archeologia greca - articoli in archivio

  • Bulgaria. Scoperto un vaso greco con raffigurazioni di scene erotiche particolari

  • Un gruppo di archeologi bulgari hanno recentemente scoperto a Sozopol, una città del mar Nero, un’antico vaso greco con decorazioni che raffigurano scene erotiche. Il manufatto, definito “anfora” dagli scopritori, è stato ritrovato nel corso degli scavi lungo i resti della muraglia difensiva della costa del mar Nero, tra le rovine del monastero di San Nicola di Mira. Il reperto è stato individuato negli strati che risalgono a un periodo compreso tra la fine del secolo VII e la metà del secolo VI a.C., ha dichiarato alla stampa il professor Bozhidar Dimitrov, direttore del Museo Nazionale di Storia della Bulgaria, che

  • Russia, penisola di Taman. Scoperto un tempio dedicato a Demetra

  • La spedizione archeologica organizzata dall’Accademia delle scienze e guidata da Nikolai Sudarev nella penisola di Taman, sul Mar Nero, ha prodotto risultati eccezionali. Si tratta della scoperta di uno straordinario tempio dedicato a Demetra, più antico di cinquant’anni rispetto al Partenone, che avrebbe ospitato i Misteri Eleusini e per le sue imponenti dimensioni poteva essere costruito solo con l’aiuto del Regno del Bosforo. Il dottor Sudarev ha spiegato che si tratta di un edificio pubblico, la cui realizzazione è stata finanziata con i fondi della comunità o dello stato e eseguita da abili maestri scalpellini e valenti architetti. Le pietre

  • Grecia. Le 10 maggiori scoperte di archeologia del 2011 nel paese

  • Nonostante la crisi economica e la conseguente riduzione dei fondi destinati alla ricerca, anche il 2011 è stato un anno ricco di scoperte archeologiche per la Grecia, come ha voluto ricordare l’importante rivista settimanale “To Tima” che ha stilato un elenco dei dieci ritrovamenti più importanti dell’anno appena trascorso. 1) Nel corso dei lavori per la realizzazione di un pozzo di drenaggio, all’interno del sito archeologico stesso, il Santuario di Artemide, a Vravrona, è venuta alla luce una statuetta in legno in perfette condizioni, databile a duemilacinquecento anni fa, insieme ad altri reperti, tutti del quinto secolo avanti Cristo. Un

  • Broglio di Trebisacce. Rivelata la natura di acropoli templare del sito

  • Durante la conferenza del 26 marzo 2011, presso l’Aula Consiliare del Comune di Trebisacce, l’architetto Maurizio Silenzi propose di interpretare Broglio quale area templare intitolata a Dioniso. Oggi, i nuovi ritrovamenti hanno confermato concretamente tale interpretazione. Alla luce delle nuove scoperte di ruote e resti di cassone di carretto, le ulteriori teste di animali in ceramica dipinta assumono un significato religioso-rituale, caratteristico di questo ampio sito archeologico ionico. Infatti, se si studiano alcune tavolette dipinte o a rilievo individuate nei siti templari di Timpone della Motta, vicino a Francavilla Marittima, o nel santuario di Metapontion o a Siris-Herakleia, risulta chiaro

  • Grecia, Atene. Riscoperto l’Altare dei Dodici Dei

  • I resti attualmente visibili dell’Altare dei Dodici Dei È recentissima la notizia del rinvenimento del celebre Altare dei Dodici Dei, monumento voluto nell’antica Atene dalla dinastia tirannica dei Pisistratidi: dedicato nel 522-521 a. C., consisteva in un recinto delimitante un’area sacra all’interno dell’Agorà, al centro del quale vi era un imponente altare dedicato a tutte le divinità del pantheon ateniese. Era tanto importante che a partire da esso venivano calcolate le distanze con le altre città, così come, in epoca romana, il miliarium aureum indicava, nel Foro Romano, il punto zero da cui si dipartivano le strade dell’Impero. Entrambi le

  • Grecia, Itaca. Individuata la casa di Ulisse

  • Scoperto sulla splendida isola greca di Itaca il palazzo del celebre eroe omerico, Ulisse: si tratterebbe della casa dove la moglie Penelope lo aspettò per anni durante la mitica guerra di Troia e le successive avventure. La notizia è stata comunicata dal professor Athanasios Papadopoulos dell’Università di Ioannina, che con la moglie Lisa Papadopoulou Condorli coordina da sedici anni gli scavi sull’isola.

  • Gela. Individuato un relitto greco

  • Il mare di Gela continua a restituire i suoi tesori nascosti risalenti al periodo greco in cui la cittadina siciliana era un grande centro commerciale e culturale. Dopo le tre imbarcazioni del quinto secolo avanti Cristo, scoperte a partire dal 1988, è stato individuato un altro relitto, probabilmente della stessa epoca: una trave di quattro metri che potrebbe essere la chiglia di un’antica nave. Nello stesso specchio di mare, circa un mese fa, erano state ritrovati vasellame vario e anfore. La scoperta, fatta in contrada Bulala, testimonia ancora una volta quanto fosse florida e al centro delle rotte commerciali l’antica

  • Filicudi. Riapre l’antiquarium

  • Dopo i necessari lavori di manutenzione e preparazione delle sale espositive riapre il piccolo ma suggestivo Museo di Filicudi. Il Museo costituisce una Sezione Distaccata del Museo di Lipari ed è stato aperto al pubblico nel 2003, quando cominciò a rappresentare un modello di museo d’isola. Mimetizzato perfettamente nel borgo del Porto, all’interno di una caratteristica casa isolana con vista sul mare, la struttura espone testimonianze archeologiche risalenti a un periodo compreso fra la Prima (III – II millennio avanti Cristo) e la Media (XIV – XIII millennio avanti Cristo) Età del Bronzo e scoperti nei siti dei villaggi di

  • Marzabotto (Bo). Tre serate di teatro al parco archeologico di Pian di Misano

  • La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna in collaborazione con il Comune di Marzabotto, la Pro Loco di Marzabotto, la Provincia di Bologna e Carisbo promuove la prima edizione del “Festival della commedia antica”, un’iniziativa che si articolerà in tre serate (9, 15 e 17 luglio 2010) durante le quali verranno rappresentate tre commedie di autori greci nello splendido parco archeologico di Pian di Misano di Marzabotto (Bo).

  • Segesta (Tp). Rimessa in luce la grande agorà

  • Gli scavi, diretti dal Servizio per i beni archeologici della Soprintendenza BBCCAA di Trapani, guidato dalla dottoressa Rossella Giglio, in collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa e sotto la direzione della professoressa Cecilia Parra e del professor Carmine Ampolo, che si sono conclusi alla fine di maggio hanno permesso di rimettere in luce completamente la grande agorà di Segesta.