archeologia egiziana - articoli in archivio

  • Egitto, Saqqara – Scoperta una grande tomba monumentale

  • Dall’antica necropoli di Saqqara, a trenta chilometri dal Cairo, emergono due tombe databili al 500 avanti Cristo (XXVI dinastia) e scavate nella pietra, di cui una è la più grande mai scoperta nel sito.

  • Egitto, Alessandria – Dalle acque del porto riemerge un importante reperto

  • È rarissimo e risale all’epoca di Tolomeo (308 avanti Cristo – 246 avanti Cristo) il reperto recentemente recuperato dalle acque del porto di Alessandria d’Egitto. All’importantissimo evento ha partecipato anche il famoso egittologo Zahi Hawwas, archeologo e Segretario Generale del Supremo Consiglio delle Antichità Egizie, e Farouk Hosni, Ministro della cultura egiziano. L’elemento architettonico, recuperato per mezzo di una gru, è un pilastro appartenente a un santuario dedicato alla dea Iside.

  • Italia, Parma – Una nuova guida per la Sezione Egizia

  • Mercoledì 9 dicembre 2009, alle ore 17, è stata presentata presso Palazzo della Pilota, sede del Museo Archeologico Nazionale di Parma, una nuova guida dedicata ai giovani visitatori della Sezione Egizia. Il volume è stato pensato per gli alunni delle scuole elementari, ma è anche adatta ai più grandi, e sarà distribuito alle scuole gratuitamente.

  • Egitto, Il Cairo – Mistero fitto sulle presunte “monete egiziane”

  • La notizia della scoperta di alcune monete egiziane raffiguranti il nome e l’immagine di Giuseppe, figlio di Giacobbe, e custodite tra i reperti non ancora classificati presso il Museo d’Egitto del Cairo, ha sollevato le riserve di due archeologi evangelici. Il professor Steven Ortiz, docente di archeologia e contesti biblici del Southwestern Baptis Theological Seminary di Fort Worth in Texas, ha spiegato che gli esperti dovranno riconsiderare l’intero rapporto e le immagini dei reperti per riuscire a presentare un giudizio sui manufatti in questione. Il professore crede che questi reperti siano articoli di gioielleria o amuleti e sottolinea che le

  • Intervista al professor Roberto Buongarzone, docente di Egittologia

  • Il professor Roberto Buongarzone insegna Egittologia, corso istituito nel 1995, presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università della Tuscia e le sue competenze didattiche riguardano l’introduzione alla civiltà egizia, con particolare attenzione al medio-egiziano e alla scrittura geroglifica. Lo abbiamo intervistato per voi.

  • Italia – gli egizi conoscevano il rettangolo aureo

  • Dopo aver analizzato una figura custodita nella tomba dell’architetto egizio Senmut (XVIII dinastia), lo studioso Vasile Droj ha teorizzato che gli antichi egizi conoscessero la figura geometrica basata su esatte proporzioni conosciuta col nome di rettangolo aureo e ritenuta, da numerosi esperti, alla base delle rappresentazioni artistiche delle culture mediterranee (arti figurative, scultura, architettura, ma anche musica).

  • Germania, Berlino. Il busto di Hatshepsut potrebbe essere un falso

  • Un busto egiziano acquistato oltre vent’anni fa, con grande dispendio economico, da un museo berlinese e raffigurante il faraone donna Hatshepsut potrebbe essere un clamoroso falso. La statua, in granito scuro, raffigura la celebre donna faraone che governò l’Egitto per 22 anni e rappresenta uno dei capolavori di punta del Museo Egizio di Berlino ed è surclassato, in termini di popolarità, solo dal busto della regina Nefertiti.

  • Australia, Sidney – Definito il sesso di una mummia egizia

  • Riposava da centoquarant’anni presso il Museo dell’Università di Sidney e da oltre duemila celava il suo sesso e la sua età. Si tratta di Horus, la mummia infantile egizia risalente all’epoca greco-romana e sottoposta recentemente a una Tac grazie alla collaborazione tra scienza e archeologia.

  • Egitto, Luxor – Archeologi italiani scoprono i tesori della tomba di Harwa

  • I recenti scavi della spedizione archeologica italiana all’interno del sepolcro di Harwa, conservato a Luxor, portano alla luce straordinari reperti dell’arte egizia. Infatti, sono stati ritrovati quattro mummie (due conservate in ottime condizioni, tanto che sui loro visi e sui loro corpi sono ancora presenti tracce di doratura), un monumentale bassorilievo che raffigura una danza funebre e un ritratto funerario realizzato a tempera sopra a una sottile tavola in legno, che risale al secondo secolo dopo Cristo e raffigura un giovane dotato di baffi e pizzetto e abbigliato con mantello e toga.

  • Italia, Roma – Forse una “mappa stellare” svelerà il segreto della piramide di Cheope

  • In base a quanto sostiene un ricercatore di Roma, Vasile Droj, il mistero della piramide di Cheope sarebbe nascosto fra le stelle. L’esperto afferma che il sepolcro dell’architetto egiziano Senmut (XVIII dinastia – dal 1480 al 1458 avanti Cristo) conserva una mappa stellare, dove sono tracciate le considerazioni geometriche che stanno alla base dell’origine delle piramidi.