archeologia egiziana - articoli in archivio

  • Egitto, Il Cairo. La necropoli dei miserabili

  • Sono tombe povere quelle recentemente portate alla luce a Giza, a pochi metri dalla famosa Sfinge, nei pressi del “Muro del corvo”, dai ricercatori dell’Ancient Egypt research associates, diretti da Marck Lehner. I quattrocento antichi egiziani presentano corpi talmente malnutriti da avere già le ossa alterate al momento della sepoltura, con lussazioni e fratture, e non possedevano neanche i soldi per il corredo funerario. Le sepolture sono databili a un periodo compreso tra duemilasettecento e duemila anni fa. Gli uomini appaiono in condizioni più gravi rispetto alle donne: infatti, le lesioni traumatiche come lussazioni e fratture sono visibili quasi solo

  • Egitto, Luxor. Chiude ai turisti la tomba di Tutankhamon

  • Poche persone potranno ancora ammirare la tomba di Tutankhamon dal vivo, presso la Valle di Luxor, perché come ha annunciato il segretario generale Zahi Hawass verrà presto chiusa al pubblico per evitare danneggiamenti. Le misure drastiche di protezione saranno applicate anche ad altre due famose tombe faraoniche di Luxor, quelle di Seti I e di Nefertari, padre e moglie di Ramses II.

  • Egitto. Archeologi italiani scoprono una antica cisterna

  • Durante la spedizione nell’Isola di Nelson, nel Golfo di Abu Kir, vicino ad Alessandra d’Egitto, un’equipe di archeologi italiani dell’Università di Torino ha portato alla luce un’antica cisterna di età tolemaica. Il serbatoio era di grandi dimensioni e suddiviso in quattro locali. Gli studiosi pensano che la cisterna servisse come deposito per l’acqua piovana allo scopo di rifornire la regione di acqua. L’Isola di Nelson è nota anche con il soprannome di “regione delle cisterne”, proprio a causa dell’elevato numero di cisterna ritrovate in questa zona.

  • Egitto, Il Cairo. Scoperte altre 12 sfingi sul viale tra Luxor e Karnak

  • Un’equipe di ricercatori internazionali ha portato alla luce dodici nuove sfingi, sculture con testa umana o di ariete e corpo di leone, presso il viale che congiunge l’antico tempio faraonico di Luxor a quello di Karnak, a 600 chilometri dal Cairo. Le statue risalgono all’epoca in cui regnò l’ultimo sovrano della XXX dinastia (343-380 avanti Cristo). Il viale, costeggiato da due serie di sfingi che raffigurano il dio Amon-Ra, misura 2700 metri di lunghezza e 70 metri di larghezza, venne realizzato su ordine di Amenhotep III (1372-1410 avanti Cristo) e ristrutturato più tardi da Nectanebo I (380-362 avanti Cristo).

  • Egitto, Il Cairo. Scoperta una tomba di un sacerdote della V dinastia

  • Vicino al Cairo, a sud rispetto alla necropoli dei costruttori di Piramidi è stata recentemente individuata una tomba appartenente a un sacerdote egizio della V dinastia, vissuto circa 4500 anni fa. Il sacerdote si chiamava Rudj-Ka e si occupava del culto praticato presso il tempio della piramide di Kefren.

  • Egitto, Luxor. Scoperta una statua del faraone Amenhotep III

  • La parte superiore di una doppia statua in granito raffigurante il faraone Amenhotep III è venuta alla luce presso Kom el-Hittan, nella zona occidentale di Luxor. Kom el-Hittan è il sito dove sorge il tempio di Amenhotep III, che rappresenta uno dei più grandi templi dell’area occidentale di Luxor. Il tempio originariamente aveva due entrate, una che dava sul versante orientale, dove dimorano i Colossi di Memnon, e una che dava sul versante settentrionale, dove si trovava la doppia statua. La statua è stata scoperta durante gli scavi di routine effettuati dalla squadra egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità.

  • Egitto. Lo “scarabeo di Orione” confermerebbe rapporti tra le piramidi di Giza e le stelle

  • Le tombe faraoniche restituiscono un nuovo mistero: si tratta di un piccolissimo scarabeo in pietra, dall’aspetto quasi insignificante, che all’epoca era abitudine comune indossare, ma con la particolarità di avere un’incisione singolare e unica nel suo genere. Tre piccoli buchi, uguali per forma, struttura e posizione all’allineamento delle tre stelle appartenenti alla cintura di Orione, il disegno sul quale si basano la progettazione e la costruzione delle tre grandi piramidi di Giza.

  • Egitto, Saqqara. Scoperte le tombe di padre e figlio

  • Due antiche tombe appartenenti ad un padre e suo figlio sono state scoperte a Saqqara, in Egitto. Le sepolture risalgono alla VI dinastia (2374-2191 a.C.) ed almeno una delle due non è stata saccheggiata in antichità. Le tombe sono state trovate dagli archeologi di una missione egiziana ad ovest della celebre piramide a gradoni di Djoser. Zahi Hawass, segretario generale del Supreme Council of Antiquities egiziano, ha annunciato che le tombe appartengono a Shendwa, capo degli scribi reali, e a suo figlio Khonsu.

  • Egitto, Valle dei Re. Completato lo scavo del tunnel di Seti I

  • Dopo oltre 40 anni gli archeologi hanno finalmente raggiunto la fine del misterioso tunnel nella tomba di Seti I, nella Valle dei Re. Le speranze di trovare una sepoltura segreta sono svanite a 174 metri di profondità.

  • Egitto, Tell El-Dab’a. Riportata alla luce l’antica città di Avaris

  • Scoperta eccezionale nella regione nord-orientale del delta del Nilo, nei pressi del villaggio di Tell El-Dab’a: una squadra di archeologi austriaci ha ritrovato i resti dell’antica città di Avaris, capitale della popolazione Hyksos. L’equipe austriaca lavora sull’area in questione dal 1975, anno in cui vennero avviati i primi studi per ritrovare Avartis. La struttura, come spiega la caposquadra Irene Mueller, è stata identificata grazie all’utilizzo del radar.