Napoli - articoli in archivio

  • Napoli: scavi di Piazza Nicola Amore

  • Scoperte archeologiche dagli scavi di Piazza Nicola Amore Nel 2004 gli scavi della metropolitana si fermarono alla “stazione Duomo” o a quella che sarebbe dovuta essere. Il passato di Napoli emergeva ancora una volta dal sottosuolo e permetteva di fare luce su uno spaccato importante della città. Si trattava del ritrovamento di un tempio su podio al centro di un ambulacro che si affacciava su uno spazio aperto delimitato da un portico. Il tempio doveva essere dedicato al culto imperiale come testimoniato dal ritrovamento di una testa di una statua identificata prima con molte incertezze con Nerone, oggi invece si

  • Napoli: Parco Archeologico del Pausilypon

  • Il Parco Archeologico del Pausilypon a Napoli Pausylipon in greco significa “riposo dagli affanni”, e chi vi arriva oggi e si guarda intorno beandosi della vista, capisce il perché. E’ facile quindi intuire perché in età romana i più facoltosi decisero di costruire qui, proprio sulla collina di Posillipo, le loro ville d’otium. Il personaggio più controverso e discusso, oltre che smodatamente ricco, fu Publio Vedio Pollione. Questi aveva origini libertine, ma ciò non gli impedì di rivestire la carica equestre mentre combatteva al fianco di Ottaviano durante la guerra civile. E benché fosse solo un cavaliere, dopo Azio, divenne

  • Napoli, la Crypta Neapolitana e la Tomba di Virgilio

  • Pochi posti al mondo possono affermare di possedere le tombe di due grandi poeti, distanti nel tempo, ma vicini nel cuore dei napoletani: Virgilio e Leopardi. Questo luogo magico si trova a Napoli, la città che più di tutte ha conservato la memoria storica e quella popolare fino a fonderle in un racconto straordinario. Crypta Neapolitana Le tombe, e non solo, sono visitabili all’interno di un parco dedicato al poeta latino che si trova proprio alle spalle della stazione di Mergellina (altro luogo prediletto dai napoletani). Il parco fu realizzato nel 1930 e vicino all’ingresso si trova una lapide del

  • Napoli: acquedotti e approvigionamento idrico

  • L’approvvigionamento idrico di Napoli e dei Campi Flegrei Le prime strutture per assicurare l’acqua alle abitazioni di Partenope si devono ai Greci come testimoniano le grandi cisterne che si estendono nella zona di S. Paolo Maggiore e ai Quartieri Spagnoli. In età romana però si sentì la necessità di assicurare maggiore acqua potabile alle città che si espandevano notevolmente. In particolare era la città di Pozzuoli ad aver bisogno di una maggior quantità d’acqua per la presenza del Portus Iulius anche se però era già servita dall’acquedotto Campano. Si fa risalire quindi all’età di Augusto la costruzione dell’acquedotto del Serino

  • Napoli: storia delle origini

  • Napoli, dalla città greca al dominio romano Le origini della città di Napoli si perdono tra il mito e la storia. La leggenda vuole, infatti, che il primo nome le fosse dato dalla sirena Partenope il cui corpo fu trasportato dalle correnti del mare lungo la sua costa, dopo che insieme ad altre due sirene, Leucosia e Ligea, si suicidò per non essere riuscita ad ammaliare l’eroe omerico Ulisse. Se vogliamo basarci sulle fonti storiche e sulle evidenze archeologiche, bisogna segnalare la presenza nella zona d’insediamenti umani già in epoca protostorica, nell’età Eneolitica e del Bronzo, periodi cui si fanno

  • Napoli. Viaggio meraviglioso nel Tunnel Borbonico

  • Napoli ancora una volta mostra uno dei suoi volti più nascosti, più affascinanti. Da pochi mesi è, infatti, visitabile una parte della città che non vediamo, ma che c’è. E’ la Napoli del sottosuolo. Il viaggio ha inizio in Vico del Grottone, ai piedi del Monte Echia e alle spalle di Piazza del Plebiscito, in quello che fino a poco tempo fa era un ambulatorio veterinario ma che nascondeva, all’insaputa della dottoressa che vi lavorava, una scala del ‘700 usata dai pozzari per la pulitura delle acque che dalle cisterne servivano le abitazioni soprastanti. Dalla scala si è svelato poi

  • Napoli. Quartiere Soccavo

  • La zona di Soccavo in età greca e in quella romana poi, era un territorio essenzialmente a carattere agricolo. A testimonianza di ciò ci sarebbero numerose ville rustiche ancora sepolte sotto un consistente strato di terra, franato, a seguito di vari smottamenti, dalla Collina dei Camaldoli. Questo piccolo borgo si trovava ai piedi di una cava di piperno e da qui il nome Sub Cava dato alla zona prima dell’XI sec. Dalla zona delle cave, da cui i Greci e i Romani estraevano anche il tufo, proviene un cippo militare romano oggi conservato al Museo di Napoli. Dal punto di

  • Italia, Napoli. Novità per il sito sottomarino di Baia

  • Il grande e spettacolare sito archeologico marino di Baia e Gaiola si arricchisce del ninfeo di età imperiale di Punta dell’Epitaffio, da poco restaurato e aperto alle visite ai gruppi di subacquei.

  • Intervista agli archeologi Alberto Giudice, Francesco Panzetti e Daniele Petrella, fondatori di “Archeologiattiva”

  • Giovedì 16 luglio 2009 è stata inaugurata a Napoli “Archeologiattiva”, una libreria speciale totalmente dedita all’archeologia. Abbiamo intervistato per voi i suoi fondatori: Alberto Giudice, Francesco Panzetti e Daniele Petrella.

  • Italia, Campania – aperte a Pasqua e Pasquetta le aree archeologiche

  • Le aree archeologiche di Napoli, della zona Vesuviana, dei campi Flegrei e della penisola Sorrentina rispetteranno il regolare orario di apertura sia la domenica di Pasqua (12 aprile) sia il lunedì dell’Angelo (13 aprile): lo comunica la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei.