Messico - articoli in archivio

  • Santa Cecilia-Azcatitlan

  • La piattaforma piramidale con sopra il tempio ricostruito. Il nome Azcatitlan in nahuatl significa “posto tra le canne”. L’area archeologica è posta ad appena 3 km a nord di Tenayuca, nel comune di Tlanepantla de Baz. Durante il periodo precedente all’arrivo degli Spagnoli l’area era posta sulla riva nord-occidentale del lago di Texcoco. Dopo l’arrivo dei conquistadores spagnoli iniziò il declino dei siti della zona, fra cui Azcatitlan e Tenayuca, molte strutture architettoniche in pietra vennero smantellate per riutilizzare le pietre nelle nuove chiese cristiane. Area archeologica di Santa Cecilia-Azcatitlan I resti dell’antico centro si limitano ad una piattaforma piramidale,

  • Tenayuca

  • Tenayuca, la piramide doppia La piramide doppia di Tenayuca Detto anche il “luogo murato” è collocato nella periferia nord di Città del Messico; durante il Postclassico Antico era un centro molto importante per la Valle del Messico occidentale. Si dipartiva da qui una strada che conduceva, attraversando il lago di Texcoco, a Tenochtitlan. Il mito di fondazione della città, tramandatoci da Fernando Alba Ixtlilxóchitl, afferma che venne fondata nel 1224 da un gruppo di Chichimechi sotto il comando di Xólotl, subito dopo la fine di Tula. Sembra che il dominio della città, col tempo, si fosse allargato fino a raggiungere

  • Cuicuilco

  • Cuicuilco, veduta aerea della piramide tonda in una foto d’epoca Cuicuilco, la piramide tonda Il sito risale al periodo Preclassico Medio ed era posto sulla costa meridionale del lago di Texcoco, ormai è stato inglobato nella periferia di Città del Messico. Il fascino del sito è dato da una colata di lava (alta circa 8 m) che ricopre in parte il sito e da cui emergono alcune strutture. L’eruzione del vulcano Xitle ricoprì una zona di circa 80 km quadrati formando la cosiddetta Pedregal de San Àngel. La piramide vista da Google Maps Vista da terra del sito archeologico di

  • Tula

  • La città di Tula si trova a nord di Città del Messico. dopo gli scavi di Jorge Acosta che ne misero in luce il centro cerimoniale venne identificata con la città di Tollan, mitica città azteca. In lingua náhuatl il nome significa “tra i giunchi” ma anche “luogo dell’abbondanza”, ciò fa supporre che il nome si riferisse alla grande ricchezza dell’antica cittadina. Nella mitologia azteca la città di Tollan fu sede del conflitto fra Tezcatlipoca e Quetzalcóatl e vi si originarono le arti e la conoscenza. Storia delle ricerche a Tula Già gli Aztechi effettuarono interventi di recupero dei reperti

  • Palenque

  • Tra tutti i siti di epoca maya esistenti oggi in Messico, quello di Palenque è senza dubbio il più elegante, misterioso e magico. Custodita all’interno di una delle ultime aree di foresta tropicale della regione del Chiapas, vicino al confine con il Guatemala, l’antica città di Palenque si estende per circa 18 km2, dei quali si calcola che solo il 10% sia stato messo in luce. Il nome odierno del sito (in italiano, luogo recintato, fortezza) è di origine spagnola e corrisponde alla traduzione approssimativa del termine Otolum (= terra con forti case), con il quale i Ch’ol, abitanti della

  • Teotihuacán

  • Teotihuacán Ad una quarantina di chilometri a nord-est di Città del Messico sorgono le rovine della prima vera metropoli dell’emisfero occidentale, Teotihuacán, estesa su una superficie di più di 30 km2 e residenza, nel periodo di maggior splendore, di almeno 175.000 abitanti. Visione d’insieme della Avenida de los Muertos dalla cima della Piramide della Luna, con il profilo della Piramide del Sole in lontananza (foto dell’autrice). Il sito, paragonato da molti storici alla contemporanea Roma per grandezza e magnificenza, deve il suo nome ai nobili Aztechi, i quali, quasi 700 anni dopo l’abbandono della città, vi si recavano in pellegrinaggio

  • Citta del Messico. Templo Mayor

  • Modello in scala del Templo Mayor e delle diverse fasi di ampliamento susseguitesi nel tempo (da Wikipedia). Templo Mayor La grande piramide che troneggiava al centro di Tenochtitlán era il tempio principale della città, fulcro della vita religiosa e civile dell’impero azteco. Qui si svolgevano le incoronazioni dei sovrani, le cerimonie rituali connesse con gli eventi del calendario e i cruenti sacrifici umani richiesti dalle due più potenti divinità del pantheon, Tláloc e Huitzilopochtli. Il Templo Mayor fu costruito tra il 1337 e il 1487, con l’aggiunta nel tempo di modifiche e ampliamenti da parte dei diversi sovrani, che erigevano

  • Citta del Messico

  • Cattedrale Metropolitana di Città del Messico (foto dell’autrice). Storia Anche se le tracce più antiche di occupazione umana nell’area di Città del Messico sembrano risalire ben al nono millennio a.C. e i primi abitanti storici dell’area furono sicuramente gli Olmechi (nel periodo compreso tra il 1400 e il 400 a.C.), la prima vera antenata della capitale attuale può essere considerata a buon diritto Teotihuacán (1), fondata forse dai Toltechi, giunta all’apice del suo splendore nei primi secoli dopo Cristo (150 – 450 d.C.) e definitivamente abbandonata dopo l’VIII secolo. Il potere nella valle dell’Anáhuac, nel Messico centro-meridionale, rimase vacante fino

  • Messico, Palenque. Sono Maya i primi ingegneri idraulici del Nuovo Mondo

  •   Una struttura idraulica scavata nella città Maya di Palenque, in Messico, è il primo esempio conosciuto di acquedotto a pressione idrica nel Nuovo Mondo. A dichiararlo sono Kirk French e Christofer Duffy, rispettivamente antropologo ed ingegnere della Penn State University.

  • Recensione a “I Maya e il 2012” di Sabrina Mungos

  • Quando pensiamo ai Maya immaginiamo subito la più affascinante delle civiltà che hanno popolato l’antico Messico, abili costruttori e attenti studiosi dei fenomeni dell’universo, capaci di edificare impressionanti piramidi ma anche di compiere sanguinosi rituali. Invece, I Maya e il 2012 di Sabrina Mungos, astrobiologa, geochimica e conoscitrice di civiltà antica, va oltre i soliti aspetti storici e archeologici e affronta un tema interessante e ricco di mistero: la profezia Maya riguardante il 21 dicembre 2012.