Lazio – Roma - articoli in archivio

  • Roma: Capitolium

  • Dalla Piazza del Campidoglio si snodano due gradinate costruite, intorno al 1547 e il 1522, in base ad alcuni progetti dell’architetto Jacopo Barozzi detto il Vignola. Una è posta verso la cima nord del Campidoglio in corrispondenza dell’Arx, in particolare verso la chiesa Santa Maria in Aracoeli, l’altra scalinata è, invece, posta verso il Capitolium, la cima che volge a sud del Monte Capitolino, ed è caratterizzata dall’avere sul fondo il noto Portico del Vignola. Il Capitolium era un luogo di culto molto importante per gli antichi romani perché proprio su questa cima del Campidoglio sorgeva il tempio dedicato alla

  • Roma: Marforio

  • Marforio a Roma è nota per essere una delle cosiddette “statue parlanti” che, insieme a Babuino, Pasquino, l’Abate Luigi, Madama Lucrezia e il Facchino, divennero presto i simboli della critica politica occulta verso i complotti pontifici. Questo monumento ha origini molto antiche (forse I secolo d.C.) e sembra che raffiguri il dio Oceano anche se in passato è stato assimilato anche ad altre importanti divinità come Nettuno, Giove o il Tevere. La scultura fu recuperata all’interno del Foro di Augusto, in prossimità del Tempio di Marte Ultore, una zona che in passato, durante il Medio Evo, era chiamata Foro di

  • Roma: monte Capitolino

  • Il Campidoglio, chiamato anche Monte Capitolino, fa parte, unitamente all’Esquilino, al Viminale, al Celio, al Palatino, al Quirinale e all’Aventino, dei sette mitici colli su cui sarebbe stata fondata Roma. Sul Monte Capitolino, in particolare, durante l’età regia e nei primi anni dell’era repubblicana, si concentravano i più importanti edifici di culto. La scelta non fu affidata al caso. A condizionare questa decisione fu sicuramente la geografia stessa del Campidoglio il quale appare circondato su ciascun lato da dirupi impervi ad esclusione del lato che dà verso il Quirinale: prima della realizzazione del Foro di Traiano, infatti, i due colli

  • Roma: piazza del Campidoglio

  • La Piazza del Campidoglio è situata sull’Asylum, l’avvallamento posto tra il Capitolium e l’Arx, le due cime del Campidoglio. Anche questa zona, come il resto del Monte Capitolino, dopo essere stata uno dei centri più importanti per la popolazione dell’Antica Roma, subì il corso degli eventi e del tempo e fu lentamente abbandonata a se stessa a partire dagli ultimi decenni del mondo antico. Durante il Medio Evo divenne una risorsa per i pastori che vi portavano a pascolare le capre: per questo motivo, in quel periodo, assunse il nome di Monte Caprino. Su questa piazza sorgeva, tra gli altri

  • Roma: chiesa di Santa Maria in Aracoeli

  • Questa chiesa si eleva sulla cima settentrionale del Monte Capitolino, l’Arx, sul luogo dove originariamente era posto il tempio in onore di Giunone Moneta (Ammonitrice). Il tempio sarebbe stato eretto intorno al 343 a.C. su desiderio di Mario Furio Camillo per commemorare una vittoria contro gli Aurunci. In seguito nei pressi di questo tempio, fu costruita la Zecca di Roma, chiamata, in seguito, Moneta. Il termine “moneta” che ancora oggi attribuiamo al denaro deriva proprio dal fatto che la Zecca di Roma sorse proprio nei pressi di questo tempio. Probabilmente a causa dell’incendio che colpì Roma nell’80 d.C., la Zecca

  • Roma: statua della Lupa Capitolina

  • Al piano terra del Palazzo dei Conservatori, al Campidoglio, c’è un portico con una serie di colonne architravate rette ai fianchi da pilastri. Fino al 1473, data in cui Michelangelo impose alla piazza il nuovo assetto, all’interno del portico si custodiva la statua in bronzo che raffigurava la celebre e celebrata Lupa Capitolina, ieri come oggi suggestivo e leggendario simbolo di Roma. Le recenti indagini scientifiche hanno però svelato come la leggenda sulle sue origini fosse alquanto fallace. Essa fu ritenuta per molto tempo una creazione etrusca discendente dai primi dieci anni del V secolo a.C. ma oggi è stato

  • Roma: statua di Marco Aurelio

  • Al centro della piazza del Campidoglio spica una riproduzione monumentale di Marco Aurelio a cavallo. Quella oggi visibile è solo la copia perfetta realizzata dallo staff del dr. Accardo dell’ICR, mentre l’originale si trova nel vicino edificio, sede dei Musei Capitolini, dove è stata trasferita per proteggerla dal degrado e dai danni dell’inquinamento atmosferico. Il cavallo è rappresentato con una zampa sollevata in aria ma originariamente essa gravava sul cranio di un barbaro sconfitto. La statua, oltretutto, in origine era interamente dorata ed in seguito ad un restauro ci appare così com’è oggi. Al suo aspetto è legata anche una

  • Roma: Tabularium

  • Il Tabularium ci appare oggi come uno dei rappresentanti più importanti dell’architettura repubblicana compresa tra la metà del II e del I secolo a.C. Esso si erge sulla sommità dell’Asylum, l’avvallamento compreso tra il Capitolium e l’Arx, le due cime del Campidoglio. La costruzione aveva l’obiettivo di ospitare e conservare gli archivi pubblici statali e precisamente le tabulae in bronzo sulle quali venivano incise le leggi e i decreti. Esso fu realizzato nel corso del 78 a.C. su commissione di Quinto Lutezio Catulo il console che ebbe come incarico dal Senato quello di risanare gli edifici rasi al suolo o

  • Roma: castel Sant’Angelo

  • Nel 135 d. C. l’imperatore Adriano commissionò la costruzione, nella zona degli Horti Domiziani, di Castel Sant’Angelo, un’imponente struttura da utilizzare come tomba imperiale per se stesso e per i suoi discendenti. Il sepolcro fu costruito dall’architetto Demetriano e fu terminato soltanto nel 139, dopo la morte di Adriano, nel periodo dell’imperatore Antonino Pio. Risale al 134 d.C. l’apertura del Ponte Sant’Angelo, originariamente denominato Ponte Elio, che aveva il compito di mettere in contatto il mausoleo con il Campo Marzio. Poco oltre il ponte, la cui struttura fu incorporata all’interno di Castel Sant’Angelo ed è in gran parte ancora in

  • Roma: Passetto di Borgo

  • Il Passetto è conosciuto anche con il nome di Corridoio di Borgo oppure, in dialetto romano, con quello di Coridore de Borgo. Esso è la parte più estesa del muro di cinta commissionato da papa Leone IV ed edificato, negli anni compresi tra l’848 e l’852 d.C., con lo scopo di proteggere il Vaticano dalle possibili irruzioni dei Saraceni. Presto queste mura finirono per delimitare una vera roccaforte chiamata Civitas Leonina, Città Leonina, dal nome del Papa che l’aveva ideata. L’esteso tragitto coperto che si trova nella parte interna del Corridore e che partendo dagli edifici apostolici giunge fino a