archeologia egiziana - articoli in archivio

  • Tutankhamon: la misteriosa morte del celebre faraone

  • L’unica cosa certa che sappiamo di lui è che morì: tutto il mistero che avvolge il faraone bambino, diventato re a nove anni e deceduto a soli diciannove anni, è contenuto in questa frase pronunciata da Howard Carter, l’archeologo inglese che scoprì la tomba di Tutankhamon nel 1922.

  • Egitto, Il Cairo – dopo 130 anni riscoperta a Luxor una tomba di 3500 anni fa

  • La tomba di un faraone egiziano vissuto circa 3500 anni fa è stata scoperta nei pressi di Luxor da un gruppo di archeologi belgi; l’annuncio è stato dato dal “Consiglio supremo delle antichità egiziane”. Quell’antico potente egiziano aveva lo stesso nome di ben quattro faraoni, ossia Amenhotep; in questo caso di tratta dei resti di Amenhotep II, figlio di Thutmose III.

  • Turchia, Zincirli – Trovata la più antica stele dedicata all’anima

  • La prima testimonianza scritta della credenza religiosa della scissione fra corpo e anima negli antichi popoli mediorientali, è stata portata alla luce da un equipe di archeologi americani nell’area archeologica turca di Zincirli, che si trova al confine con lo stato siriano.

  • Kurdistan, Dahuk. Scoperta statuetta che raffigura il faraone Tutankhamon

  • Scoperta una statuetta che riproduce Tutankhamon, famoso faraone egiziano. Il ritrovamento è stato fatto da una spedizione archeologica curda nell’Iraq settentrionale, presso la Valle di Dahuk, che si trova a 470 chilometri dalla città di Baghdad. In passato, questo sito veniva chiamato, dagli abitanti del luogo, il castello del faraone. La scoperta della statuetta raffigurante il celebre faraone getta nuova luce sulle relazioni che intercorrevano fra Egitto e stato di Mitanni nel corso del quattordicesimo secolo avanti Cristo.

  • Egitto, Saqqara – trovata la più bella mummia di tutto l’Egitto

  • È stata scoperta, conservata ottimamente, la più bella mummia egiziana, Sociramnet. In base a ciò che ha dichiarato Zahi Hawass, segretario generale presso il Csa (Consiglio Superiore delle Antichità egiziane), la mummia è stata portata alla luce il 12 di febbraio 2009, a 20 km a meridione del Cairo, presso la necropoli di Saqqara, nel corso dell’apertura di uno dei sepolcri in calcare trovati nei giorni passati in una tomba risalente a 4300 a anni fa.

  • Egitto, Saqqara – ritrovate mummie risalenti alla XXVI Dinastia

  • Nel corso di lavori di scavo svolti nella vasta necropoli di Saqqara, a meridione del Cairo, è stato scoperto dal segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie, l’archeologo egiziano Zahi Hawass, una sorta di magazzino dove giacevano ventiquattro mummie risalenti alla XXVI Dinastia. Hawass spiega che il luogo dove è avvenuto il ritrovamento si trova in una zona dove sono presenti alcune tombe molto antiche, della VI Dinastia, che risalgono a 4300 anni fa.

  • Sudan, Karima – riesce a partire la missione archeologica italiana rivolta all’ esplorazione di Napata

  • L’Università di Torino e l’Accademia Kronos Viterbo avevano stipulato un accordo e sovvenzionato i lavori di scavo presso l’area archeologica di Gebel Barkel, nella parte settentrionale del Sudan, nell’odierna città di Karima, che si trova a quattrocento chilometri dalla capitale in linea d’aria. Pareva andare tutto per il verso giusto quando una settimana prima della partenza ecco le cattive notizie: le autorità della città di Khartoum si rifiutano di concedere i visti d’entrata.

  • Egitto, Alessandria d’Egitto – si progetta la fondazione del primo museo di archeologia subacquea

  • L’Unesco in collaborazione con il Governo egiziano sta sviluppando un progetto per realizzare presso Alessandria d’Egitto, il primo museo di archeologia subacquea del mondo. Due sono gli obiettivi che il progetto si propone: far conoscere alle persone l’archeologia subacquea e rendere utilizzabili i beni culturali e storici ritrovati sotto le acque della Baia di Alessandria.