Paestum - articoli in archivio

  • Vie consolari: introduzione

  • Le vie consolari romane in Italia Grandi vie di comunicazione terrestri dell’antichità, le strade erano di tre tipologie: (1) Viae terrenae tracciati in terra battuta, simili agli odierni sentieri di montagna. Viae glarae stratae strade ricoperte di ghiaia, più larghe delle precedenti ma, come quelle, la loro cura era a spese delle comunità locali. Viae silice stratae grandi arterie principali lastricate con basoli di pietra (basolato), dalla forma irregolare, accostati l’uno all’altro. Del terriccio ricopriva le intercapedini tra i sassi. La loro costruzione e cura erano affidate allo stato. Queste ultime spesso coincidevano con la modalità di realizzazione delle strade

  • Caserta. Le “Ciampate del Diavolo”

  •   Una passeggiata, 350 mila anni fa L’atmosfera è lugubre, spettrale, intorno c’è silenzio e devastazione. L’aria tiepida è pesante, respirare è difficile. Ad ogni boccata fuliggine e cenere bruciano la gola. Qua e là sono ancora sparsi focolari che non accennano a spegnersi, testimonianza di un evento fra i più terribili, al quale è difficile sottrarsi. Eppure alcuni ce l’hanno fatta, si aggirano per questo paesaggio offeso, vittima della forza distruttrice della natura. Forse non si trovavano nei dintorni al momento dell’ esplosione. Forse, quel fortissimo boato, lo avranno sentito da lontano, al sicuro, al riparo. Avranno visto la grande

  • Buccino (Ce). Antica Volcei

  • La città di Volcei, menzionata anche da Plinio il Vecchio, fu fondata dai Pelasgi–Enotri in un sito che domina la valle del fiume Sele, su una collina tra i fiumi Tanagro e Platano. Le testimonianze materiali più antiche risalgono al Neolitico e sono riferibili alle località S. Mauro e Piani di Buccino. In località S. Antonio sono emersi resti databili al III millennio a. C., in particolare tombe appartenenti alla cultura del Gaudo così chiamata dal nome della località vicino Paestum dove si fecero i primi ritrovamenti dello stesso genere. Il primo insediamento stabile è un piccolo villaggio dell’età del

  • Simposio nell’antica Grecia

  • La parola simposio deriva dal termine greco symposion, da sympinein, che significa “bere insieme”. Simposio, quindi, vuol dire “bevuta comune”. Per indicare il banchetto nel mondo greco si possono distinguere due generi di terminologia: una, oggettiva, che scandisce contenuti e tempi del banchetto e un’altra, soggettiva, che vuole mettere in evidenza le relazioni tra i soggetti che vi partecipano, organizzandolo o fruendone (1). Al primo genere appartengono akratisma, parola utilizzata generalmente per indicare il pasto del mattino, distinto dal deipnon della sera e la dais, che in Omero indica la distribuzione delle carni e, più in generale, del cibo. Al

  • Hera

  • Hera (in greco ???, -??; in latino H?ra, -ae) ha una etimologia non del tutto certa. Alcuni credono che derivi dal sanscrito svar ‘cielo, ciò che risplende’; nella cultura greca assume l’accezione di ‘signora’ e infatti trova forti assonanze con la parola ???? ‘moglie, vedova’, traslando nel significato il ruolo della dea sull’Olimpo. Sorella e moglie di Zeus nell’Iliade è trattata dagli dei con la stessa reverenza che viene riservata al consorte, sebbene sia anch’ella sottomessa alle decisioni e ai voleri di Zeus. Infatti più che regina degli dei, è consorte del divino sovrano. Hera Barbarini, copia romana di un