archeologia egiziana - articoli in archivio

  • Egitto, Abydos. Scoperto cimitero con 83 mummie di animali

  • Nel sito archeologico di Abydos, in Egitto, sono state riportate alla luce 83 mummie di animali. La scoperta è stata effettuata da un gruppo di archeologi dell’Università di Toronto la scorsa estate e recentemente sono stati pubblicati i risultati degli studi condotti. Abydos è il luogo dove sono stati seppelliti i primi faraoni e continua ad essere un luogo sacro nella storia dell’antico Egitto; non per niente, si credeva che ospitasse anche la tomba di Osiris. Per via di questa credenza gli egiziani nutrivano il forte desiderio di essere sepolti proprio in quel luogo e per questo vi sono state

  • Intervista a Francesco Tiradritti

  • Il professor Tiradritti è direttore della Missione Archeologica Italiana a Luxor. Lo abbiamo intervistato per voi. In quale contesto storico è inserito il Complesso funerario di Harwa e Akhimenru a Luxor? Si tratta di una tomba monumentale, quella di Harwa, di circa quattromila metri quadrati di estensione. Akhimenru, che di Harwa era il successore alla carica di Grande Maggiordomo della Divina Adoratrice, utilizzò una parte del monumento del predecessore per realizzare il proprio sepolcro. Il contesto storico è quello della prima metà del VII secolo a.C., corrispondente al periodo finale della XXV dinastia. Sull’Egitto regnavano sovrani di stirpe nubiana e

  • Intervista all’egittologo Giacomo Cavillier

  • L’egittologo Giacomo Cavillier dirige il Centro Studi di Egittologia e Civiltà Copta “J.F.Champollion”, situato in Via Mira 4/10, a Genova, e lavora per l’Accademia Egizia. Lo abbiamo intervistato per voi. D. Qual’è stato il suo percorso formativo? R. Ho conseguito la laurea in archeologia all’Università di Roma “La Sapienza” con tesi in Egittologia, ho conseguito una specializzazione post-lauream in Archeologia Orientale (tesi in Egittologia) e una seconda specializzazione post-lauream in Archeologia Classica (tesi in Rilievo e Analisi Tecnica Monumenti Antichi); altri titoli vari, alcuni conseguiti all’estero, e una formazione in Archeologia Subacquea. D. E il suo percorso professionale? R. Collaborazioni

  • Egitto, Alessandria. Scoperta la prima basilica romana in terra egiziana

  • La notizia è di qualche giorno fa: è stata scoperta la più antica basilica romana presso Alessandria d’Egitto. L’area archeologica si trova nell’odierno quartiere di Smuha, a sud della città, in una zona esterna al centro abitato. La basilica, dai primi dati utili, risulta costruita sulle rovine di un più antico tempio tolemaico dedicato alle tre divinità cittadine ovvero Iside, Serapide e Arpocrate. Mohamed Mostafa, direttore generale delle antichità di Alessandria, afferma che dallo scavo sono emerse due file parallele di granito e pilastri di pietra calcarea che fanno pensare alla presenza di un grande edificio, come appunto una basilica,

  • Egitto, Karnak. Individuata la muraglia del tempio di Ptah

  • Giovedì 7 Luglio 2011 è stata annunciata la scoperta di un muro che doveva circondare il Tempio di Ptah a Karnak, in Egitto, risalente al Nuovo Regno. L’identificazione è avvenuta nel corso della missione archeologica franco-egiziana diretta dallo studioso Christophe Tiers, durante la quale sono stati messi in luce anche alcuni blocchi in pietra su cui sono state individuate numerose iscrizioni risalenti al regno di Tuthmosis III, faraone della XVIII dinastia. In questo stesso sito, la missione franco-egiziana, coordinata dalla Prof.ssa Dominique Valbelle dell’Università della Sorbona di Parigi, ha portato alla luce un portale decorato con scene di vita quotidiana

  • Luxor, Egitto. Scoperta una grande statua del faraone Amenhotep III

  • Nel tempio di Luxor, in Egitto, è stata rinvenuta una statua in alabastro del faraone Amenhotep III, sovrano della XVIII dinastia che ha governato dal 1390 al 1352 a.C. La testa, di 2.5 m, è stata trovata intatta da una equipe di archeologi egiziani ed europei. Zahi Hawass, Ministro per le Antichità Egiziane, riferisce che la testa è un vero capolavoro artistico tra la ritrattistica reale che ci è pervenuta: il volto presenta occhi a mandorla dipinti nel tradizionale stile egiziano, naso di piccole dimensioni e labbra piuttosto carnose. Questa non è la prima raffigurazione di Amenhotep III che viene

  • Egitto, Saqqara. Foto dallo spazio svelano piramidi e siti sconosciuti

  • Sono diciassette le piramidi, mille le tombe e tremila gli insediamenti antichi nascosti che è stato possibile individuare per mezzo delle immagini a infrarossi da satelliti. Questo è un importante risultato di un progetto, attivo già da un anno, condotto dall’egittologa Sarah Parcak dell’Università dell’Alabama e Birmingham. L’identificazione è possibile proprio per mezzo delle caratteristiche stesse dell’infrarosso: penetrando nel terreno, mette in evidenza le differenti densità dei vari materiali sepolti. Quindi, in Egitto, risulta essere una metodologia molto efficace dato che le strutture in passato venivano edificate in mattoni di fango essiccati al sole, più densi rispetto al terreno circostante.

  • Egitto, Medinet Madi. Inaugurato il parco archeologico di Al Fayyum

  • Grazie allo straordinario lavoro dell’equipe di tecnici e archeologi dell’Università di Pisa che ha diretto per diversi anni il restauro dell’importante sito archeologico dell’Oasi del Fayyum, costato 3,5 milioni di euro, domenica 8 maggio 2011 è stato inaugurato il Medinet Madi Vistor Center, la struttura che accoglierà i visitatori dell’oasi più grande d’Egitto. Medinet Madi ebbe origine durante la XII dinastia, sotto i regni di Amenemhat III e Amenemhat IV, circa 3800 anni fa, come un insediamento rurale chiamato Dja. In epoca tolemaica divenne noto come Narmouthis, una parola greca che significa “la città di Renenutet-Hermouthis” e si riferisce al

  • Luxor, Egitto. Scoperta la più grande statua di Amenhotep III nota

  • Durante i lavori di scavo effettuati vicino al tempio dedicato a Amenhotep III a Kom a-Hitan, nelle vicinanze di Luxor, è stata scoperta una grande statua del faraone stesso. Con i suoi tredici metri e mezzo di altezza è la statua più grande mai ritrovata che raffigura il sovrano della XVIII dinastia.

  • Egitto, Luxor. Trovati i pezzi mancanti della statua di Amenhotep III

  • Farouk Hosny, Ministro della Cultura egiziano, ha appena annunciato il ritrovamento dei sei pezzi mancanti dell’enorme statua doppia della XVIII dinastia che raffigura re Amenhotep III e la regina Tiye. La scoperta è avvenuta nei pressi del tempio funerario del faraone, sulla sponda occidentale di Luxor. Adesso la statua è esposta in mezzo alla sala del Museo Egizio del Cairo.