storia medievale - articoli in archivio

  • Intervista a Giuseppe Palmero, direttore scientifico di Asso.Lab. StArT AM (parte 1)

  • Abbiamo intervistato per voi il professor Giuseppe Palmero, chercheur associé presso l’Université de Nice Sophia Antipolis, membro della SDdR “Riccardo Francovich” in Archeologia Medievale presso l’Università di Siena, direttore scientifico di Asso-Lab.StarT AM e direttore del “Quaderno annuale di Studi Storici Intemelion“.

  • Inghilterra – Vengono alla luce nuove informazioni sui funerali vichinghi

  • Grandi festeggiamenti che si protraevano addirittura fino a dieci giorni nel corso dei quali si allestivano rappresentazioni teatrali e si beveva una sorta di drink alcolico: questi erano i funerali degli eroi vichinghi fra l’ottavo e il decimo secolo d.C.

  • Italia, San Giovanni d’Asso – Trovate sepoltura nella chiesa paleocristiana di San Pietro in Pava

  • Dal 2004 la Chiesa paleocristiana di San Pietro in Pava, sita a San Giovanni d’Asso e risalente a un periodo compreso fra il quinto e il sesto secolo dopo Cristo, è oggetto di scavo e di studio e al suo interno è stata appena scoperta una tomba dagli esperti del Laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e Telerilevamento attivo presso l’Università di Siena. In base alle prime ricostruzioni le ossa che giacciono nella sepoltura, trovate in ottime condizioni, apparterrebbero a un martire o a un santo. Il ritrovamento è stato effettuato a pochi giorni dal termine della campagna di scavi 2009,

  • Italia, Livorno – Torna alla luce il “portus Pisanus”

  • Nel corso di alcuni lavori che hanno visto una ditta privata spostare della terra in un vasto piazzale nell’area industriale a nord di Livorno è stato portato alla luce quello che potrebbe corrispondere con l’avamposto meridionale del noto Portus Pisanus.

  • Intervista al Professor Philippe Pergola (parte 1)

  • Philippe Pergola, di nazionalità francese, lavora come professore di Topografia dell’Orbis christianus antiquus presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, ma riveste anche il ruolo di Directeur Directeur de Recherche au C.N.R.S., Université de Provence (Laboratoire d’Archéologie Médiévale Méditerranéenne, Maison Méditerranéenne des Science de l’Homme). Lo abbiamo intervistato per voi.

  • Gran Bretagna, Burntwood. Torna alla luce il più ricco tesoro Anglosassone conosciuto

  • In luglio, un cercatore di tesori inglese armato di metal detector ha riportato alla luce quello che viene considerato il più grande tesoro delle genti Anglosassoni mai scoperto, ricco di quasi 1500 oggetti preziosi in oro e argento.

  • Italia, Riva Ligure – Conclusa la campagna di scavo sul sito di Capo Don

  • Venerdì 10 luglio 2009 si sono conclusi i lavori di scavo presso l’area archeologica di Capo Don (Riva Ligure). La campagna 2009 è stata sovvenzionata dal Comune di Riva Ligure ed è stata eseguita sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Inoltre, alla ricerca ha partecipato per tre settimane una squadra internazionale di giovani studiosi coordinata dal dottor Philippe Pergola, docente di Topografia dell’orbis christianus antiquus al Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (Roma) e professore presso l’Università francese di Aix-en-Provence.

  • Italia, Tarquinia – Riprendono le ricerche sul complesso di Santa Restituta

  • Il Complesso rupestre di Santa Restituta è oggetto di nuove ricerche archeologiche e già arrivano i primi risultati. Infatti, sia nella parte costruita che in quella ipogea della Chiesa medievale sono stati scoperti frammenti di piani pavimentati costituiti da lacerti di mattoni, marmo e mosaico realizzato con tessere bianche e nere.

  • Italia, Perugia – scoperto un tratto di strada romana

  • Nel corso dei lavori eseguiti dal Comune perugino con la regolare supervisione della Soprintendenza per i Beni archeologici dell’Umbria sono da poco emersi in Corso Cavour i resti di una strada romana.

  • Intervista a Daniela Cisilino, Conservatrice del Museo di Attimis

  • Il Museo Archeologico Medioevale di Attimis apre le sue porte nel 1999 allo scopo di mostrare la vita dei castelli tra il XII e il XV secolo. Può contare su circa 250 reperti esposti in nove sale che si sviluppano su 100 metri quadrati. La Conservatrice del Museo è la Dottoressa Daniela Cisilino. La abbiamo intervistata per voi.