosi reperti. Per la sua importante sistemazione geografica, a controllo della valle Telesina, il sito fu scelto dai Sanniti Pentri come luogo dove vivere. A loro risale, infatti, la costruzione di un sistema di mura poligonali a difesa del Monte Acero. Le mura costituiscono uno dei più importanti esempi di opere di difesa mai progettate dai Sanniti. Le pietre utilizzate sono grosse, squadrate e

  • Sorrento: la città antica

  • La città antica di Sorrento (Na) Il toponimo di Sorrento è direttamente collegato al mito delle Sirene che, in queste zone, ammaliavano con il loro canto i naviganti fino a fargli perdere la rotta. Non fu così per Ulisse che, secondo Omero, si fece legare all’albero maestro della sua nave per resistere al melodioso canto delle creature metà donne e metà uccelli. Le origini storiche della città sono collegate comunque alla navigazione: si pensa, infatti, che i primi ad approdare lungo le sue coste siano stati i Fenici che costruirono un primo centro abitato su un costone di tufo protetto

  • Napoli: scavi di Piazza Nicola Amore

  • Scoperte archeologiche dagli scavi di Piazza Nicola Amore Nel 2004 gli scavi della metropolitana si fermarono alla “stazione Duomo” o a quella che sarebbe dovuta essere. Il passato di Napoli emergeva ancora una volta dal sottosuolo e permetteva di fare luce su uno spaccato importante della città. Si trattava del ritrovamento di un tempio su podio al centro di un ambulacro che si affacciava su uno spazio aperto delimitato da un portico. Il tempio doveva essere dedicato al culto imperiale come testimoniato dal ritrovamento di una testa di una statua identificata prima con molte incertezze con Nerone, oggi invece si

  • Napoli: Parco Archeologico del Pausilypon

  • Il Parco Archeologico del Pausilypon a Napoli Pausylipon in greco significa “riposo dagli affanni”, e chi vi arriva oggi e si guarda intorno beandosi della vista, capisce il perché. E’ facile quindi intuire perché in età romana i più facoltosi decisero di costruire qui, proprio sulla collina di Posillipo, le loro ville d’otium. Il personaggio più controverso e discusso, oltre che smodatamente ricco, fu Publio Vedio Pollione. Questi aveva origini libertine, ma ciò non gli impedì di rivestire la carica equestre mentre combatteva al fianco di Ottaviano durante la guerra civile. E benché fosse solo un cavaliere, dopo Azio, divenne

  • Napoli, la Crypta Neapolitana e la Tomba di Virgilio

  • Pochi posti al mondo possono affermare di possedere le tombe di due grandi poeti, distanti nel tempo, ma vicini nel cuore dei napoletani: Virgilio e Leopardi. Questo luogo magico si trova a Napoli, la città che più di tutte ha conservato la memoria storica e quella popolare fino a fonderle in un racconto straordinario. Crypta Neapolitana Le tombe, e non solo, sono visitabili all’interno di un parco dedicato al poeta latino che si trova proprio alle spalle della stazione di Mergellina (altro luogo prediletto dai napoletani). Il parco fu realizzato nel 1930 e vicino all’ingresso si trova una lapide del