Lazio - articoli in archivio

  • Ponza, siti archeologici

  • Del notevole passato di Ponza, sull’isola restano imponenti vestigia archeologiche, soprattutto di epoca romana, dalle ville alle strutture publiche, ai collegamenti viari. Scopriamoli assieme con le schede di questo articolo. Porto La grande insenatura naturale compresa tra punta della Madonna e punta S. Maria ospitava in epoca romana il porto principale dell’isola; in questa zona, infatti, esistevano i presupposti per un’ottimale installazione di impianti portuali, aprendosi un’insenatura particolarmente protetta da punte rocciose, mentre alle spalle della costa si allunga una vallata solcata da un corso d’acqua. Pochi ruderi in opera reticolata testimoniano le antiche strutture portuali, che dovrebbe risalire alla

  • Ponza (isola)

  • Ponza è la maggiore tra le isole dell’Arcipelago Pontino nel Mar Tirreno, di fronte al Golfo di Gaeta. Secondo alcuni vi si potrebbe riconoscere la leggendaria terra della maga Circe, che trasformò in animali alcuni dei compagni di Ulisse, per poi restituirgli aspetto umano, una volta vinta dalla scaltrezza dell’eroe. Storia La frequentazione dell’isola da parte dell’uomo sembra risalire almeno al Neolitico, periodo cui appartengono le schegge di ossidiana rinvenute nel secolo scorso in diversi punti della zona meridionale. Qualche frammento di ceramica ad impasto indica, poi, come persistessero già insediamenti di tipo capannicolo, databili al Bronzo antico. La più

  • Minturno, Minturnae

  • L’antica città di Minturnae si trova lungo la via Appia al km 156, oggi presso la frazione di Marina, non lontana dall’odierna Minturno. Alcuni degli edifici più importanti del centro romano sono stati portati alla luce e sono visitabili nell’area archeologica appositamente realizzata. Storia di Minturnae e topografia antica Le più antiche fonti relative alla città di Minturnae la ricordano come uno dei maggiori centri della popolazione Aurunca, stanziata nella zona di confine tra il Lazio e la Campania. Le notizie storiche riguardano principalmente il conflitto che portò all’assoggetamento di tale popolazione da parte dei Romani: gli Aurunci si erano

  • Terracina, Santuario di Giove Anxur

  • Si tratta di un grande santuario scenografico che sorge sulla sommità dell’acropoli di Terracina, a picco sul mare (a circa 210 m). La datazione del complesso appare controversa e ricopre un arco cronologico che va dal II sec. a.C. alla piena età sillana (80-60 a.C.); tuttavia la tecnica edilizia in opera incerta, con soluzioni ancora contenute delle volte e le tracce di decorazione pittorica di I stile inducono a propendere per una cronologia anteriore all’epoca della guerra sociale. L’edificio è confrontabile con altri grandi santuari del Lazio di epoca repubblicana, come quello di Ercole a Tivoli e quello del Santuario

  • Palestrina, Santuario della Fortuna Primigenia

  • Il Santuario della Fortuna Primigenia a Palestrina, l’antica Praeneste, è uno dei più importanti complessi architettonici dell’Italia antica in epoca tardo-repubblicana e risale all’epoca sillana (II sec. a.C.). Fino a qualche decennio fa si ipotizzava l’esistenza di un santuario superiore e di uno inferiore; ma le ricerche archeologiche hanno mostrato che gli edifici del cosiddetto santuario inferiore, consistenti in una basilica, in un’aula absidata e in un ambiente detto “antro delle sorti”, appartenevano al foro civile di Preneste. Il culto prenestino della Fortuna Primigenia si diffuse presto nel Mediterraneo orientale, ad opera dei mercanti italici: infatti già dal II sec.

  • Tivoli, Villa Adriana: introduzione ai monumenti

  • I lavori di costruzione della dimora imperiale, oggi nota come Villa Adriana, cominciano dalla villa repubblicana preesistente, di proprietà di Vibia Sabina, moglie di Adriano, attorno alla quale si sviluppa un insieme di edifici, in grado, già da solo, di assolvere alle necessità di una residenza suburbana. In questa zona, che si colloca a nord-est, vengono mantenuti e in qualche caso ampliati gli antichi terrazzamenti della villa precedente. La porzione sulla platea più alta viene ristrutturata, avendo cura di mantenere soprattutto i “luoghi dell’acqua”. Struttura e monumenti di Villa Adriana Il ”Peristilio di Palazzo”, si colloca all’interno di una struttura

  • Tivoli, Villa Adriana: introduzione

  • Breve storia di Villa Adriana Villa Adriana è la residenza dell’otium che l’imperatore Adriano decide di costruirsi a Tivoli, famosa zona di villeggiatura alle porte della capitale. La costruzione inzia verso il 117 d. C. e continua in fasi alterne per tutta la vita dell’imperatore fino alla sua morte nel 138 d.C. La Villa è costituita da una trentina di strutture raggruppate in più insiemi, ricche dei virtuosismi di tecnica architettonica tanto cari all’imperatore: ambiziose strutture voltate, trabeazioni mistilinee, giochi d’acqua, sapienti giochi di prospettive e accessi sotterranei La dimora imperiale sorge su di un possedimento ereditato da Vibia Sabina,

  • Sperlonga, museo archeologico

  • Il Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, costruito proprio nei pressi della Grotta di Tiberio, ospita in primis i gruppi statuari che in antico la decoravano. Gruppo di Scilla Nell’Odissea si racconta delle disavventure di Ulisse durante il viaggio di ritorno a Itaca e l’assalto di Scilla alla nave rappresenta uno dei momenti più difficili, soprattutto per la perdita di sei dei suoi compagni. Scilla era un mostro marino, che viveva nell’omonimo stretto, di fronte a Cariddi e uccideva i naviganti, che si avventuravano nelle acque in prossimità della sua caverna. Nell’iconografia classica la figura di Scilla presenta un torso di

  • Sperlonga, grotta di Tiberio

  • La “Spelonca”, oggi nota come Grotta di Tiberio, inquadrata da una struttura architettonica, era stata riadattata internamente come sfondo scenografico. L’antro era stato diviso nel fondo in due altre grotte più piccole ed interamente decorato con stucchi, pomici colorate, bordi formati da serie di conchiglie impresse con tessere musive colorate. La grotticella NE: ambiente a pianta ovale con pavimento a lastre. (Le impronte nello strato preparatorio hanno fatto ipotizzare la presenza di un gruppo scultoreo.) Una sorta di panca era stata realizzata lungo le pareti e al di sopra di questa si aprono una serie di nicchie, mentre ancora più

  • Sperlonga

  • Sperlonga si trova affacciata sulla costa laziale in provincia di Latina. La cittadina, arroccata sul promontorio di Amyclae, prese verosimilmente il nome dalla grotta, la spelunca per l’appunto, che ancora oggi costituisce un luogo centrale per interesse storico e bellezza. La grotta costituiva parte integrante di una grande villa marittima, oggi Area Archeologica con annesso Museo, raggiungibile non solo dalla strada soprastante, ma anche dalla spiaggia. Benché in passato fossero già avvenuti alcuni ritrovamenti, maggiore attenzione per questo sito si ebbe dalla metà degli anni ’50, anche in relazione ai lavori per la realizzazione della strada, che riproponeva parzialmente il