Etruschi - articoli in archivio

  • Etruschi: il tempio

  • Per gli Etruschi il tempio era un luogo sacro destinato alla celebrazione dei culti, alle preghiere e alle offerte agli dei. La devozione verso le divinità, che nella cultura etrusca si credeva decidessero le sorti di ogni uomo e l’esito di ogni evento, si espletava in lunghi rituali che spesso terminavano in un sacrificio animale celebrato sull’altare contenuto o annesso al tempio, vero fulcro della pratica cultuale; i riti sacri venivano espletati dai sacerdoti, considerati mediatori tra la sfera umana e quella divina. Per quanto riguarda l’architettura templare etrusca, l’uso di materiali deperibili ha quasi sempre compromesso la conoscenza delle

  • Etruschi: la fine della civiltà

  • Conclusosi nel III sec. a.C. l’estenuante conflitto con Roma, le città etrusche sconfitte continuarono ad esistere sebbene completamente legate all’Urbe da pesanti vincoli che ne compromisero la libertà politica: nacque la cosiddetta Etruria federata. In base a questo nuovo ordinamento politico stabilito dai vincitori le città etrusche, unite a Roma da patti di alleanza (foedera), dovevano rinunciare ad intraprendere iniziative politiche senza l’autorizzazione dei Romani, erano obbligati a riconoscere come alleati o nemici gli stessi che lo erano per Roma, in caso di guerra dovevano fornire aiuti militari, erano tenuti a mantenere le istituzioni vigenti nelle proprie città per evitare

  • Francesco Landucci. Archeologia sperimentale e musica degli Etruschi

  • Abbiamo intervistato per voi il musicista-compositore Francesco Landucci che ci ha raccontato la sua esperienza nel campo dell’archeologia musicale.

  • Etruschi: la storia

  • Le origini degli Etruschi si collocano nel IX sec. a.C., nel periodo protostorico noto come villanoviano dal nome dell’omonima e coeva cultura che dilagò nella penisola italica. In quest’epoca si riscontrano infatti i primi segni di nascita di un popolo che si va affermando politicamente e culturalmente: nacquero piccoli centri protourbani sui siti delle future grandi città etrusche, si registrò una consistente crescita demografica e aumentò notevolmente la produzione e lo sfruttamento delle risorse minerarie di cui era ricco il suolo italico. Soprattutto a partire dall’VIII sec., fase più recente del villanoviano, gli Etruschi iniziarono a navigare nel Mediterraneo tessendo rapporti

  • Etruschi: le origini

  • Tra il IX e l’VIII sec. a.C. si formarono nella penisola italiana varie e diversificate culture, ciascuna delle quali sorta e maturata in un determinato territorio e con caratteristiche proprie, col tempo sempre più radicate. In questo panorama si colloca la nascita del popolo etrusco, la cui prima espressione culturale è nota come villanoviana. La cultura Villanoviana Il termine “villanoviano” si diffonde tra gli studiosi intorno alla metà dell’Ottocento in seguito alla scoperta di un consistente numero di tombe a pozzo, accomunate dalla forma, dal rito funerario e dal corredo, nella località di Villanova, nei pressi di Bologna. Poiché in

  • Etruschi: lo scontro con Roma

  • Nel V sec. a.C. gli Etruschi, già minacciati in mare dai Greci e nel Lazio dai Latini, dovettero affrontare un ultimo nemico, i Romani. La vicinanza di alcune città etrusche con Roma e il comune proposito di controllare l’area del Tevere, provocò attriti tra i due popoli che presto sfociarono in un lungo conflitto. La guerra degli Etruschi contro Roma Il primo centro etrusco coinvolto nella guerra fu Veio: battaglie e tregue tra le due città interessarono tutto il V sec., trascinando negli scontri in veste di alleati etruschi il centro latino di Fidene, e i vicini Falisci e Capenati,

  • Etruschi: declino della civiltà

  • Tra la fine del VI e gli inizi del V sec. a.C., dopo la felice parentesi delle conquiste e dell’affermazione economica, il dominio degli Etruschi era fortemente compromesso: minacciati dalla rivolta dei popoli Latini e ostacolati dalla vincolante alleanza con i Cartaginesi, essi si trovarono coinvolti negli scontri che imperversavano nel Mediterraneo per la supremazia politica e il controllo dei commerci, che avevano ora come protagonisti i Greci ed i Persiani. Il declino della civiltà Etrusca Pur non direttamente partecipi alla guerra greco – persiana, pagarono le conseguenze del crollo di alcune città greche che con l’Etruria avevano intensi rapporti

  • Etruschi: apogeo della civiltà

  • Nella seconda metà del VII sec. a.C. gli Etruschi, resi ricchi e potenti dalla fiorente economia e dai commerci, si affermarono anche politicamente nel Mediterraneo, divenendo in breve tempo protagonisti della storia dell’epoca insieme a Greci e a Cartaginesi. L’apogeo della civiltà Etrusca Le città maggiormente interessate dal benessere economico furono Cerveteri, Tarquinia e Vulci, centri urbani costieri dell’Etruria meridionale che sfruttarono il mare per ampliare le rotte commerciali e intraprendere cospicui rapporti con l’oriente; queste, a cui si aggiunse Veio, forti della stabilità economica raggiunta, furono le prime città a maturare mire espansionistiche: nel Lazio fu conquistatadagli Etruschi Praeneste

  • Etruschi: il mistero delle origini

  • Un velo di mistero ha da sempre avvolto le origini del popolo etrusco: varie teorie, talune più concrete, altre fantastiche ma molto suggestive, sono state proposte fin dall’antichità per far luce sull’origine e sulla presunta provenienza da lontano degli Etruschi. Ipotesi sulle origini del popolo Etrusco La prima ipotesi, molto accreditata tra gli antichi storici, riguarda la loro possibile origine orientale: secondo lo storico greco Erodoto, vissuto nel V sec. a.C. ed autore delle Storie, questo popolo sarebbe giunto in Italia dalla Lidia in seguito ad una carestia sotto la guida del capo Tirreno, che approdò sulle coste italiane dando

  • Tarquinia (Vt). Scoperte le più antiche pitture etrusche del sito

  • Durante la terza campagna di scavo effettuata dall’Università di Torino in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e diretta da Alessandro Mandolesi, in una zona principesca della necropoli del sito etrusco di Tarquinia (Viterbo), è stata ritrovata l’anticamera di una grandiosa tomba a tumulo che conserva al suo interno i resti di un raro intonaco del settimo secolo avanti Cristo decorato con le più antiche pitture etrusche scoperte fino ad oggi presso il sito.