Friuli Venezia Giulia - articoli in archivio

  • Zuglio romana: Iulium Carnicum

  • Iulium Carnicum, la Zuglio romana Iulium Carnicum, odierna Zuglio, all’arrivo dei Romani era abitata dai Galli Carni. Intorno al 50 a.C., in seguito l’invasione dei Giapidi avvenuta due anni prima, vi fu edificato un castellum, ossia un avamposto fortificato a scopi difensivi contro i popoli transalpini. Dopo la conquista definitiva del Norico avvenuta nel 35 a.C., perse il suo carattere militare e divenne, come ci testimoniano alcune epigrafi, vicus, probabilmente sotto la giurisdizione di Aquileia. Plinio (1) nomina gli Iulienses Carnorum, nella lista dei municipi e delle colonie delle regioni d’Italia, testimoniandone, così, l’autonomia amministrativa. Divenuto municipium, il più settentrionale

  • Aquileia: rilievo del sulcus primigenius

  • Il rilievo del sulcus primigenius ad Aquileia Ad Aquileia, in un’asparagiaia di proprietà della famiglia Biasoli, durante il consueto lavorare la terra, fu ritrovata una lastra marmorea in due frammenti e con evidenti tracce di bruciatura, reimpiegata in una struttura d’età tardo antica. Si trattava di un unicum nel suo genere che rappresentava solo una parte di un corteo con alla testa una figura maschile cui seguivano due animali trascinanti un aratro. I due animali presentano un frontale che ne evidenzia una sacralità non però necessariamente connessa a riti sacrificali. Alle spalle di questo primo gruppo un altro uomo poggia

  • Cividale del Friuli: storia in epoca longobarda

  • Cividale e la fase longobarda Cividale del Friuli attualmente è un piccolo comune della provincia di Udine sorto ai piedi dei colli del Friuli orientale e sulle sponde del fiume Natisone. Nonostante la fondazione romana col nome di Forum Iulii, che dette poi il nome all’intera regione, tuttavia fu durante il regno longobardo che questo centro incrementò la propria fortuna politica ma anche artistica e architettonica. Invasioni di Attila e Teoderico in Friuli In età imperiale, tra il regno di Diocleziano e quello di Costantino I, vennero costruiti una serie di fortificazioni, chiamate Claustra Alpium Iuliarum, per proteggere il confine

  • Cividale del Friuli: arte e architettura longobarda

  • Arte e architettura longobarda a Cividale I secoli in cui i Longobardi tennero la sede del loro ducato friulano a Cividale, fu un periodo davvero florido per le arti, dalla scultura all’architettura. Sappiamo da un diploma carolingio del 792 che il duca Rodoaldo eresse, verso la fine del VII secolo, la chiesa di San Giovanni in Xenodochio, ancora visibile sull’omonima piazza, anche se estremamente rimaneggiata alla metà del secolo XIX. Il duca costruì l’edificio ecclesiastico accanto a uno xenodochio, ovvero un ospizio per pellegrini, ora non più esistente. La cinta muraria, più volte citata precedentemente, doveva essere quella già presente

  • Urbanistica di Aquileia romana

  • La città romana sorse nei pressi dell’area in cui, nel 186 a.C., si erano stanziati i Galli Transalpini, che, successivamente all’intervento di Roma, si ritirarono nuovamente al di là delle Alpi. Queste notizie ci sono fornite da Livio il quale riporta anche che la colonia di diritto latino di Aquileia fu fondata nel 181 a.C. (1). Il luogo della fondazione fu scelto principalmente per due motivi: quelli di ordine strategico, in funzione del controllo dei valichi alpini orientali; e quelli economici, infatti la città sorse presso il fiume navigabile Natisone allo sbocco della via dell’ambra. La deduzione fu affidata a