Cerveteri - articoli in archivio

  • Sarcofago degli sposi da Cerveteri

  • Il sarcofago degli sposi Il Sarcofago degli sposi è un capolavoro dell’arte etrusca raffigurante un uomo e una donna semidistesi su un letto funebre nella posizione dei banchettanti. L’atteggiamento e, in particolare, il gesto del braccio maschile che cinge le spalle della donna lasciano supporre che si tratti di sposi. Fu ritrovato a Cerveteri, nell’estremità occidentale della necropoli della Banditaccia di proprietà dei principi Ruspoli, nel 1881 dai fratelli Boccanera, in una fra le innumerevoli tombe della zona, purtroppo depredate. In essa furono scoperti diversi frammenti di vasi corinzi e più di quattrocento di questo grande sarcofago fittile. Tali frammenti,

  • Cerveteri: Tomba Regolini-Galassi

  • La Tomba Regolini-Galassi a Cerveteri Nella necropoli occidentale di Cerveteri, in località Sorbo, sorge la più sontuosa e celebre sepoltura orientalizzante etrusca. La tomba, risalente al 670 a.C. circa, è stata portata alla luce nel 1836 dall’arciprete Regolini e dal generale Galassi, che la scoprirono perfettamente intatta e completa del suo corredo di ori, argenti, bronzi, ceramiche e avori. Essa si colloca all’interno di un tumulo originario che a sua volta, nel corso del VI sec. a.C., venne racchiuso da un secondo tamburo di m 48 di diametro al fine di permettere l’escavazione di ulteriori bsepolture. Queste ultime, sottoposte irrimediabilmente

  • Hydria Ricci

  • L’ hydria Ricci L’hydria Ricci si attribuisce ad un pittore nord-ionico, denominato del Louvre E 739, insediatosi in Etruria intorno alla metà del VI secolo a.C., allorquando alcuni artigiani originari della Ionia si trasferirono appunto a Caere e a Vulci, adattandosi alle richiesta della nuova committenza e contribuendo al rinnovamento della ceramica e della pittura locali. In particolare si è riconosciuto nel pittore dell’hydria Ricci uno degli artisti presenti a Caere dopo la battaglia di Alalia; particolare questo che obbliga ad una riflessione sul clima storico immaginabile a Caere dopo lo scontro e al possibile rapporto della città etrusca con

  • Kylix di Euphronios e Onesimos da Caere

  • Kylix di Euphronios e Onesimos, capolavoro restituito Dal trafugamento alla restituzione La kylix (fig. 1, foto 1) firmata da Euphronios è una grandiosa coppa attica a figure rosse modellata da Euphronios e decorata dal suo allievo Onesimos. E’stata consegnata dal Paul Getty Museum di Malibu al Ministero per i Beni e le Attività Culturali il 5 febbraio 1999 insieme ad altre due opere, una testa marmorea, trafugata a Venosa e un torso di Mitra che decorava la peschiera della Villa Giustiniani a Bassano Romano. La coppa venne rubata negli scavi di Cerveteri negli anni 70 e i suoi frammenti sono

  • Etruschi: lo scontro con Roma

  • Nel V sec. a.C. gli Etruschi, già minacciati in mare dai Greci e nel Lazio dai Latini, dovettero affrontare un ultimo nemico, i Romani. La vicinanza di alcune città etrusche con Roma e il comune proposito di controllare l’area del Tevere, provocò attriti tra i due popoli che presto sfociarono in un lungo conflitto. La guerra degli Etruschi contro Roma Il primo centro etrusco coinvolto nella guerra fu Veio: battaglie e tregue tra le due città interessarono tutto il V sec., trascinando negli scontri in veste di alleati etruschi il centro latino di Fidene, e i vicini Falisci e Capenati,

  • Etruschi: declino della civiltà

  • Tra la fine del VI e gli inizi del V sec. a.C., dopo la felice parentesi delle conquiste e dell’affermazione economica, il dominio degli Etruschi era fortemente compromesso: minacciati dalla rivolta dei popoli Latini e ostacolati dalla vincolante alleanza con i Cartaginesi, essi si trovarono coinvolti negli scontri che imperversavano nel Mediterraneo per la supremazia politica e il controllo dei commerci, che avevano ora come protagonisti i Greci ed i Persiani. Il declino della civiltà Etrusca Pur non direttamente partecipi alla guerra greco – persiana, pagarono le conseguenze del crollo di alcune città greche che con l’Etruria avevano intensi rapporti

  • Etruschi: apogeo della civiltà

  • Nella seconda metà del VII sec. a.C. gli Etruschi, resi ricchi e potenti dalla fiorente economia e dai commerci, si affermarono anche politicamente nel Mediterraneo, divenendo in breve tempo protagonisti della storia dell’epoca insieme a Greci e a Cartaginesi. L’apogeo della civiltà Etrusca Le città maggiormente interessate dal benessere economico furono Cerveteri, Tarquinia e Vulci, centri urbani costieri dell’Etruria meridionale che sfruttarono il mare per ampliare le rotte commerciali e intraprendere cospicui rapporti con l’oriente; queste, a cui si aggiunse Veio, forti della stabilità economica raggiunta, furono le prime città a maturare mire espansionistiche: nel Lazio fu conquistatadagli Etruschi Praeneste

  • Battaglia di Alalia o del Mare Sardonio

  • Luogo: Mare Tirreno; tra la Corsica e la Sardegna Data: tra il 541 a.C. e il 535 a.C. Eserciti coinvolti: Focei, Etruschi e Cartaginesi Vincitore: Focei, ma con gravi perdite Mappa del luogo dello scontro Erodoto, storico delle Gracia antica, fu uno dei più importanti documentaristi dell’epoca ellenistica; assiduo viaggiatore, dobbiamo a lui molti scritti che riportano con minuzia gli eventi passati. In particolar modo troviamo, tra i documenti arrivati fino ad oggi, numerose spiegazioni sull’arrivo dei Persiani in Grecia. Tramite Storie (scritto tra il 440 a.C. e il 429 a.C.), uno dei primi trattati considerato a livello storiografico, il “padre

  • Italia, Cerveteri – Il GAAM organizza una visita guidata alla Necropoli Etrusca della Banditaccia e al Museo Ruspoli

  • Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 marzo 2010, il Gruppo Archeologico Ambrosiano organizza una visita guidata dal Dottor Gianfranco Gazzetti, Direttore Archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e Vice Direttore Nazonale dei Gruppi Archeologici d’Italia, alla Necropoli Etrusca della Banditaccia e al Museo Ruspoli, curata nella programmazione dalla Dottoressa Mascia Zullo, archeologa della Sezione di Manziana del Gruppo Archeologico Romano.

  • Anguillara Sabazia

  • Anguillara Sabazia è situata a circa 30 km da Roma, possiede una superficie di 74,92 kmq ed è posizionata a 195 metri sul livello del mare. Sorge su un promontorio prospiciente le acque del lago di Bracciano, di fronte ad un’ansa lacustre frequentata fin dall’epoca neolitica. Nel 1989 infatti, vennero alla luce le prime tracce di quello che in seguitò si rivelò il villaggio di sponda più antico dell’Europa nord-occidentale datato intorno al 6000 a.C. Storia di Anguillara Le prime tracce di frequentazione del promontorio risalgono alla tarda età repubblicana, con il ritrovamento delle fondazioni di una costruzione in opus