Iside - articoli in archivio

  • Culto di Iside in Campania

  • Il culto di Iside in Campania Il culto della divinità egizia Iside arrivò in Campania attraverso i grandi porti commerciali di Puteoli e Neapolis grazie alla numerosa presenza di mercanti alessandrini o proprio attraverso quelli campani che avevano potuto conoscere il culto isiaco nei porti della Magna Grecia o in quello di Delo. I contatti tra Campania ed Egitto sono comunque molto antichi, fin dal IX sec. a. C., se si pensa che anche il poeta Licofrone di Alessandria d’Egitto conoscesse la Via Herculanea di Baia tanto da descriverla in un suo scritto. Iside Iside, la grande dea dell’amore, la

  • Iside

  • Iside era una dea dell’antico Egitto, il cui culto si diffuse successivamente in tutto il mondo greco-romano. Era venerata come moglie e madre ideale e come signora della natura e della magia. Era l’amica degli schiavi, dei peccatori, degli artigiani e degli oppressi e ascoltava le preghiere dei ricchi, delle fanciulle, dei nobili e dei sovrani. Iside era la dea della maternità, della magia e della fertilità. Iside era la prima figlia di Nut (la dea del cielo) e Geb (il dio della terra) ed era nata il quarto dei cinque giorni aggiunti da Thot, affinché Nut potesse partorire. In

  • Cuma, santuario di Iside

  • Oggi visibile lungo il Litorale Cumano il santuario era compreso tra il fianco meridionale del Monte di Cuma e l’Anfiteatro e doveva trovarsi presso il canale che dava accesso al porto. Dedicato ad Iside Pelagia, protettrice del commercio marino e dei naviganti, il santuario fu costruito nella prima metà del I secolo a.C. e di esso rimangono un basso podio rettangolare ed una vasca ai cui lati sono state individuate tracce del portico. Restauri e modifiche avvennero nel II secolo d.C. Il podio si trova oggi ad un livello inferiore rispetto a quello del mare, a causa del fenomeno del