Epitteto - articoli in archivio

  • Epitteto

  • Epitteto nacque a Ierapoli, nella Frigia meridionale, nel 50. Fu schiavo a Roma di un potente liberto della corte di Nerone e frequentò le lezioni dello stoico Musonio Rufo di Volsinii. Una volta affrancato, divenne egli stesso maestro di filosofia, ma fu costretto a lasciare Roma in seguito al bando emanato da Domiziano contro i filosofi. Si ritirò a Nicopoli in Epiro, dove fondò una scuola frequentata da molti discepoli, tra cui lo storico Arriano. Morì tra il 125 e il 130. Opere Di Epitteto ci restano 4 libri di Diatribe e il Manuale, che è un compendio delle Diatribe,

  • Epitteto di Ierapoli

  • Epitteto (50-120 d.C. ) Che cosa si cura di tutto? La scelta morale. Che cosa distrugge totalmente l’uomo, ora con la fame, ora col cappio, ora gettandolo da un precipizio? La scelta morale. E, allora, che cosa c’è di più forte negli uomini? (Epitteto, Diatribe, II 23) Nativo di Ierapoli, località della Frigia, Epitteto fu esponente, insieme a Seneca e a Marco Aurelio, della corrente di pensiero dello Neostoicismo, sviluppatasi a Roma in età imperiale. La cultura romana fu particolarmente ricettiva nei confronti della dottina stoica, che rielaborò accentuandone alcuni aspetti, in particolare l’orientamento etico a scapito di quello logico