Miseno - articoli in archivio

  • Miseno, Sacello degli Augustali: foto

  • Il Sacello degli Augustali a Miseno Nel 1967, a Miseno, fu trovato un sacello d’età augustea destinato al culto dell’imperatore come risulta da un’iscrizione latina che recita: Templum Augusti quod est Augustalium. Il tempio si trovava nel Foro della città. Oggi la parte inferiore della struttura risulta sommersa dall’acqua per effetto del bradisismo che cominciò a recare danni alle strutture già nel II sec. d. C. ed è anche per questo che ci furono vari interventi di restauro. Il sacello, oggi ricostruito nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, nella Torre Tenaglia del Castello Aragonese di Baia, si presentava costituito da

  • Miseno: foto

  • Resti archeologici a Miseno Nell’Eneide, il poeta Virgilio, racconta di un episodio avvenuto a uno dei compagni dell’eroe troiano Enea quando questi si trova a colloquio con la Sibilla Cumana. La profetessa, infatti, avverte Enea che sulla spiaggia, mentre loro parlano, giace insepolto il cadavere di un suo compagno recando grave pericolo all’intera flotta. L’eroe riesce a capire di chi la Sibilla stesse parlando soltanto quando ritorna sulla spiaggia: l’amico perduto è Miseno, il trombettiere che incitava alla guerra. Enea si affretta subito a erigere una pira funebre e a seppellire il compagno con le sue armi, con la tromba

  • Miseno: monumenti

  • A causa del bradisismo, dell’ininterrotta frequentazione del centro abitato e soprattutto della massiccia attività edilizia del dopoguerra, non sono purtroppo moltissime le testimonianze del passato di Miseno e del suo territorio che sono riuscite a giungere conservate fino ai nostri giorni; e questo nonostante la grande importanza militare e politica del sito in epoca romana. Tuttavia, alcuni resti archeologici sono ancora visibili e permettono di comprendere ugualmente l’antica ricchezza e grandezza di Miseno.

  • Miseno, Sacello degli Augustali

  • In via Miseno si trovano l’area e le strutture appartenenti al Sacello degli Augustali (sacerdoti del culto degli imperatori divinizzati), il cui apparato decorativo è conservato in una sala del Museo Archeologico dei Campi Flegrei di Baia.

  • Miseno, Piscina Mirabilis

  • Si tratta di una grandissima cisterna, di età augustea, utilizzata per la raccolta delle acque provenienti dall’acquedotto del Serino, il quale concludeva il proprio percorso nella stessa Miseno. 

  • Miseno

  • Anticamente il toponimo Misenum stava ad indicare un’area molto più estesa rispetto a quella odierna (oggi Miseno è frazione di Bacoli), ovvero l’estremità occidentale del Golfo di Pozzuoli, l’area del doppio porto e il centro abitato, in parte corrispondente a quello attuale, oltre al Monte di Procida, anticamente noto come Mons Misenus o Cumanus. Nell’Eneide Misenos è uno dei compagni di Enea partito con lui da Troia, il quale in seguito ad una gara con Tritone, viene gettato in mare da quest’ultimo proprio nel Golfo di Cuma e sepolto dai compagni sul promontorio.