Campania - articoli in archivio

  • Boscoreale: le ville romane

  • Villa della Pisanella Questa villa è stata portata alla luce negli anni Novanta del XIX secolo, ma, attualmente, è risotterrata. L’edificio è costituito da una “pars rustica”, formata da dormitori per i servi, una stalla per il ricovero degli animali, un panificio, un torcular (pressa per il vino) e un trapetum (frantoio per l’olio) e da una pars urbana, riservata al padrone, con locali di soggiorno decorati in III stile e terme). La capienza dei recipienti trovati nella cella vinaria ci dice che la villa coordinava pressappoco ventiquattro ettari di terreno e, in base alle teorie di alcuni studiosi, il

  • Boscoreale

  • Sita ai piedi del Vesuvio, a nord della città di Pompei, la località di Boscoreale è individuata, da qualcuno, con il Pagus Augustus Felix Suburbanus. La fertilità dell’area ha fatto sì che la località fosse popolata già dalla protostoria, fatto testimoniato dai sepolcri della Fossakultur; mentre le terme di Via Casone Grotta, risalenti al secondo-terzo secolo dopo Cristo, attestano che, dopo l’eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 dopo Cristo, la località venne ripopolata. Durante l’epoca romana, Boscoreale era costellata di molte ville e aziende dove veniva coltivata la vite, l’ulivo e i cereali. Storia degli scavi di Boscoreale Nell’area di

  • Campi Flegrei, lago d’Averno

  • Il lago d’Averno rappresenta un altro dei luoghi più suggestivi della zona dei Campi Flegrei. Collocato all’interno di un cratere vulcanico spento, è praticamente circondato da alture, il Monte Nuovo ed il Monte del Grillo, mentre è separato dal lago Lucrino dallo sperone del Monte delle Ginestre. L’aspetto odierno non corrisponde con quello antico principalmente per le trasformazioni subite dal paesaggio in seguito all’eruzione che portò alla formazione di Monte Nuovo, avvenuta nel 1538, ma anche per i numerosi interventi che vennero realizzati in particolare in epoca romana. Il lago d’Averno era legato a numerose leggende, soprattutto derivate da alcuni

  • Baia, vedute da satellite

  • Baia, mappa del golfo Sono indicate le posizioni di Punta Epitaffio, Parco Archeologico, Castello aragonese, Tempio di Venere e della città sommersa.    Baia, mappa del Parco Archeologico Sono indicate le posizioni del Tempio di Diana, del Tempio di Mercurio e del Tempio di Venere. 

  • Baia, Castello aragonese

  • Il Castello aragonese di Baia venne costruito sui resti di una villa romana, della quale sono ancora visibili resti pavimentali, il castello fu realizzato per volere del re di Napoli Alfonso II d’Aragona; tra il 1490 ed 1493 sono datate, dunque, le strutture più antiche della fortezza, come la Torre Tenaglia, alla cui realizzazione partecipò l’architetto Martini. Nel periodo vicereale, per i danni causati dal terremoto del 29 settembre 1538, vennero apportate le modifiche che ebbero come frutto la fisionomia attuale della costruzione, con doppie mura ed altre strutture di difesa ai lati. Alcuni ambienti del castello sono oggi sede

  • Baia, dintorni

  • Il territorio nei dintorni di Baia è altrettanto ricco di luoghi interessanti e testimonianza del passato. Tra esse si segnala Tritoli, la collina a nord di Baia, che la separava dal lago Lucrino. La zona, famosa per le numerose sorgenti, conobbe uno sfruttamento intenso in età romana e la località è ancora oggi nota con il nome di Stufe di Nerone, dalla grandiosa piscina d’acque calde voluta dall’imperatore tra Miseno e l’Averno.

  • Baia, monumenti

  • L’area del golfo di Baia, proprio per via della sua intensa frequentazione si dai tempi più antichi, è ricchissima di evidenze archeologiche sparse sul territorio. Molte sono state inglobate, o distrutte, dallo sviluppo urbano degli ultimi decenni, che è stato fosrennato e del tutto selvaggio; alcuni resti sono invece infondo al mare, nel cuore della baia, sprofondati dall’abbassamento del fondo dovuto al bradisismo, e si possono oggi visitare con maschera e bombole.

  • Baia, parco archeologico

  • Il Parco Archeologico di Baia è suddiviso convenzionalmente in diversi settori è costituito da una serie di residenze, almeno in parte riconducibili al palazzo imperiale di Baia. Le strutture sono disposte, come in sequenza, su terrazzamenti artificiali della collina che fungevano da basi di fondazione. Nel comprensorio si trova anche il celebre tempio di Diana.

  • Baia, Tempio di Venere

  • Il Tempio di Venere sorge sulla banchina del porto di Baia. Si tratta di uno dei tre edifici monumentali detti “Templi” o “Trugli”, caratteristici dell’area baiana. Questo, detto tradizionalmente di Venere, è datato all’età adrianea (II sec. d.C.) e si differenzia da quello più antico di Mercurio sia per le soluzioni architettoniche, che per l’apparato decorativo.

  • Baia

  • Baia è situata nel golfo tra Pozzuoli e Capo Miseno, ed è famosa da sempre per le acque termali; fu molto frequentata in età romana, come testimoniato dal numero e dalla grandiosità dei suoi resti archeologici che comprendono ville sontuose e persino residenze di grandi personaggi, forse anche di imperatori.  Il nome di Baia deriverebbe dal mitico nocchiero di Ulisse, Baios, che qui sarebbe sepolto.