Ercolano - articoli in archivio

  • Ercolano, barca: foto

  • La barca scoperta a Ercolano Negli anni ’80 del secolo scorso, il direttore degli Scavi di Ercolano, Giuseppe Maggi, ebbe la felice intuizione di intraprendere una campagna di scavi nell’area davanti alle Terme Suburbane. Fu così che si scoprì la presenza della spiaggia proprio davanti all’antica città. Le sorprese più importanti, però, dovevano ancora venire. All’interno dei fornici che in antico erano usati come ricoveri delle barche, furono scoperti gli scheletri di 300 ercolanesi che si erano lì rifugiati, durante l’eruzione, in attesa dei soccorsi che speravano venissero dal mare. Tra i resti anche quelli di bambini e di persone

  • Ercolano: mobili carbonizzati

  • Com’era la vita quotidiana degli antichi Romani? Com’erano fatte le case in cui abitavano, gli oggetti che usavano tutti i giorni, i mobili che arredavano le loro case? Nessun luogo come Pompei ed Ercolano – le due città campane distrutte dall’eruzione del Vesuvio, il 24 agosto del 79 d.C. – fornisce informazioni più preziose in questo senso. In particolare, è a Ercolano che sono stati ritrovati rarissimi esemplari di mobilio di epoca romana. Restaurati nei primi anni 2000, questi antichi arredi sono attualmente nei magazzini e saranno esposti nell’Antiquarium ercolanese, quando esso riuscirà ad aprire i battenti. A differenza di

  • Ercolano. Papiri della Villa dei Pisoni

  • Poco fuori le mura dell’antica Herculaneum, sorge quella che doveva essere una delle più belle residenze che in età romana si affacciavano sul golfo di Napoli. Oggi la villa è denominata dei Papiri o dei Pisoni, ed è nota in tutto il mondo per i 1000 papiri carbonizzati ritrovati nelle sue stanze, oltre a una ricca collezione di statue di bronzo e di marmo come dovevano esserci anche in altre domus tra la fine della repubblica e l’inizio dell’impero. Se però, altre biblioteche private non ci sono giunte, questa di Ercolano, a causa dell’evento catastrofico che la sconvolse nel 79

  • Apertura straordinaria dei siti dell’area vesuviana

  • A Natale e a Capodanno le aree archeologiche vesuviane apriranno regolarmente al pubblico, aprendo straordinariamente alcune zone e offrendo esposizioni didattiche. Il costo dì ingresso resterà invariato.

  • Italia, Pompei – ritornano i reperti naturalistici

  • Dalle antiche città sepolte dall’eruzione vesuviana sono emersi nel corso degli anni numerosi reperti naturalistici, vegetali e organici, come semi, corna, erbe, frutti, denti e ossa di animali, conchiglie, frammenti di tessuti e legni. Finalmente questi reperti, custoditi nei magazzini del Museo archeologico di Napoli, possono tornare a casa: saranno ospitati in una camera climatizzata, studiata apposta per loro, del Laboratorio di Ricerche Applicate afferente alla SANP (Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei).

  • Italia, Napoli – Salviamo l’arte in Abruzzo

  • In concomitanza con l’XI edizione della Settimana della cultura, la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei annuncia la sua adesione all’iniziativa di solidarietà, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, Salviamo l’arte in Abruzzo, che offre aiuto alle aree colpite dal terremoto che ha scosso l’Abruzzo lo scorso 6 aprile.

  • Italia, Ercolano – gli scavi sorprendono ancora: scoperto un rilievo di marmo d’arte greca

  • Il recente ritrovamento proveniente dagli scavi di Ercolano ci porta all’arte greca: è un marmo da parete, compreso in un affresco, trovato il 18 di febbraio 2009 nel corso dei lavori per la manutenzione ordinaria di un suntuoso edificio residenziale scavato solo parzialmente presso la cosiddetta Insula nord-occidentale. L’opera raffigura scene dionisiache ed è ospitata presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli: il pubblico potrà visionarla sino al 13 di aprile nel corso della grande mostra che venne inaugurata nell’ottobre del 2008 e che riguarda i ritrovamenti del sito archeologico avvenuti in questi ultimi tre secoli.