Lazio – Roma - articoli in archivio

  • Roma: Curia Iulia

  • La Curia Iulia era un’enorme costruzione in mattoni che occupava originariamente lo spigolo tra l’Argiletum, una vecchia strada romana che uscendo dal Foro Romano e fiancheggiando a sinistra la Curia, si dirigeva verso la Subura, e il Comizio. Questo edificio fu sede del Senato e la sua costruzione fu voluta e iniziata da Cesare, per rimpiazzare la Curia Hostilia distrutta dall’incendio del 52 a.C. Ma la costruzione venne portata a termine da Augusto, il quale la aprì al pubblico il giorno 28 agosto del 29 a.C.. Con il passare del tempo, a partire precisamente dal VII secolo, la Curia Iulia

  • Roma: Domus Augustana

  • Fino al termine del I secolo dopo Cristo tutta la zona centrale del colle Palatino era occupata dal Palazzo di Domiziano, un enorme complesso edilizio che comprendeva anche la cosiddetta Domus Augustana. Essa costituiva la sontuosa dimora privata degli imperatori romani e la sua rilevanza storica deriva dal fatto che, escludendo alcuni ingrandimenti strutturali e alcuni lavori di risanamento, la Domus Augustana non fu mai rimpiazzata nei secoli successivi. I lavori per la realizzazione dell’intero complesso edilizio, diretti da Rabirio, uno dei più grandi architetti vissuti nel corso del periodo imperiale, presero avvio pochi anni dopo la salita al trono

  • Roma: Domus Flavia

  • Nei primi anni in cui regnava l’imperatore Domiziano che, in totale, rimase sul trono imperiale negli anni compresi tra l’81 e il 96 d.C., ebbero inizio anche le operazioni per l’innalzamento di una nuova struttura edilizia sulle pendici del colle Palatino. La sommità posta ad ovest del colle, denominata Germalus, era già ricca di abitazioni e luoghi di culto ma, la sommità più ad est del Palatino, a causa del suo aspetto molto ripido, rendeva più difficili le opere edilizie. L’architetto Rabirio, allora, una delle personalità più brillanti vissute nel periodo imperiale, decise di livellare tutta la zona in cui

  • Roma: Domus Severiana

  • Con la denominazione di Domus Severiana si riconosce un prolungamento della Domus Augustana, realizzato ad opera dell’imperatore Settimio Severo negli anni a cavallo tra la fine del II e gli inizi del III secolo. Questo maestoso edificio si erge sul lato sud del colle Palatino e di esso, purtroppo, oggi restano soltanto le spoglie costruzioni in laterizio che rappresentano una delle particolarità tipiche di questa zona del Palatino. Queste strutture, che sembrano assumere sempre di più la forma di vere e proprie sostruzioni, realizzate con un duplice ordine di volte dotate di arcate sorrette da alcuni pilastri realizzati in laterizio,

  • Roma: Domus Tiberiana

  • Si ritiene che la Domus Tiberiana sia stato il primo palazzo imperiale ad essere stato innalzato sul colle Palatino. Esso apparteneva all’imperatore Tiberio e verosimilmente sembra che fosse stato eretto sul luogo occupato in precedenza dalla sua casa natale, inglobando anche alcune altre abitazioni appartenenti al periodo tardo-repubblicano. La Domus Tiberiana fu, in seguito, amplificata da Caligola che la orientò verso il Foro Romano, terminata poi dall’imperatore Nerone ed, infine, risanata ad opera di Domiziano. Dal punto di vista strutturale, oggi non resta nulla delle stanze della Domus Tiberiana erette in modo da incorniciare il peristilio ma, risulta invece conservata in

  • Roma: foro di Cesare

  • La costruzione dei Fori Imperiali a Roma iniziò dal 54 a.C. Il primo ad essere edificato fu il Foro di Cesare ed aveva lo scopo di affiancarsi all’antico Foro Romano diventato, a quel punto, insufficiente per lo svolgimento delle funzioni monumentali e amministrative ad esse legate. La zona su cui fu edificato era occupata, in precedenza, da una serie di costruzioni private che passarono in proprietà a Giulio Cesare quando Cicerone le acquistò per suo conto. Come ricorda Cicerone stesso in una sua lettera del 54 a.C. indirizzata all’amico Tito Pomponio Attico, il costo dell’operazione si aggirò attorno ai 60-100

  • Roma: carcere Mamertino

  • Il carcere Mamertino, posto sul Clivio Argentario al di sotto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, può essere considerata la più vecchia, e per molto tempo anche la sola, casa di detenzione di Roma e, secondo Livio, fu fatta realizzare da re Anco Marzio. La parte frontale, che è possibile osservare ancora oggi, risalirebbe all’avvio dell’Età Imperiale come sembra confermare anche l’incisione che riporta i nomi dei consoli M. Cocceio Nerva e C. Vibio Rufino: la data della sua realizzazione non è precisa ma può essere fissata negli anni tra il 39 e il 42 d.C. Questa parete avvolge

  • Roma: casa di Augusto

  • La Casa di Augusto è una struttura che fu edificata sul lato sud-occidentale del Palatino. La sua costruzione fu il risultato di un raggruppamento di diverse abitazioni tra le quali quella di Caio Lutazio Catulo, il console, e quella di Quinto Ortensio Ortalo, il noto oratore. La Casa di Augusto fu innalzata nel corso del 36 a.C. poco dopo il giorno in cui l’imperatore riportò a Roma una vittoria conquistata nelle terre sicule insieme a Sesto, il figlio di Pompeo. La scelta da lui effettuata di scegliere il Palatino, il colle su cui era nato, come sede della sua abitazione

  • Roma: casa e torre dei Margani

  • Questo fabbricato, appartenente in passato alla famiglia dei potenti Baroni Margani, si è sviluppato, nei due millenni compresi tra Trecento e Cinquecento, dalla struttura di una fabbrica attorno ad una torre tagliata. Questa nobile casata romana affonda le sue radici nel XII secolo, tuttavia il primo dei Margani di cui si ha notizia è Giovanni Margani, il quale, nel corso del 1305, ottenne questa torre dal precedente proprietario Andrea Mellini. La parte più remota dell’intera costruzione è la torre che risale al XII secolo. Essa, che si sviluppa in tre piani, si innalza da un basamento che incorpora i resti

  • Roma: casa Romuli

  • Secondo quanto narrato da un’antica leggenda, tradizionalmente riconosciuta, la città di Roma sarebbe stata fondata grazie a Romolo verso la metà dell’VIII secolo a.C. (approssimativamente nel corso dell’anno 753 a.C.). La Casa Romuli, l’abitazione in cui il primo re di Roma avrebbe risieduto, era riconosciuta in una piccola capanna, frequentemente risanata e ricostruita, posta verso l’angolo sud-ovest del colle Palatino. I lavori di scavo avvenuti nel corso del 1946 furono in grado di disseppellire, proprio in quest’area del Palatino, i frammenti di alcune baracche che, grazie alle sostanze rinvenute a contatto con la pavimentazione, che fu possibile confrontare con alcune