Etruschi - articoli in archivio

  • Gli etruschi e l’urbanizzazione

  • Le città degli etruschi Le civiltà che popolano l’Italia antica, prima dell’ascesa di Roma, sono protagoniste di un mutamento, di una distinzione culturale, che va a diversificare varie porzioni di territorio; la penisola italica è abitata da una considerevole molteplicità di culture e popolazioni, contraddistinte da identità differenti, che entrano in contatto tra loro e con culture extraterritoriali, come i Greci ed i Fenici. Nell’affresco di queste diversità culturali e sociali, la definizione dell’area meridionale della penisola e delle coste tirreniche, sembra avvenire con maggior rapidità, rispetto alle altre zone dell’Italia. L’Italia preromana, vede spiccare la realtà e la compattezza

  • L’Arringatore

  • Statua etrusca in bronzo di Aule Meteli, detta l’Arringatore La qualità di quest’opera, e il numero esiguo di prodotti in bronzo dotati delle medesima peculiarità, unita alla consapevolezza che molta parte delle opere in metallo di grandi dimensioni, sono purtroppo perse, apre la sensazione che manchi un tassello importante, per la comprensione di questa forma d’arte. Per questo, riveste un fascino ancor più spiccato, esaminare le sfaccettature di questo esemplare ritrovato nel 1566. La località in cui è stato rinvenuto non è sicura, non si esclude la possibilità che provenga da un posto situato sulla sponda del lago Trasimeno o

  • Etruschi: scultura bronzea

  • La scultura etrusca in bronzo E’ nella scultura, che un popolo enigmatico e misterioso, come quello etrusco, esprime molte caratteristiche ricche di interesse, ma anche cariche di interrogativi, di non facile risoluzione. Come per tanti altri aspetti, che contraddistinguono la realtà etrusca, le interpretazioni che suscita questa forma d’arte sono variegate, difficile è tracciarne una fisionomia unitaria; connotato che contribuisce ad accrescere l’interesse gravitante attorno alle opere. Voler trovare una forma omogenea di espressione, nella scultura etrusca, non è possibile: le differenziazioni e le sfumature in cui si realizza, differiscono di fase storica in fase storica ed in base alle

  • Gioielli etruschi: introduzione

  • I gioielli etruschi La civiltà e l’arte etrusca, hanno sempre esercitato un fascino particolare, su tutti coloro che vi si sono accostati; l’alone di sfuggente mistero che li ha sempre avvolti, rende, infatti, questo tema carico di interesse, in tutte le sue numerose sfaccettature. Il profilo di questo popolo, spicca tra le civiltà dell’Italia antica, anche per i loro usi e i costumi che si espressero in varie sfumature, cariche di raffinatezza, come si può ravvisare nella cura che trapela dagli ornamenti personali. Il bello, l’arte, sono elementi che hanno accompagnato l’uomo nel corso della sua storia, ma in alcune civiltà

  • Sarcofago degli sposi da Cerveteri

  • Il sarcofago degli sposi Il Sarcofago degli sposi è un capolavoro dell’arte etrusca raffigurante un uomo e una donna semidistesi su un letto funebre nella posizione dei banchettanti. L’atteggiamento e, in particolare, il gesto del braccio maschile che cinge le spalle della donna lasciano supporre che si tratti di sposi. Fu ritrovato a Cerveteri, nell’estremità occidentale della necropoli della Banditaccia di proprietà dei principi Ruspoli, nel 1881 dai fratelli Boccanera, in una fra le innumerevoli tombe della zona, purtroppo depredate. In essa furono scoperti diversi frammenti di vasi corinzi e più di quattrocento di questo grande sarcofago fittile. Tali frammenti,

  • Spina etrusca

  • Cartina dell’area costiera di Spina nel V secolo a.C. Spina città etrusca L’antico emporio etrusco di Spina è stato grande protagonista di rinvenimenti di eccezionale valore storico. Il centro si trovava a 16 km dall’antica linea di costa in epoca etrusca ed era già noto presso gli autori classici come Strabone (Geogr., V, 1, 7) e Plinio il Vecchio (Nat. Hist., III, 16), anche se non più popolato. Dionigi d’Alicarnasso (Storie, I, 18) riferisce della sua fondazione a opera di genti pelasgiche ma la documentazione archeologica non risale oltre il VI secolo a.C. L’area delle Valli di Comacchio era attraversata

  • Scansano (Si). Al Museo Archeologico una mostra su vite e vino nell’antichità

  • In un mondo dove il vino è oggetto di particolari attenzioni che ne evidenziano anche la valenza culturale, il Museo Archeologico di Scansano inaugura un’esposizione che presenta i risultati recentemente acquisiti dalle ricerche sulla coltivazione della vite, la produzione del vino e i contenitori in cui veniva trasportato in epoca etrusca.

  • Armi etrusche

  • Le armi degli Etruschi Tutte le armi adottate nel villanoviano continuarono ad essere usate dai guerrieri etruschi; la consolidata abilità degli artigiani etruschi nella lavorazione dei metalli portò ad una sempre maggiore perfezione nella realizzazione di armamenti che si arricchirono notevolmente nelle forme. Uno dei cambiamenti più spiccati nella produzione delle armi fu l’introduzione del ferro che talvolta soppiantò del tutto l’uso del bronzo; per l’acquisizione di nuove tecniche e modelli fu invece fondamentale l’influenza subita dalle popolazioni orientali, che portò spesso all’adozione di forme originali, del tutto nuove poi rielaborate in ambiente etrusco. Armi etrusche: asce, spade, lance Ascia

  • Etruschi: in guerra

  • Gli Etruschi e la guerra La presenza di armi all’interno delle tombe è ben documentata in epoca villanoviana già nel IX sec. a.C.; in questo periodo però il possesso di un armamento rappresentava il simbolo di un rango sociale elevato e solo col tempo divenne appannaggio di veri e propri capi militari, appartenenti esclusivamente al ceto aristocratico, ad indicare la progressiva formazione di un esercito etrusco organizzato. Nel secolo successivo, in seguito al contatto con altri popoli, prima italici poi dell’area mediterranea, si rese necessario reclutare nuove forze militari anche nelle classi meno abbienti Questo processo si compì definitivamente tra

  • Vetulonia (Gr). Ripresi gli scavi della domus etrusca

  • Una tomba etrusca nel parco archeologico di Vetulonia  Mercoledì 19 gennaio 2010, alle 12.30, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione degli straordinari risultati ottenuti negli scavi archeologici di Vetulonia che hanno restituito altri ambienti della Domus etrusca ritrovata nel maggio del 2010. I lavori sono stati presentati da Simona Rafanelli, direttrice del Museo Civico Archeologico di Vetulonia, da Sandra Mainetti, vicesindaco di Castiglione della Pescaia, dalla società di scavo Intrageo di Todi, da Biancamaria Aranguren della Soprintendenza Archeologica di Firenze, da Carlotta Cianferoni, vice soprintendente ai Beni Archeologici della Toscana, e dal gruppo di volontari di Vetulonia.